Tu sei qui: PoliticaNumero chiuso a Medicina, dal Consiglio regionale della Campania l’ok unanime alla proposta di legge per abolirlo
Inserito da (PNo Editorial Board), sabato 9 settembre 2023 15:26:16
«Mi ha scritto una ragazza lucana, che mi ha segnalato che fra le domande per i test ce n'era anche una che diceva: 'che cosa significa frattale?'. Io non so cosa significa. Dopo questa lettera sono andato a leggere sul vocabolario: "Oggetto geometrico dotato di omotemia interna". Questo è uno dei quiz. Vorrei chiedere ad un cittadino italiano se in tutta la sua vita ha mai sentito un medico, un chirurgo citare la parola 'frattale'. Sono quiz demenziali. Ma noi arriveremo fino in fondo».
A dirlo era stato, in una recente diretta social, il Presidente della Giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che in più occasioni ha sollevato la necessità dell'abolizione del numero chiuso per dare risposte immediate alle esigenze del servizio sanitario e sopperire alla carenza di medici.
Ieri, 8 settembre, il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato all'unanimità la proposta di legge alle Camere ai sensi dell'articolo 121 della Costituzione, recante "Disposizioni in materia di accesso ai corsi universitari di area sanitaria" per l'abolizione del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina.
La proposta di legge prevede che, a decorrere dall'anno accademico 2024/2025, l'accesso ai corsi universitari in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi universitari concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione e ai corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie è libero.
«Sono molto soddisfatto che la Regione Campania si esprima in maniera unitaria su questo importante tema che vede migliaia di giovani depressi dai test di accesso a medicina, mentre il nostro Paese ha bisogno di medici», ha detto il Presidente, dopo aver ascoltato i vari interventi in aula.
«A partire da questo provvedimento indichiamo politicamente al Governo la priorità dell'Italia: il Servizio Sanitario Nazionale. Quando si parlerà della Legge di Bilancio, la sanità pubblica sarà la priorità. Nulla viene prima della sanità pubblica, che significa salute e vita. Abbiamo aperto la battaglia - ha concluso - ma credo che abbiamo fatto un buon lavoro ed un voto unitario da parte della Campania, la seconda Regione d'Italia, darà forza alla nostra battaglia».
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