Tu sei qui: Flusso di CoscienzaIl confine sottile tra restare insieme e perdersi: le riflessioni di Claudio Rispoli sulla vita di coppia
Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), lunedì 14 luglio 2025 08:40:06
Di Claudio Rispoli
Questo non è un decalogo, né una proposta evangelica fatta di verità assolute o dogmi intoccabili.
È solo un'esperienza vissuta, pensata, osservata. È il tentativo di riflettere su ciò che può tenere in piedi una coppia, o che può farla crollare. Si può discutere, si può dissentire. Ma su una cosa, forse, c'è poco da discutere: quando in una coppia si tace troppo, o si smette di parlarsi davvero, è già finita. Anche se si continua a vivere sotto lo stesso tetto.
Le statistiche ci raccontano che oltre la metà delle coppie si separa.
Ma non è solo un numero: è lo specchio di una difficoltà sempre più diffusa nel costruire e mantenere un legame duraturo.
Perché succede?
Forse perché molti si avvicinano a una relazione con il desiderio, spesso inconscio, di ricevere più che di dare. Si cerca qualcuno che ci faccia stare meglio, che riempia i nostri vuoti, che ci accompagni senza chiederci troppo.
Ma stare in coppia non è solo trovare conforto. È esserci per l'altro, ogni giorno, anche nei momenti meno poetici.
All'inizio c'è la chimica: l'attrazione, il desiderio, la voglia di compagnia.
C'è il sogno di una famiglia, magari, e il timore di restare soli.
Ma per stare da soli serve maturità. Per stare in due, ne serve molta di più.
E allora, cosa serve perché una coppia duri?
Condivisione delle fatiche quotidiane, senza fughe o imboscate.
Il gusto di ridere insieme, anche nei giorni storti.
Spazi personali da rispettare, per non soffocarsi a vicenda.
Passione per la famiglia, per ciò che si costruisce insieme.
Pazienza: imparare a tollerare le differenze, senza voler cambiare l'altro.
Equità negli spazi e nei ruoli: in casa devono esserci due persone libere, non un proprietario e un ospite.
Soprattutto, non deve mai mancare il rispetto.
Neanche nei litigi.
Le parole hanno un peso. Quelle offensive, violente o umilianti sono le peggiori forme di tradimento: feriscono, lasciano cicatrici, a volte spezzano ciò che resta.
Non si tratta di fingere. Ma di imparare a parlare senza ferire.
Una coppia è un viaggio.
Serve un progetto condiviso, una meta conosciuta da entrambi.
Si può alternarsi al timone, o decidere insieme chi guida e chi segue, ma nessuno deve restare al buio.
E no: non si rompe tutto per un calzino fuori posto. Si rompe perché, nel tempo, non ci si è più ascoltati.
Anche l'indipendenza economica ha il suo peso: ognuno dovrebbe avere una base dignitosa per poter contribuire alla famiglia senza dipendenze o squilibri.
Una coppia che resiste è fatta di due persone distinte, ma unite.
Due che si tendono l'uno verso l'altro, senza annullarsi, senza imporsi, senza punirsi col silenzio.
Due che si prendono per mano, nelle vittorie e nelle paure.
E che sanno ancora, ogni tanto, ridere insieme.
Se sei arrivato fino a qui, significa che apprezzi il nostro impegno nel fornire notizie libere e accessibili a tutti.
Per garantire un ambiente sicuro per i nostri lettori, abbiamo rimosso tutta la pubblicità invasiva, i cookie e i tracciamenti di terze parti.
Tuttavia, per continuare a offrirti un'informazione di qualità, il tuo aiuto è fondamentale. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
Sostieni Il Vescovado!
Scegli il tuo contributo con
Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!
Per dispositivi Apple |
Per dispositivi Android |
![]() |
![]() |
rank: 10548103
di Secondo Amalfitano Ad aprile scorso già scrivevo sul caos ZTL a Ravello, perché era facilmente intuibile che si stava scatenando una bufera. In tutta onestà, non immaginavo che social e giornali sarebbero stati presi d'assalto per dare sfogo a rabbia e malumori; finanche la "politica" ravellese si...
Di Claudio Rispoli L'"ideale dell'ostrica" è una delle più potenti metafore della condizione umana. La paura del cambiamento, l'attaccamento alle radici, la scelta di vivere stretti al conosciuto. Ma se l'ostrica trova nello scoglio sicurezza, l'uomo, restando immobile, rischia di tradire se stesso e...
Il polpo è oggi uno degli animali più ammirati dagli scienziati di tutto il mondo. Con i suoi cinquecento milioni di neuroni, distribuiti non solo nel cervello ma anche nei tentacoli, ha dimostrato capacità di apprendimento, memoria, problem solving e perfino riconoscimento individuale. Può aprire barattoli,...
di Massimiliano D'Uva "Due soldati, due uomini, sono morti." Questo dovrebbe essere il punto di partenza e di arrivo di qualsiasi cronaca. Invece, ancora una volta, il linguaggio mediatico ha scelto la strada della spettacolarizzazione, presentando la vicenda come un'impresa sportiva, un record da esibire,...
QUEL SENSO DI APPARTENENZA di Giuseppe Di Lieto Passeggiando questa mattina per le strade di Maiori, come spesso mi succede nei giorni che precedono la festa di Santa Maria a Mare, sono stato "rapito" da tanti bei ricordi del passato e... perché no, anche da un po' di nostalgia. Il passato a cui mi riferisco...