Ultimo aggiornamento 6 minuti fa B. Vergine del Carmelo

Date rapide

Oggi: 16 luglio

Ieri: 15 luglio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Ravello Festival 2024 - dal 30 giugno al 25 agosto la 72esima edizione del Festival della Musica in Costa d'Amalfi

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il portale online della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il portale online della Costa d'Amalfi Il portale online della Costa d'Amalfi

Pasticceria Pansa, una dolce storia lunga due secoliPasticceria Gambardella a Minori, il gusto della tradizione in Costiera AmalfitanaCaseificio "La Tramontina" - Prima Cotta, la Mozzarella di Bufala Campana fuori dal coro. Caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, QualitàConnectivia Fibra diretta e soluzioni tecnologiche avanzate per la tua azienda o la tua Supermarket e Supermercati Netto, la convenienza a portata di clickSal De Riso Costa d'Amalfi, acquista i dolci del maestro pasticcere più amato d'Italia sul sito ufficiale Sal De Riso ShopHotel Santa Caterina, Albergo 5 Stelle lusso ad Amalfi. Ristorante Il Glicine, stella Michelin ad AmalfiMaurizio Russo liquori e prodotti di eccellenza dal 1899 a Cava de' Tirreni. Elisir di Limone, il Limoncello di Maurizio Russo, è realizzato esclusivamente con limone IGP della Costa d'Amalfi Hotel Marina Riviera, Albergo 4 Stelle Superior, Leisure Lifestyle Hotel in Amalfi, Amalfi Coast, Albergo di Charme in Costiera Amalfitana, Luxury Hotel

Tu sei qui: Storia e StorieSanta Trofimena tra storia e leggenda agiografica

Villa Romana Hotel & SPA Minori Amalfi Coast ItalyCasa Angelina, Ospitalità di lusso e Boutique Hotel in Costiera AmalfitanaGranato Caffè, il più buono che c'è. In Costiera Amalfitana a Maiori, Conca dei Marini, Ravello, Amalfi e PositanoPietra di Luna Hotel a Maiori in Costiera AmalfitanaEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiPalazzo don Salvatore Amalfi, Costiera Amalfitana, Dimore storiche, Exclusive AccommodationCardine SRL, lavori in quota, protezione, prevenzione, pannelli in fune d'acciaio, lavori di edilizia, interventi urgenti post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoRistorante Masaniello a Maiori, Cucina Tipica e raffinata in Corso ReginnaPositano Destination, Your private taxi on the Amalfi Coast, Excursions, Tours Amalfi Boats Costiera Amalfitana, Charter, Noleggio imbarcazioni, Luxury Boats, Positano, Li Galli, Capri, EscursioniFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiProvoloncino Amalfitano, con scorzette di Limone Costa d'Amalfi IGP firmato "la Tramontina"Amalfi Charter, prenota la tua escursione via mare in Costiera AmalfitanaAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaIl Limone IGP Costa d'Amalfi Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto

Storia e Storie

Minori, Costiera Amalfitana, santa Trofimena, Festa Patronale, Storia, Storie, Leggende

Santa Trofimena tra storia e leggenda agiografica

La devozione verso Santa Trofimena, particolarmente sentita dal popolo di Minori, ha condizionato l'evoluzione dell'universo cultuale amalfitano

Inserito da (redazionelda), lunedì 5 novembre 2018 09:36:57

di Antonio Mammato*

 

Tra le diverse leggende agiografiche che arricchiscono il panorama storico-religioso amalfitano, la più antica e suggestiva è sicuramente quella che ha come protagonista Santa Trofimena e la città di Minori. Più volte in passato è stato sottolineato come l'origine e lo sviluppo della città sia strettamente legata alle reliquie della Martire siciliana.

La devozione verso Santa Trofimena, particolarmente sentita dal popolo di Minori, ha condizionato l'evoluzione dell'universo cultuale amalfitano e nonostante la sua storia più che millenaria, è sempre particolarmente viva. Un legame che si traduce in 3 feste patronali: il 5 novembre, in ricordo dell'invenzione del corpo sul litorale della città, il 13 luglio, in memoria della traslazione del corpo da Benevento a Minori e infine il 27 novembre in ricordo del II ritrovamento delle reliquie avvenuto il 27 novembre 1793.

La fonte principale della leggenda agiografica di Santa Trofimena è rappresentata dal testo dal titoloHistoria Inventionis ac Traslazioni et miracula Sanctae Trofimenis, redatto in scrittura beneventana e conservato in un codice databile ai primi decenni del X secolo.

Scritto in forma di sermone rivolto al fedele, il testo dell'Historia è diviso in tre capitoli: nel primo vengono narrate le vicende legate all'invenzione del corpo di Santa Trofimena sulla spiaggia di Minori, che la tradizione popolare, senza alcun fondamento storico, riconduce al 5 novembre del 640. Come l'urna sia giunta a Minori è difficile stabilirlo, l'anonimo agiografo sottolinea l'intervento di un angelo, che guidò l'urna dalle coste siciliane fino a Minori. Qui restò incustodita per un periodo imprecisato, fino a quando l'attenzione della popolazione locale fu catturata da una lavandaia del luogo recatasi presso la foce del fiume Reginna con l'intento di lavare i suoi panni. Nel battere gli stessi su una lastra di marmo restò con le braccia paralizzate, capì quindi di essere stata punita per aver disturbato il riposo terreno della Martire. Immediatamente accorsero i sacerdoti della città, i primi a capire le cause del prodigioso evento identificando in quell'urna marmorea, un sarcofago contenente i resti mortali di una martire. Nel tentativo di scoprire la sua identità notarono sulla sua sommità questi versi: "Tu che cerchi di conoscere i motivi dell'arrivo di quest'urna sappi che qui riposano le membra pie e intatte del corpo di Trofimena Martire e Vergine, Ella, fin quando durarono i costumi di un tempo scellerato, evitò i falsi idoli del mondo sfuggendo, come devota fanciulla, ai genitori siciliani. Riposò in mezzo al mare, offrì le membra ai Minoresi e l'anima a Dio. Di qui è andata a godere tra i profumati spazi di Cristo".

Questi versi rappresentano le uniche notizie storiche relative all'origine di Santa Trofimena. Molti dati vengono, quindi, lasciati in ombra, tra questi l'anno di nascita, l'anno del dies natalis, l'identità dei genitori e la sua città d'origine. La tradizione popolare ha poi colmato le lacune della storia: in Età Moderna la tradizione popolare ha impropriamente identificato Santa Trofimena di Minori con Santa Febronia di Patti e aggiungendo elementi inediti alla narrazione. Tale identificazione ormai perdura da ben cinque secoli.

La narrazione prosegue con l'intervento del vescovo amalfitano Pietro e con la prima traslazione delle reliquie. Di fronte all'impossibilità di spostare la piccola urna marmorea il presule amalfitano decise di farla trainare da due giovenche bianche, che non fossero state ancora sottoposte al giogo. Attraverso questo espediente le spoglie furono traslate, con una solenne processione, dalla spiaggia al luogo dove attualmente sorge la Basilica di Santa Trofimena. Furono tumulate sotto una struttura ad incasso, disposta su tre livelli, sub tribus cameris mire constructis, reperiunt sanctam Christi Martyrirem illibatam in suo locello, al di sopra della quale fu eretto il primo altare e una prima chiesa.

Qui il corpo rimase fino all'838, fino a quando, cioè, l'esercito longobardo minacciò direttamente la sicurezza delle città del Ducato Amalfitano.

Nell'autunno dell'838, i territori del Ducato di Amalfi subirono il saccheggio da parte delle truppe longobarde, guidate da Sicardo, figlio di Sicone ed erede di una politica religiosa che, oltre all'espansione territoriale ai danni di Napoletani e Amalfitani, ebbe come obiettivo l'acquisizione di un numero consistente di reliquie di martiri cristiani. Proprio in questo contesto si verificò, tra le altre cose, la traslazione delle reliquie dell'Apostolo Bartolomeo, fatte traslare da Lipari a Benevento nell'838.

Il vescovo amalfitano Pietro II decise quindi di far traslare le reliquie di Santa Trofimena da Minori ad Amalfi, considerato un luogo più sicuro. L'anonimo autore ci offre a questo una descrizione molto suggestiva del sepolcro della Martire: un'urna che poggiava su nitidissima pomice, contenente tre ampolle di olio profumato di pregevole fattura, una posta presso il capo, e le altre due situate di fronte ai piedi.

Il vescovo Pietro II seguito da molti altri sacerdoti si fermò presso l'ingresso principale della Basilica, portando sulla proprie braccia il corpo di Santa Trofimena avvolto in un sottilissimo drappo. La folla di persone accorsa da ogni angolo della città si accalcò sull'atrio della Basilica, approfittando dell'occasione per strappare furtivamente piccoli brandelli di reliquie. Nel compiere questo gesto sacrilego del sangue cominciò a scorrere dal corpo della martire bagnando il suolo antistante l'edificio ecclesiastico.

Le imbarcazioni guidate dal vescovo condussero quindi il corpo di Santa Trofimena ad Amalfi, dove fu collocato nella chiesa dedicata alla Vergine, l'attuale chiesa del Crocefisso. Otto giorni dopo questo avvenimento al vescovo apparve in sogno Santa Trofimena, avvolta in un mantello rosso, seguita da altre vergini, la quale con voce minacciosa gli predisse un'imminente morte, accusandolo di aver profanato e condotto il suo corpo lontano da Minori. Per le sue colpe la Martire gli predisse una morte improvvisa seguita dalla straziante visione del suo cadavere strappato dal suo sepolcro e divorato dai cani. Pietro II si fece quindi costruire una tomba alta tre cubiti nella parete nord della chiesa di S. Giovanni Battista di Amalfi. Dopo tre giorni dall'apparizione il vescovo morì, dopo poco tempo l'esercito di Sicardo invase la città saccheggiandola. I soldati penetrati in chiesa aprirono il sarcofago della bara del vescovo, non trovandovi ricchezze gettarono in terra il suo cadavere lasciandolo in pasto ai cani.

Le reliquie di Santa Trofimena furono trafugate e portate a Benevento. In breve tempo il culto si diffuse anche nelle province longobarde, come dimostra la scelta del vescovo Orso che di fronte alla richiesta di restituzione del corpo, inoltrata dai Minoresi dopo la morte del principe Sicardo avvenuta tra la fine del mese di giugno e l'inizio di luglio dell'839, decise di restituire soltanto una metà del corpo, l'altra metà restò dunque a Benevento. Tale scelta fu dettata, con ogni probabilità, dalla volontà di non privare la sua chiesa di un tesoro divenuto ormai prezioso.

Il corpo di Santa Trofimena fece quindi ritorno a Minori il 13 luglio dell'839, dopo aver sostato la notte precedente nella città di Salerno, sede di un'importante e numerosa colonia di mercanti amalfitani. Ad attenderlo l'intera popolazione locale, in "una giornata di sole sfolgorante", che accompagnò in processione il sacro corpo, riponendolo nel luogo scelto dalla Santa per il suo riposo terreno.

Dal 13 luglio dell'839 il corpo della Martire venne conservato nel luogo posto al di sotto dell'altare eretto nella sua cappella. Col passare dei secoli si perse la memoria del luogo della tumulazione. Quando alla metà del XVIII secolo iniziarono i lavori di ricostruzione della nuova cattedrale, si sentì la necessità di riportare alla luce le reliquie di Santa Trofimena. Nella notte tra il 26 e 27 novembre 1793 alcuni devoti minoresi entrando furtivamente in chiesa e scavando nel luogo indicato dalla tradizione trovarono nuovamente le sacre reliquie. Il 27 novembre il popolo di Minori festeggia quindi l'anniversario del II ritrovamento.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank: 104154103

Storia e Storie

Pompei, scoperta inattesa getta luce sulla storia della Spagna

Una brillante carriera militare, poi il buen retiro a Pompei, nella cittadina campana, famosa per la bellezza del paesaggio e le vedute sul golfo di Napoli, che attirava anche personaggi come Cicerone e Agrippa. È quanto emerge dall'iscrizione su una tomba trovata durante i lavori per la realizzazione...

Arma dei Carabinieri: 210 anni di fedeltà e servizio

Quest'anno ricorre il 210° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, un'occasione per riflettere su oltre due secoli di servizio e fedeltà allo Stato e ai cittadini. La storia dell'Arma inizia in un periodo di grandi cambiamenti e incertezze, segnato dalla caduta di Napoleone Bonaparte...

Santa Febronia: la protettrice di Patti che unisce generazioni e città

Nella splendida cornice della Sicilia settentrionale, su un colle affacciato sul mare e di fronte alle sette isole Eolie, sorge la storica città di Patti. È qui che, secondo la tradizione, nel 285 d.C. nacque Santa Febronia, figura centrale della fede locale e simbolo di devozione millenaria. Santa Febronia,...

Santa Trofimena, il cuore di Minori tra storia e devozione

Il culto e la devozione per Santa Trofimena a Minori sono il cuore pulsante di una comunità che si raccoglie attorno alla sua patrona in un abbraccio di fede e tradizione che dura da oltre mille anni. Santa Trofimena, Vergine e Martire di origini siciliane, è diventata l'emblema di questo borgo della...

Giovanni Scala: un viaggio fotografico nel cuore di Praiano

Il 6 luglio 2024, la Congrega del S.S. Rosario di Praiano ha aperto le sue porte per una serata dedicata alla fotografia e alla memoria, inaugurando la mostra intitolata a Giovanni Scala. Un evento atteso che ha visto la partecipazione di molti cittadini e appassionati, desiderosi di rivivere, attraverso...