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Lettere al Vescovado

Frana Ravello, Nicola Amato: «Recuperiamo il senso civico o rischiamo di franare miseramente anche noi»

Scritto da (redazione), domenica 14 febbraio 2021 10:22:14

Ultimo aggiornamento lunedì 15 febbraio 2021 16:20:27

Riceviamo e pubblichiamo a firma del consigliere comunale Nicola Amato, indirizzata al direttore responsabile, relativa alla frana verificatasi mercoledì scorso a Ravello. Segue, a margine, replica del direttore Emiliano Amato.

 

Egregio Direttore

Ti sono e ti siamo grati per l'attività svolta dal Vescovado, definito ieri come oggi, come vero e proprio notiziario informativo a servizio della collettività ravellese e non solo.

In questi giorni ci hai notiziato, fin dal primo mattino, dello sviluppo del dissesto stradale alla località Puntarulo cui è seguita la rovinosa caduta del muro di contenimento della strada che ha trascinato con sé buona parte della sede stradale travolgendo la vegetazione sottostante.

Tra i tanti articoli, immagini, dirette etc, un articolo mi ha colpito di più degli altri ed è quello relativo alla (ir)responsabilità e la richiesta di risposta ad alcuni interrogativi.

Personalmente non condivido, in un momento di difficoltà e di emergenza, la caccia alle streghe con la ricerca di responsabilità a tutti i costi, sebbene ci troviamo di fronte ad una situazione più che annunciata.

Certamente il giornalista tende alla notizia di effetto, ma penso che la responsabilità oltre che politica ed amministrativa sia da ricercare anche nella sensibilità di ognuno di noi, non solo per il caso in questione, ma per le tante situazioni a rischio del nostro territorio ove il pensiero comune ed egoistico diventa quasi un "non ti curar di loro" soprattutto quanto le questioni non ti toccano personalmente.

E' anche vero che se ci improvvisassimo novelli paladini rischieremmo di essere definiti "rompiscatole", se non altro!

Lo spunto di questo ragionamento mi porta a ritenere che un'indagine giornalistica debba andare nella direzione di ricercare cosa rimane di quel senso civico inculcato nelle generazioni passate di cui oggi, a mio avviso, non resta quasi nulla.

Puntare il dito sulle manchevolezze è facile, ma capire se la gente si nutre ancora di civismo è importante, così come è importante nutrire la coscienza dei giovani in tal senso.

Ci sarebbe da chiedersi, certi disastri, che per pura fortuna non sono sfociati in tragedie, sono figli dell'indifferenza o della rassegnazione?

A tal riguardo ritengo che durante le situazioni di emergenza, per disastri sebbene annunciati, la ricerca delle responsabilità non vada collocata al primo posto o in primo piano.

Oggi, vista la gravità di quanto successo, dobbiamo immaginare, da subito gli interventi a farsi, trovare i fondi necessari (e ce ne vorranno tanti), approvare gli scostamenti del bilancio comunale e cercare di alleviare i disagi delle famiglie che vivono "dall'altra parte" già provati, oltre un anno fa, da identica problematica e per le quali non ci sono prospettive immediate di soluzione.

Il problema del dissesto idrogeologico è un problema più grande di noi, che interessa non solo Ravello ma tutta la Costa d'Amalfi.

Oggi più che mai in conseguenza dei cambiamenti climatici, è necessaria una vera e fattiva politica di salvaguardia ambientale del territorio con importanti interventi di sistemazione idrogeologica, di canalizzazione delle acque meteoriche, di ripristino della viabilità montana e periferica, di messa in sicurezza delle zone a rischio.

Non essendo un esperto posso solo ipotizzare e sollecitare una mappatura dei rischi idrogeologici del territorio comunale di Ravello impegnando risorse nel bilancio di previsione 2021. Tale mappatura dovrà riguardare tutta la difesa idraulica del territorio, ma anche il rischio incendio, procedendo a verificare se vi è costante manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua, cunette, canali di raccolta e tombini, compreso i terreni abbandonati sia montani che agricoli, lo stato di salute delle macere, etc. I tecnici incaricati della mappatura dovranno anche indicare gli interventi a farsi e le azioni positive del Comune nei confronti dei proprietari, perchè spesso l'incuria dell'uomo (come anche l'abbandono dei terreni), prima che la natura, sono la causa dei disastri.

 

Di tanto avevo già relazionato al Consiglio comunale e richiesto risorse nell'approvazione del bilancio 2020, cosa che mi accingo a proporre per il 2021, non senza sensibilizzare l'Amministrazione Comunale ad intervenire con ogni mezzo utile per riaprire al transito pedonale la Via Marino Frezza, nella parte terminale, in modo che gli abitanti e i proprietari dei fondi agricoli della zona interessata dall'evento franoso di questi giorni possano raggiungere facilmente i loro immobili.

Auspico, per l'immediato futuro, che la proposta politica della nuova classe dirigente di questo paese vada nella direzione di affrontare tutte queste situazioni con maggiore sensibilità ed impegno.

Abbiamo la fortuna di vivere in un posto talmente meraviglioso che tutto il mondo ci invidia, ma come tutte le cose belle anche estremamente fragile. Dobbiamo fare in modo di meritarci questa fortuna e chiederci se siamo stati in grado di trasmettere l'amore per la nostra terra ai nostri figli o abbiamo dato loro l'impressione che sia solo da sfruttare in termini economici? Se così fosse abbiamo commesso un errore imperdonabile. Insegniamo loro a guardare con occhi diversi tutto ciò che ci circonda o rischiamo di franare miseramente anche noi.

Intanto per amore di questa nostra terra e nel nome di quel civismo ritrovato invito tutti a segnalare alla Polizia Municipale e agli uffici comunali tutte quelle situazioni ritenute più a rischio.

Nicola Amato​

REPLICA

Caro Consigliere, caro Nicola,

Nel condividere la necessità di recuperare il senso civico e l'amore per il nostro territorio bello e fragile - e l'auspicio di una nuova classe dirigente - mi trovo a dissentire sul presupposto su cui si basa la tua lettera.

 

Tengo a premettere che negli ultimi 18 anni, prima da cittadino impegnato, poi da Consigliere comunale e da giornalista, non ho mai girato la faccia dall'altro lato e continuerò a non farlo fin quando potrò.

 

I cittadini eleggono i propri rappresentanti al fine di vedere garantiti i propri diritti. Il primo è quello di sentirsi al sicuro nel luogo in cui si vive. Se questo non avviene, cercare responsabilità non è certo una caccia alle streghe ma il sacrosanto diritto del cittadino che trova la propria voce nel giornale. Quell'editoriale non è altro che la sintesi del sentire comune. Sono stati in tanti i cittadini residenti che attraverso le loro testimonianze mi hanno spinto a scrivere.

Su quel tratto di strada che già il 21 dicembre 2019 presentava vistosi avvallamenti si poteva intervenire per tempo con opere di ingegneria statica evitandone il crollo? La sua realizzazione è avvenuta nel rispetto di tutti i parametri strutturali? Quanto ha inciso sul crollo la variazione del territorio negli ultimi 25 anni anni e il mancato deflusso delle acque meteoriche? Quelle vistose spaccature sono state segnalate, perchè non si è mai intervenuti? Interrogativi più che legittimi, anzi, doverosi per chi fa informazione come la nostra. Spero che la Magistratura, come avvenuto ad Amalfi, voglia concentrare l'attenzione anche sulla strada di Casa Rossa.

Per fortuna anche stavolta non vi sono state vittime. Ma fino a quando questa roulette russa ci andrà bene?

Quando è crollato il ponte a Genova - dove si sono contate 43 vittime - non mi sembra che sia stato aperto un dibattito sul senso civico. Il primo interrogativo che sorge spontaneo è: "chi doveva fare e non ha fatto?". Questo non certo per demonizzare e puntare sterilmente il dito, ma per evidenziare che un problema esiste.

A Casa Rossa per il ripristino in sicurezza di quel tratto di via occorreranno più di 600mila euro (soldi pubblici). Con molto meno di un terzo di questa cifra, forse, si poteva evitare il peggio.

A Ravello è mancata la cura, l'attenzione per il territorio, la capacità d'intervento immediato a tutela della sicurezza dei cittadini.

Cordialità.

Emiliano Amato

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