Tu sei qui: PoliticaFondi Sviluppo e Coesione, De Luca: «Ho chiesto aiuto al Presidente della Repubblica per averli»
Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), sabato 13 luglio 2024 13:47:23
«Ho investito nella questione dei Fondi di Coesione bloccati il presidente della Repubblica, vedremo se nelle prossime ore ci sarà qualche evoluzione. Mi è stato comunque comunicato un suo intervento per lo sblocco dei Fondi. Se non avremo risposta, dovremo lottare. Noi abbiamo accettato tutto, mi aspetto che ci chiedano pure una donazione di sangue all'Avis. E va bene, ci facciamo le trasfusioni e ve le mandiamo. Che ca**o vi dobbiamo dare di più?».
A dirlo è stato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel suo incontro con oltre 200 sindaci campani convocati per discutere della firma del governo Meloni sui Fondi sviluppo e coesione per la Campania.
Infatti, secondo il Governatore, «la mancata firma dell'Accordo di Coesione ha tagliato 1.2 miliardi di investimenti a favore dei Comuni e tiene bloccate opere importanti, che potrebbero partire immediatamente, per tutta la Campania, a partire dalla città di Napoli».
De Luca è stato critico anche sul via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) all'assegnazione di 388,5 milioni alla Campania dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. «Questi fondi sono stati sottratti al nostro Fondo Sviluppo e Coesione, ed eravamo anche d'accordo purché si arrivasse alla firma dell'accordo. Dicono che sono fondi del Governo, ma è falso, sono della Regione Campania».
La replica è giunta, celere, dal Senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, Commissario Regionale del Partito in Campania.
«De Luca continua a fare lo gnorri - ha detto - convocando inutili (e deserte) riunioni con sindaci e scrivendo ricorsi. Se invece si fosse dedicato a lavorare certamente sarebbe stato capace di produrre un serio piano per firmare un accordo, come hanno fatto tutte le Regioni, sia di destra che di sinistra. De Luca vuole solo continuare una guerra politica personale sulla pelle dei cittadini campani. Nonostante la sua inadempienza e malafede il governo ha già liberato 1,8 miliardi di euro per Bagnoli, Campi Flegrei e completamento delle opere dei comuni non terminare entro il 2023. Il suo è un atteggiamento di totale irresponsabilità oltre che di una cafoneria istituzionale senza precedenti. Dovrebbe attaccare causa a se stesso. E' dominato dalla confusione e dalla disperazione, trascina la sua esistenza come un acrobata che rotola su una enorme sfera fatta di scarti di nastro adesivo: ogni cosa che dice ci resta attaccato con i piedi dentro e finisce per cadere. E' stato completamente mollato dal suo partito, il Sindaco di Napoli e tanti sindaci campani anche del PD non lo condividono e non lo sostengono sia per motivi di merito sia per modi. De Luca è privo di ogni statura istituzionale ed è nemico degli interessi campani».
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