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Economia e Turismo

Maiori, imposta di soggiorno: le precisazioni e i chiarimenti dell'Amministrazione comunale

Inserito da (redazionelda), mercoledì 5 luglio 2017 17:20:00

Pubblichiamo integralmente, per completezza d'informazione, il documento chiarificatore prodotto dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Capone circa le nuove modifiche apportate al regolamento di riscossione dell'imposta di soggiorno a Maiori, che tante polemiche sta sollevando in queste ore. Segue testo.

 

L'amministrazione comunale di Maiori, con nota inviata in data 28/06/2017 ed indirizzata agli operatori turistico ricettivi del proprio territorio, ha inteso comunicare il ripristino dell'operatività dell'art. 2 del regolamento vigente in materia di imposta di soggiorno.Si, proprio cosi, il regolamento è lo stesso approvato nel 2015, precedentemente il blocco tariffario operato dalla legge di stabilità per il 2016.Lo stesso regolamento ampiamente discusso e valutato tra le parti con appositi tavoli di discussione e successivi briefing formativi atti a meglio utilizzare il software messo a disposizione dal Comune di Maiori ed implementato per l'occasione al fine di rendere agevole e veloce il compito agli stessi operatori.Non c'è alcuna innovazione dello strumento e, se vogliamo dirla tutta, nessuna variazione tariffaria seppur prevista e concessa dalla "manovrina" del 21/06/2017.Giova ricordare che, onde evitare aggravi nell'ottica dell'invarianza del gettito previsto, l'amministrazione in carica ha operato, contestualmente alla variazione del proprio regolamento (che innovava l'obbligo del pagamento per tutti i giorni del soggiorno in luogo dei primi quattro pernottamenti), una notevole diminuzione percentuale della tariffa calcolata in base ai dati dichiarati sul portale imposta di soggiorno dagli stessi operatori.Infatti, ad esempio, un 3 stelle vedeva ridotta da 1,50€ a 1,00€ per notte l'imposta giornaliera di riferimento (ovvero circa il 34%). Questo per consentire a chi soggiornava mediamente 6 notti (questo il soggiorno medio dichiarato dagli operatori per il periodo giugno-settembre 2015) di pagare le medesime cifre (4x1,50= 6€ ---- 6x1,00=6.00).Vi era quindi consapevolezza che, per l'anno 2016, tali sarebbero state le tariffe e tali le modalità di corresponsione. Vi fu però un interpello al MEF da parte di un operatore alberghiero del nostro comune che generò una nota ad esso indirizzato (la n. 13131 del 2/05/2016) e mai notificato all'ente se non per diretta produzione in consiglio comunale da parte di un consigliere di opposizione. Acquisita conoscenza di tale nota l'amministrazione, con diligenza del buon padre di famiglia onde evitare inutili problematiche di sorta, intese "autosospendere" solo la parte dell'art. 2 che disciplinava il pagamento per tutti giorni ripristinando il criterio per i soli quattro giorni ma con tariffe inferiori di oltre il 30%: la comunicazione fu inviata il 28/05/2016 ovvero 3 giorni prima dell'inizio della stagione impositiva quando, di fatto, prenotazioni e vendite erano già state promosse con condizioni diverse (ovvero pagamento giornaliero per tutti i pernottamenti).L'amministrazione ha inteso quindi in bilancio previsionale 2017 mantenere sia il regolamento che le tariffe sopra citate nonostante il ribadire in legge di stabilità dell'impossibilità di variazione per l'anno 2017.Soltanto con la legge 96 del 21/06/2017 il parlamento Italiano (e non il comune di Maiori) ha approvato la cosiddetta "manovrina" che di fatto ha sbloccato la possibilità di aumentare l'imposta di soggiorno e/o istituirla qualora non vi fosse precedente applicazione. Il comune di Maiori non ha ritenuto opportuno aumentare le tariffe (aumento richiesto a più riprese ed in più contesti dai membri dell'attuale opposizione) ma ha soltanto sentito il dovere di dare seguito ad un proprio strumento regolamentare ripristinando (e non innovando come impropriamente pubblicizzato da qualcuno) l'art.2 con l'imposizione giornaliera per ciascun pernottamento con nota tempestiva del 28/06/2017 ed applicazione dal 01/07/2017 ovvero la medesima tempistica della precedente autosospensione del 2016.Le tariffe sono le stesse, non aumentate, ma diminuite rispetto al 2015 ed agli anni precedenti.Questo l'iter burocratico seguito e le motivazioni addotte. Questa la verità non interpretabile fatta di rispetto delle norme e tutela delle entrate dell'ente.Politicamente però ci meravigliamo in primis degli operatori di settore, che possiamo comprendere parzialmente per l'aspetto operativo, ma che non riusciamo a comprendere rispetto al merito della questione.Che il regolamento esisteva lo sapevano tutti. Che in detto regolamento vi era imposizione giornaliera pure. Che le tariffe erano state ridotte proprio per tale motivo era palese. Che l'auto sospensione dell'art. 2 era un eccezione e non la regola è evidente.In merito poi a quanto dichiarato ovvero "contratti con i nostri clienti, le agenzie e i portali online, vengono stipulati con ampio anticipo e sono comprensivi di tutti gli oneri accessori compresa l'imposta di soggiorno" però consentiteci di dire che non siamo ne convinti ne d'accordo. I contratti infatti, per prassi, vengono stipulati "oltre imposte se dovute" in quanto l'imposta di soggiorno è dovuta dal turista avventore e non dalla struttura ricettiva che è solo "agente contabile" dedicato per legge alla raccolta ed al versamento della stessa da parte dei propri clienti. Un imposta non può far parte di pattuizioni tra le parti ne esser vincolante rispetto al cambio di condizioni contrattuali salvo se è la struttura a volerla rendere tale secondo proprie politiche commerciali ( pensate ad un aumento dell'iva ad esempio cosi come e successo per il passaggio dal 21% al 22% negli anni scorsi).Certo ci sarebbe un problema di chiarezza e di pubblicità ed è questo altro aspetto. Sui portali più famosi al mondo (es. Booking) infatti quando si va sulla sezione "Maiori" sin dal 2016 viene espressamente indicato nelle sezioni di ciascuna struttura che "la tariffa include l'iva al 10% ed esclude l'imposta di soggiorno per persona per notte € xx". Non si specificano il numero di notti e, in taluni casi, vi è ancora la vecchia tariffa 2015 mai aggiornata (a tal proposito invitiamo alcune strutture ricettive a verificare detta problematica).Stupore da parte dell'amministrazione è altresì data dal comportamento delle opposizioni unite in questa "battaglia". Opposizioni che a più riprese hanno accusato le strutture di "contribuire poco", che le tariffe applicate erano non idonee perché definite "troppo basse". Ora invece sono al fianco degli operatori (apparentemente e solo per opportunità politica) e, seppur ritengono gli atti amministrativi legittimi, chiedono alla maggioranza di sospendere ancora per una stagione l'art. 2 rinunciando a circa 30-40 mila euro di gettito (loro considerazione) per poi ridiscutere nuovamente dello strumento: evidentemente non sono bastati due anni per comprenderlo. Una parte dell'opposizione invece, stando in passato maggioranza, minacciava a più riprese l'intervento delle fiamme gialle della GdF proprio contro quegli albergatori che non avevano corrisposto alla fine del proprio mandato elettorale oltre il 50% dell'incassato dai turisti ... ora sono al loro fianco!!! Coerenza, questa sconosciuta!In conclusione non siamo contro le categorie che operano ricettività nel nostro comune, anzi.L'imposta di soggiorno è utile ad aumentare i servizi ai nostri ospiti, a formare il personale alberghiero (abbiamo operato corsi gratuiti in 3 lingue ma con scarsa partecipazione degli addetti ai lavori), a promuovere il nostro territorio con eventi ed iniziative culturali. Vorremo partecipazione di tali categorie in tutti i momenti utili al miglioramento dei servizi e del territorio non solo quando si parla di denaro o di imposizione di un imposta che ricordiamo nuovamente essere a carico del turista e non della struttura.Speriamo di aver reso il tutto più comprensibile ed aver chiarito con la presente nota le posizioni dell'amministrazione rispetto a tale problematica.Noi continueremo nel nostro intento, rendere Maiori una cittadina gradevole ed organizzata con maggiori servizi ai propri ospiti e migliore qualità della vita dei propri cittadini. L'imposta di soggiorno è utile a cio! Riscuoterla dovrebbe essere interesse comune non un problema!

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