Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 32 minuti fa S. Pietro d'Alcantara

Date rapide

Oggi: 19 ottobre

Ieri: 18 ottobre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaMielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air BeeConnectivia Internet in fibra fino a 200MBit a 22,90 al mese Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieFu morte Quasimodo a determinare esigenza di un presidio ospedaliero per la Costa d’Amalfi

Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

Rassegna Artistica: Positano tra Storia e LeggendaAutenthic Amalficoast il blog sulla Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Fu morte Quasimodo a determinare esigenza di un presidio ospedaliero per la Costa d’Amalfi

Cinquantatrè anni fa cominciò la battaglia per la Sanità in Costiera Amalfitana

Scritto da Sigismondo Nastri (redazione), mercoledì 16 giugno 2021 09:13:31

Ultimo aggiornamento mercoledì 16 giugno 2021 09:21:12

di Sigismondo Nastri

"Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera". E' la poesia che dà titolo alla raccolta omonima di Salvatore Quasimodo, edita nel 1942. In pochi versi il poeta riassume i momenti che caratterizzano il percorso umano: la solitudine, in particolare, e la morte, epilogo dell'esistenza. Ad Amalfi, il 14 giugno 1968, che doveva essere un giorno gioioso - si stava decidendo, all'albergo Cappuccini, il vincitore di una kermesse letteraria -, fu subito notte fonda. Una giornata da brividi, che non solo ci sottrasse il nostro poeta più rappresentativo, vincitore di un Nobel, ma mostrò al mondo intero le nudità di un territorio: la Costiera amalfitana, celebrata meta del turismo internazionale, non disponeva di un presidio ospedaliero o magari di un semplice pronto soccorso. Peggio, nemmeno di un'autoambulanza.

 

Salvatore Quasimodo era stato invitato da Giuseppe Liuccio, presidente dell'Azienda di soggiorno e turismo, a presiederne la giuria. Aveva accolto di buon grado l'invito.

 

Ad Amalfi c'era già stato due anni prima, Liuccio lo aveva accompagnato a scoprire le bellezze recondite della città: i vicoli, le scalinatelle. Anche la cucina raffinata della Caravella e i dolci di Pansa. Ed egli aveva ricambiato con un testo bellissimo, pubblicato col titolo "Elogio di Amalfi", fuori commercio, dalla stessa Azienda su carta a mano, per i tipi della tipografia De Luca.

Sulle ultime ore di Quasimodo la voce più attendibile è quella di Piero Chiara, testimone oculare. Era componente della giuria del premio, anch'egli ospite del Cappuccini, e ne riferì sul Corriere d'Informazione. Poco prima di mezzogiorno il poeta si era sentito male, rendendosi subito conto subito della gravità delle sue condizioni, Si trattava di ictus. Si faticò a trovare un medico: quando giunse da Atrani, il dottor Luca Jovene fece del suo meglio, ma con scarsi risultati. Fu chiesto l'aiuto di un neurologo, a Salerno, che arrivò dopo due ore. Intanto la situazione volgeva al peggio. Si decise perciò di portare l'illustre infermo a Napoli, alla clinica Mediterranea, dopo aver contattato il professore Castellano, neurochirurgo di chiara fama. Ma come? Non era reperibile un'autoambulanza. E manco una barella. Racconta Chiara: "Sotto il sole, sopra un asse da stiro, portato da cuochi e camerieri, Quasimodo fu avviato lungo le interminabili scale che scendono dall'albergo alla strada costiera". Forse era già morto, chissà. La preoccupazione del gestore del Cappuccini in quei frangenti era di evitare che venisse a mancare proprio lì, che non ne venisse compromessa l'immagine del famoso hotel. E così avvenne, dato che negli atti ufficiali risulta morto a Napoli.

 

Cominciò allora una presa di coscienza delle popolazioni della Costa d'Amalfi e una lotta serrata per avere un ospedale. Una storia lunga, fatta di promesse non mantenute, di inefficienze e spreco di risorse pubbliche. Basterebbe scorrere le cronache giornalistiche dell'epoca per rendersene conto. Si decise di trasformare in nosocomio un imponente edificio, sulle alture di Pogerola, costruito negli anni cinquanta per ospitare un preventorio anti tbc e poi accantonato. Venne ristrutturato, arredato, attrezzato. Vi furono addirittura nominati i primari, rimasti sulla carta (divenuti tali, con criteri a dir poco discutibili, furono subito trasferiti altrove). Poi non se ne fece più nulla. Quell'edificio, in un penoso stato di abbandono, spesso ripreso dalle troupe televisive, è divenuto uno dei simboli della malasanità italiana. La Costiera - per lo choc provocato dalla dolorosa morte di Quasimodo - rischiava intanto di rimanere fuori dai circuiti dei tour operator, che pretendevano garanzie per la tutela della salute dei turisti (ho ancora sotto gli occhi le lettere che arrivavano all'Azienda di soggiorno). E' stata questa esigenza, credo, più che la protesta dei residenti, che pure sono scesi più volte in piazza a manifestare, a far decidere per l'attivazione del plesso ospedaliero di Castiglione di Ravello, nella ex Casa dei Bimbi Irpini. Esso, oggi, grazie all'abnegazione di quanti ci operano - medici, paramedici, volontari -, è diventato, quale presidio di primo intervento, un elemento di punta del nostro sistema sanitario (anche come centro vaccinale anticovid) e rappresenta quanto meno un primo passo nella lotta per l'attuazione del fondamentale diritto alla salute dell'individuo e della collettività, che vede la Costiera ancora penalizzata.

Diritto sacrosanto, questo, sancito dall'articolo 32 della Costituzione repubblicana.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Quando Mons. Angelo Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII) inciampò sulla scalinata del Duomo di Amalfi

di Sigismondo Nastri Oggi ricorre in calendario San Giovanni XXIII, l'indimenticato pontefice che, unendo calore umano, buon umore e gentilezza al magistero dottrinale, conquistò l'affetto di tutto il mondo cattolico e l'ammirazione dei non cattolici. Pochi sanno di una presenza ad Amalfi, sia pure fugace,...

Alfredo, “il doge di Amalfi” partito per la Repubblica celeste

di Giuseppe Gargano Alfredo, "il doge di Amalfi", è partito per la Repubblica celeste, dove continuerà a reggere, col suo sorriso smagliante e le sue mani aperte al mondo mediterraneo, la pace e l'equilibrio tra gli Amalfitani d'ogni tempo. In quell'Eden dal cielo perennemente "azzurro Amalfi" è stato...

I nostri nonni: gli ultimi testimoni di un mondo antico che non c’è più

diDonato Sarno A tutti noi capita di avere contatti o di incontrare persone ultraottantenni, in salute più o meno buona: a seconda dei casi, può trattarsi di genitori, di parenti, di affini, di vicini, di amici e di semplici conoscenti. Non sempre però riflettiamo sul fatto che queste persone hanno un...

21 luglio 1895: quell'esposizione speciale del Crocifisso di Scala

di Salvatore Amato Nell'estate nel 1895, la principale coltura agricola della Costa d'Amalfi era duramente compromessa da un terribile flagello. I vigneti che disegnavano l'ambiente naturale e antropico erano stati colpiti dalla peronospora, una malattia giudicata più dannosa della filossera, la cui...

Santa Chiara compatrona di Ravello

di Salvatore Amato Il 17 agosto 1637, Severino Puccitelli, predicatore barnabita che nella religione aveva assunto il nome di Celestino, veniva promosso alla diocesi di Ravello-Scala, guidata fino alla morte sopraggiunta nel 1642. Nel corso del suo breve ministero pastorale riuscì a celebrare anche un...