Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 5 minuti fa S. Marco vescovo

Date rapide

Oggi: 22 ottobre

Ieri: 21 ottobre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Genea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneConnectivia Back To School, l'offerta dedicata alle famiglie e agli studentiAcquista on line i Panzuppati di Sal De Riso, il piacere deciso di un lievitato di grande qualità intriso con liquori di eccellenza. #Panzzuppati #CostadAmalfiMielepiù S.p.a. - EcoBonus 65% con sconto in fatturaGambardella Minori, Costiera Amalfitana, Pasticceria, Gelateria, Lounge Bar, Liquorificio artigianaleContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel ForniturePansa a Casa tua, le specialità dolciarie della Pasticceria Pansa di Amalfi direttamente a casa tuaVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieDon Lorenzo Mansi: 49 anni fa moriva il Sindaco di Ravello. La proposta di intitolazione di una strada

LIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaMielePiù Eco Buonus 65%Terra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiD'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiSupermercati Netto Maiori, Pagina ufficiale offerte FacebookGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoParcheggio San Lorenzo Ravello, Scala, Costiera Amalfitana, Servizio Navetta gratuito per Ravello, Parcheggio Custodito e videosorvegliatoLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazioneIl Limone IGP Costa d'Amalfi Villa Eva Wedding location in Ravello - Matrimonio da favola in villa esclusiva che domina la Costiera AmalfitanaPalazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi

Genea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, Ottimizzazione

Storia e Storie

Don Lorenzo Mansi: 49 anni fa moriva il Sindaco di Ravello. La proposta di intitolazione di una strada

Scritto da (Redazione), domenica 16 febbraio 2020 10:16:35

Ultimo aggiornamento domenica 16 febbraio 2020 10:16:35

di Silvano Polvani*

Era il 16 febbraio del 1971 quando Lorenzo Mansi, don Lorenzo, cessò di vivere.

"La salute di Don Lorenzo, come è descritto nella cronaca del volume 'Don Lorenzo Sindaco di Ravello' da tempo dava segnali di forte preoccupazione e sembrava volgere al peggio. Nonostante le sue condizioni ogni giorno si aggravassero e malgrado i consigli dei medici cercassero di dissuaderlo a continuare ad occuparsi del comune, fonte di lavoro e preoccupazione, sarà solo verso la fine di ottobre 1970 che il Mansi abbandonasse la sua partecipazione alle riunioni della giunta e del consiglio comunale. Quel 16 febbraio del 1971 al mattino presto si trovava in bagno e come altre volte avvertì quel dolore al petto, tipico dell’angina, con il quale da anni conviveva pur nella paura e nella fiducia della ripresa. Pochi minuti, si sarà detto il Mansi, un po’ di riposo e scomparirà.

Ma quella mattina fu diverso. Il dolore toracico si prolungò, assieme ad una invadente sudorazione accompagnata da una sensazione di affaticamento. Un leggero ma progressivo stordimento avanzò, fu un dolore penetrante che si irradiò alle braccia, al collo e alla schiena, segnali premonitori che fecero allarmare, scattarono i soccorsi, ma tutto risultò inutile. Furono diversi i medici che si precipiteranno a casa sua per un consulto. Il primo ad accorrere fu il medico di famiglia Pasquale Correale.

Alla sera, verso l’imbrunire Don Lorenzo si abbandonò all’eterno sonno dei giusti. Come la notizia della sua morte uscì dalle mura domestiche un fremito si diffuse in Ravello e nei paesi vicini. La sua salma fu trasferita presso la chiesa Madonna dell’Ospedale, anticamente detta di Sant’Angelo (XI sec.). Il cordoglio fu sincero e si trasformò in una penosa quanto toccante processione di chi voleva sapere. Tanta gente stordita e confusa per una notizia che non immaginava così vicina. Venne convocata la giunta comunale e per tale occasione fu proclamato il lutto cittadino.

Un sindaco, fu detto, entusiasta e battagliero, impegnato con passione e generosità nella politica, per il bene della sua città e dei suoi abitanti. Sin dal mattino, molto presto, incontrava e ascoltava i suoi cittadini con quella sua umanità popolare e ricca che lo faceva sentire vicino e partecipe, fedele al programma di azione che si era proposto e condiviso con i suoi cittadini. Il giorno dei funerali la piazza del Vescovado non riuscirà a contenere la tanta gente venuta per l’estremo saluto. Concittadini e abitanti della costiera, nessuno vorrà mancare. Troverà posto nelle strade e nei vicoli adiacenti. Tanti sindaci e autorità a fianco dei propri gonfaloni. I più anziani raccontano, ancora oggi, che le corone di fiori da piazza Vescovado a Ravello erano allineate sino al duomo di Scala. Tutti gli uomini e le donne della costiera vollero essere presenti, desiderarono porgere a Don Lorenzo l’ultimo saluto; il saluto dell’affetto, dell’amicizia e della gratitudine".

 

"Noi, qui, oggi", era il 18 febbraio 1971, sono le parole dell’orazione funebre di Salvatore Sorrentino all’epoca, ope legis "sindaco facenti funzioni" pronunciate dal sagrato del duomo di Ravello, "nell’inchinarci commossi dinanzi alla bara che contiene le sue spoglie mortali, facciamo una professione di fede: solennemente ci impegniamo ad amare Ravello così come egli la amò; a difenderla così come egli la difese; a proteggerla nella sua natura e nella sua arte così come egli la protesse".

 

La Ravello che lui immaginava, alla quale ha dedicato la sua vita, sottraendola anche agli affetti familiari, è quella descritta nella proposta di legge del novembre 1970, una proposta fortemente voluta, il suo testamento politico, nella quale è disegnata la Ravello del futuro, che guarda al mare senza ignorare le sue potenzialità collinari, che crede nella valorizzazione delle sue enormi potenzialità artistiche e architettoniche, da tutelare e preservare.

Un’idea della città che guarda avanti, proiettata allo sviluppo delle sue risorse, che pone al centro di tutto l’uomo, la qualità della sua vita. Spazi pubblici condivisi, spazi attrattivi da utilizzare e vivere, una città bella e coinvolgente per i suoi cittadini e per i turisti, da considerare, per i suoi eventi, come un grande teatro all’aperto. Una città, che si realizza nelle sue bellezze naturali, che mantiene la sua cultura di appartenenza, proiettata in una visione condivisa che attinge al passato e al presente per costruire il suo futuro.

 

 

 

Oggi di Lorenzo Mansi ne rimane il ricordo, consapevoli di una memoria che ci è necessaria per capire e riscoprire le nostre orme e, assieme a queste, i valori di una fase storica che, nel nostro tempo, sembra ammonirci per averli smarriti.

Don Lorenzo è stato un uomo che non si è risparmiato per la sua comunità a cui era profondamente legato, che ha saputo guadagnarsi la fiducia dei cittadini per essere stato un politico e amministratore appassionato, a volte severo ma sempre pronto a far dono della propria umanità e comprensione.

La sua testimonianza non potrà altro che essere di aiuto alle nuove generazioni, di esempio a quanti vorranno dedicarsi alla causa della società civile.

 

A quarantanove anni dalla sua scomparsa rimane la fiducia che, possano concretizzarsi le belle considerazioni, accompagnate dalle nobili e pregevoli parole, pronunciate dal sindaco di Ravello avv. Salvatore Di Martino e dal sindaco di Scala dr. Luigi Mansi, che ad ottobre scorso in occasione della presentazione del volume "Don Lorenzo Mansi sindaco di Ravello" si sono impegnati ad intitolare una strada, una piazza o un parco a Lorenzo Mansi così da ricordarne l’opera, la figura e il valore.

Quanti lo conobbero e lo apprezzarono a Ravello e a Scala, e ancora oggi ne hanno memoria, confidano che sia avviato l’iter istituzionale così da avere la data per la cerimonia commemorativa.

*autore del volume "Don Lorenzo Mansi sindaco di Ravello"

>Leggi anche:

La proposta: intitolare a Lorenzo Mansi strada fra Ravello e Scala

Quando Don Lorenzo Mansi annunciò: «La strada di Chiunzi sarà il polmone di Ravello»

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

Galleria Video

rank:

Storia e Storie

La saggezza di un Popolo (47)

di Antonio Schiavo Con imperdonabile ritardo riprendiamo il nostro percorso nella tradizione popolare ravellese sostanziatasi nei decenni , con un fecondo passaparola, tra le generazioni e che ancora oggi riempie di colore e, perché no, di cultura la vita di tutti i giorni. Un particolare ringraziamento...

Quando Cossiga a Londra espresse gratitudine all'avvocato Sammarco di Ravello [FOTO]

Ieri, all'Università di Sassari, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricordato, nel decennale della scomparsa, la figura di Francesco Cossiga, presidente della Repubblica dal giugno 1985 al maggio 1992. Mattarella ne ha fatto un elogio che lo ha assolto anche dai vizi di Picconatore, di cui non...

Le famiglie di Ravello che nel 1940 rimpatriarono con navi protette dalla Croce Rossa Internazionale

di Rita Di Lieto Durante la guerra, Via Lacco, a Ravello, era una strada molto popolata: sfollati non solo dai paesi vicini, ma anche dall'estero. I bambini erano tanti. Una mia compagna di scuola e di giochi era una nipote di Antonio Romano che era vissuto molto a lungo in Inghilterra e suo figlio Leonardo...

Mio padre, paracadutista americano, che nel ’43 combatté tra il Valico di Chiunzi e Maiori

Pubblichiamo, in questo giorno di ricordo dell'8 settembre 1943, la testimonianza di William Bonnamy, Jr., detective americano in quiescenza, che ci scrive da Scottsdale, in Arizona. Qualche anno fa è ritornato in Costiera Amalfitana nei luoghi in cui suo padre, un paracadutista americano, combattè nel...

Settembre 1940: l’arrivo in Australia della Dunera con i superstiti del naufragio dell’Arandora Star

di Rita Di Lieto I superstiti dell'affondamento dell'Arandora Star, salvati dall'incrociatore canadese St. Laurent e in grado di viaggiare, furono trasferiti dalla Scozia a Liverpool per essere internati in Australia. Nel porto da cui erano già partiti il 1° luglio alla volta del Canada li attendeva...