Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 2 ore fa S. Paola vedova

Date rapide

Oggi: 26 gennaio

Ieri: 25 gennaio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Egea Gas & Luce. La casa delle buone energie, presto in Costiera Amalfitana. EGEA energie del territorioPasticceria Gambardella a Minori le tradizioni e i sapori della Costa d'Amalfi dal 1963Connectivia Internet da 9 euro al mese con tablet a 40,80 euro. Voucher 500 euro bonus digitaleAntica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneMielepiù S.p.a. - EcoBonus 65% con sconto in fatturaContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniAttualitàAntonio Scurati su CorSera: «Restiamo lucidi nel nostro inverno più difficile»

MielePiù, la scelta infinita. Ecobuonus 65% con sconto diretto in fattura, migliora l'efficienza energetica della tua abitazione, fonditalFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiLa casa delle buone energia: EGEA energie del territorio. Presto in Costiera AmalfitanaGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

Acquista on line i capolavori di dolcezza del Maestro Sal De Riso

Attualità

Emergenza Covid

Antonio Scurati su CorSera: «Restiamo lucidi nel nostro inverno più difficile»

Lo scrittore Premio Strega 2019 e cittadino onorario di Ravello spiega che non è il momento di cedere all’irresponsabilità. Intorno a noi abbiamo esempi di vitalità e di speranza

Scritto da (redazione), venerdì 20 novembre 2020 11:11:26

Ultimo aggiornamento domenica 22 novembre 2020 08:29:54

Riprendiamo la riflessione dello scrittore Antonio Scurati, cittadino onorario di Ravello, pubblicata sul Corriere della Sera di oggi, venerdì 20 novembre.

«Ci attende un secondo inverno di resistenza. Affrontiamolo con fermezza, serietà, senza malanimo. Proprio ora che i vaccini ci offrono una ragionevole speranza, non è lecito ingannare la gente con il luccichio fasullo delle misere gioie da shopping natalizio. Sarà un Natale severo, dedicato a ricordare i morti e a custodire i vivi. Deve esserlo» avverte Scurati.

Covid, restiamo lucidi nel nostro inverno più difficile

 

di Antonio Scurati

Comincia a far freddo a Milano. Un’interminabile, estenuante, angosciosa estate di San Martino cede, infine, il passo all’inverno. L’inverno del nostro scontento. Sì, perché se quello trascorso rimarrà nella storia come l’inverno del dramma, quello che ci attende rischia di restarvi come l’inverno della disperazione. La notte tra il sette e l’otto di marzo del 2020 la ricorderemo come il momento nella nostra vita collettiva in cui scoprimmo finalmente di essere mortali.

Scoprimmo allora, seduti ai tavolini di un ultimo happy hour, che cos’è l’età, che cosa ci dice e ci fa dire: «Siamo qui». Raggiunti, al secondo cocktail, sugli schermi dei nostri cellulari dalla notizia che la Lombardia sarebbe stata di lì a poche ore isolata dal mondo, percepimmo per la prima volta, nel mezzo di esistenze votate alla ricerca di una moderata ma piacevole felicità, la nostra finitudine di esseri mortali, i nostri limiti invalicabili, la nostra comune, congenita destinazione ultima. Scoprimmo in una spanna di vermouth mescolato al bitter — prendendo a prestito senza conoscerle le parole del poeta — le nostre vite "troppo giovani per sentirsi vecchie e troppo vecchie per sentirsi giovani".

Il conto

Chiedemmo il conto. Lo pagammo d’impulso, smarriti, sulla colonna sonora di risatine isteriche. Poi, con il passo svelto e vigile di chi si metta in salvo, rientrammo nelle nostre case, grandi o piccole, belle o brutte, dalle quali in ogni caso non saremmo più usciti per i mesi a venire. Ci rinchiudemmo ciascuno per sé, mai così soli, eppure tutti insieme, mai tanto sgomenti prima di allora eppure risoluti, senza incertezze, senza polemiche, nessun dissidio, nessun livore. La prima grande tragedia collettiva della nostra esistenza ci colse certamente impreparati, immaturi, ma ci trovò anche determinati, concentrati, disciplinati, composti come lo è chi debba ridurre la superficie del proprio corpo esposta a una minaccia mortale. Ci facemmo animo — mentre i bollettini quotidiani contavano i contagi, i ricoveri, i decessi — cantammo perfino.

Il tempo

Le previsioni, a saperle ascoltare, ci dicono da mesi che il tempo di quest’anno sciagurato non cambia: farà brutto ancora. Per il weekend si prevede maltempo, freddo, neve, burrasche di vento e gelate anche in pianura. Al momento in cui scrivo, sulla grande pianura in cui sorge Milano è calata la nebbia a banchi. Difficile illudersi che, a dispetto di tutti gli affannosi annunci sull’appiattirsi della curva epidemica, la stagione fredda non aumenterà la vulnerabilità umana alla malattia, all’aggressione degli agenti patogeni, allo sfacelo dei corpi. Ancora più grave, però, è che sulla grande pianura fertile e operosa, oltre alla nebbia, sia calata la discordia, l’incertezza, la rabbia. Questa seconda ondata ci ha colti non meno impreparati e non meno immaturi della prima ma più stanchi, avviliti, litigiosi, meschini. Stiamo perdendo in fretta, troppo in fretta, dinanzi all’interesse personale, il gusto, appena riscoperto, dei problemi generali.

Lo sfaldamento

Numerosi, purtroppo, sarebbero, a volerli elencare, i segni di questo sfaldamento psichico, sociale e morale nella città dei quasi mille contagi al giorno e nella regione dei più di duecento decessi quotidiani: il miserabile tentativo dei governanti locali di lucrare consensi fingendo di opporsi alle decisioni governative; i tantissimi sintomi di una strisciante ma severa psicopatologia della vita quotidiana (non solo non si canta più dai balconi ma non ci si telefona più, non ci si parla più, nemmeno tra amici e parenti); la totale irreperibilità dei vaccini anti-influenzali nella regione che per decenni ha vantato il suo sistema sanitario (il mio medico mi ha invitato, tramite sms, a sperare che a fine novembre le farmacie ricevano i vaccini ma il farmacista ha subito esibito sconsolato un registro di prenotazioni spesso quanto un elenco telefonico).

La palude (morale)

I cahiers de doléances, però, si chiudono qui. Ciò che non si deve fare è proprio sprofondare nella palude morale dell’irresponsabilità contagiosa, nella nebbia cognitiva del risentimento astioso. Dobbiamo mantenerci vigili, lucidi, tragici come nel primo inverno di pandemia. E, allora, mentre accompagniamo a scuola a piedi i nostri bambini, dedichiamo uno sguardo ammirato e solidale a quei tanti baristi che ai cosiddetti «ristori» hanno preferito un lavoro coraggiosamente reinventato. Guardali lì, intirizziti dai primi freddi, in piedi sulle soglie dei loro bar eleganti di Milano, che servono caffè ai passanti come dalla porta sulla strada di un basso napoletano. Guardali nella loro dignitosa, caparbia laboriosità, allineare sotto le cupole di vetro le brioche vegane con la stessa cura con cui i loro padri e nonni coltivarono patate negli orti di guerra. E, poi, dopo aver girato inutilmente la città in cerca di un vaccino antiinfluenzale, mentre scorti all’ospedale militare di Baggio la tua compagna incinta di una figlia concepita sui picchi della prima ondata, destinata a venire al mondo sui picchi della seconda, guarda bene i colori mimetici della tenda da campo sotto la quale sarà finalmente vaccinata, osserva la premurosa efficienza di questi ufficiali medici, di questi soldati soccorrevoli come crocerossine. Guarda questi ottuagenari compunti che si trascinano a piedi in cerca di salvezza da tutta la città verso questa periferia estrema, affiancando il loro passo incerto a quello, non meno incerto ma sicuramente più speranzoso, di giovani donne gravide.

I baristi

Non distogliamo lo sguardo da questi baristi industriosi, da questi nostri vecchi angosciati, dalle nostre spose coraggiose perché questa è la Milano, l’Italia che dobbiamo avere a cuore e in mente quando si deciderà se prolungare la necessaria linea di rigore adottata dal Governo o se abbandonarsi alla smania scomposta di precoci e controproducenti aperture. Ci attende un secondo inverno di resistenza. Affrontiamolo con fermezza, serietà, senza malanimo. Proprio ora che i vaccini ci offrono una ragionevole speranza, non è lecito ingannare la gente con il luccichio fasullo delle misere gioie da shopping natalizio. Sarà un Natale severo, dedicato a ricordare i morti e a custodire i vivi. Deve esserlo.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Attualità

Balenottera morta a Sorrento, tra un anno la muselizzazione

Ritorna a Sorrento la Balenoptera physalus, nome scientifico della Balenottera comune ritrovata morta il 14 gennaio scorso, a venti metri di profondità, nel porto di Marina Piccola. Protagonista di un'operazione di recupero senza precedenti, per trasportarlo all'interno del bacino del cantiere Cantiere...

Erchie d’inverno: il fascino e l’abbandono nelle foto di Armando Montella

Un atto di denuncia in cui l'ammirazione verso la bellezza e la potenza della natura si mescolano all'indignazione. Attraverso una carrellata di dieci scatti il fotografo per passione Armando Montella mostra le luci e le ombre di Erchie, l'incantevole borgo affacciato sul mare della Costiera amalfitana...

Meteo, weekend 16-17 gennaio con freddo e gelo. Neve anche a bassa quota

Si profila un weekend, quello del 16-17 gennaio, particolarmente freddo su tutta l'Italia. L'arrivo di gelide correnti da Nord-Est determinerà un drastico calo termico, con temperature sotto le medie stagionali soprattutto al Centro-Sud. Sabato sarà una giornata molto fredda anche per l'effetto di forti...

Da Agerola ad Erchie, l’ultima transumanza in Costa d’Amalfi al tempo del coronavirus

Dai freddi monti di Agerola alle più miti temperature del caratteristico borgo di Erchie per svernare. Non è una scelta di tipo turistico ma l'ultima transumanza ancora in vita in Costiera Amalfitana. Due volte l'anno, di notte, percorrendo la strada Statale 163 Amalfitana, Giovanni, Franchina e i loro...

Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana”: «Comune Maiori nega gli atti sul depuratore»

«Mentre il sindaco di Maiori nega gli atti, anzi, dice di non esserne in possesso, il sindaco di Minori procede con i lavori preliminari al depuratore nel Demanio». Il comitato ambientalista "Tuteliamo la Costiera Amalfitana" riaccende i riflettori sul discusso progetto di realizzazione del nuovo impianto...