Tu sei qui: AttualitàLa testa di un modello sul corpo del David, editore dovrà pagare 50mila euro al Ministero. I giudici: «Svilito l’alto valore dell’opera»
Inserito da (PNo Editorial Board), mercoledì 17 maggio 2023 09:21:32
«L'immagine dei beni culturali è espressione dell'identità culturale della Nazione».
Con questa motivazione il Tribunale di Firenze ha decretato che non si può usare senza autorizzazione l'immagine del David di Michelangelo, tanto più per fare pubblicità.
La causa riguarda una nota casa editrice che ha pubblicato sulla copertina di una propria rivista il capolavoro scultoreo, sostituendo la testa della statua con quella di un modello, in assenza di concessione all'uso dell'immagine del David, impedendo così al Ministero di «valutare la compatibilità tra l'uso dell'immagine del David e la destinazione culturale della stessa».
Secondo il giudice, la società ha «insidiosamente e maliziosamente accostato l'immagine del David a quella di un modello, così svilendo, offuscando, mortificando, umiliando l'alto valore simbolico ed identitario dell'opera d'arte e asservendo la stessa a finalità pubblicitarie e di promozione editoriale».
Il giudice ha condannato l'editore a un risarcimento complessivo di 50mila euro per danni patrimoniali e non patrimoniali al Ministero per i beni e attività culturali.
Positivamente si è espresso il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano: «Apprezzo la sentenza del Tribunale di Firenze sul David di Michelangelo, che riconosce il principio di un diritto all'immagine per i beni culturali. In generale, senza entrare nei dettagli del dispositivo che non conosco, si deve affermare che l'utilizzo a fini commerciali per i beni culturali va pagato mentre deve essere gratuito per le immagini a fini didattici e di studio. Conforta che i giudici la pensino come il Ministero della cultura».
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