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Storia e Storie

Maiori e la sua Stella Maris

Scritto da (redazione), sabato 14 novembre 2020 17:48:26

Ultimo aggiornamento sabato 14 novembre 2020 17:48:26

di Gabriele Cavaliere

Domenica 15 Novembre si celebrerà "A' Maronn e' Notte", ovvero Santa Maria a Mare, protettrice della città di Maiori e dei Maioresi nel mondo.

Due le celebrazioni dedicate alla celeste patrona, con due diversi cerimoniali, due statue e perfino due abiti diversi. Anzi tre.

Pare che nell'VIII secolo, per scamparla dalla furia iconoclasta dell'imperatore bizantino Leone I Isaurico, la statua di legno policromo di Santa Maria con il Bambino in grembo venne trafugata da Costantinopoli da mercanti cristiani. Da quel momento iniziò il suo peregrinare tra i paesi del Mediterraneo finché, nel 1204, la sacra icona venne ritrovata sulla spiaggia di Maiori, racchiusa in una balla di cotone, verosimilmente gettata fuoribordo da un bastimento in balia dei marosi.

Per via del miracoloso ritrovamento la Madonnina venne detta Santa Maria "STELLA MARIS" ovvero "a mare" e, per darle una casa degna, nel punto in cui sorgeva la Rocca di Sant'Angelo (più precisamente la cappella militare di San Michele Arcangelo), si diede inizio alla costruzione della Collegiata.

La preziosa icona venne collocata sull'altare maggiore della chiesa e, Il 13 agosto 1769, incoronata d'oro dall'Arcivescovo di Amalfi Monsignor Antonio Puoti, in qualità di delegato del Capitolo Vaticano di San Pietro in Roma. La statua viene portata in processione assai di rado, al suo posto "esce", due volte all'anno, una seconda statua "più moderna" e, sicuramente, meno delicata. Tutte e due le statue sono raffigurate nelle foto sottostanti.

Come la più elegante delle Signore, quest'ultima effige possiede diverse livree, che indossa a seconda delle occasioni.

il 15 di Agosto si celebra la Celeste Assunzione in Cielo, e la statua della Madonna sfoggia un elegantissimo abito ricamato di fiori.

la terza domenica di Novembre (che quest'anno cade giorno 15), alle prime luci dell'alba, si celebra la " 'A Maronna ‘e notte" (la Madonna mattutina).

Questa seconda celebrazione intende rinnovare il ringraziamento alla Madonna cui i Maioresi attribuiscono lo scampato pericolo dalle terribili alluvioni del 9 novembre 1735 e delll'11 novembre 1773.
In questa occasione la statua sfoggia un vestito ricamato d'oro.

Dopo ognuna di queste "uscite", la sacra icona viene riposta in uno "stipo" con un abito più sobrio, differente da quelli indossati nel corso di delle processioni.

La festa della Santa Maria a Mare viene celebrata anche in tavola, con quelli che potremmo definire "i piatti della festa"... ma questa è un'altra storia!

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