Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 2 ore fa S. Gennaro vescovo

Date rapide

Oggi: 19 settembre

Ieri: 18 settembre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaMielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air BeeConnectivia Internet in fibra fino a 200MBit a 22,90 al mese Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieLa festa patronale a Scala nel 1897

Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

Autenthic Amalficoast il blog sulla Costiera Amalfitana

Storia e Storie

La festa patronale a Scala nel 1897

Scritto da Salvatore Amato (redazione), lunedì 9 agosto 2021 16:17:51

Ultimo aggiornamento martedì 10 agosto 2021 07:44:33

di Salvatore Amato

 

«La protezione patronale, le ragioni che ne determinano la scelta, la fisionomia che essa assume nella sensibilità e nel pensiero della comunità, la festa patronale, la rappresentanza patronale della comunità sia dal punto di vista religioso sia da quello civile e tutto ciò che, nell'insieme, è direttamente o indirettamente collegato alla figura del patrono costituiscono, indubbiamente, un campo di proiezioni fondamentali nell'ambito cattolico per l'individuazione della figura storica, della natura, della struttura che una società assume e presenta nella sua vita religiosa, nella sua esperienza sociale, nelle sue vicende civili».

Queste parole di Giuseppe Galasso, nel contesto di una nota lettura antropologica della vicenda storica del Mezzogiorno, costituiscono in filigrana le premesse che sono alla base del ciclo festivo che, pur con le limitazioni del tempo attuale, segna annualmente la vita delle comunità municipali.

Un osservatorio privilegiato per la determinazione del contributo civile al fenomeno rituale è rappresentato, ovviamente, dagli atti relativi ai bilanci redatti dalle deputazioni incaricate dell'organizzazione della festa, che permettono, al contempo, di conoscere il complesso mondo di figure professionali e artigianali costituenti ancora oggi l'ossatura dell'universo festivo meridionale.

In tal senso, le celebrazioni patronali di Scala dell'anno 1897 potrebbero rappresentare una tipologia più o meno diffusa di festa, pur con le legittime e orgogliose differenze in seno a ciascuna comunità.

Per quell'anno, i deputati individuati per l'amministrazione della festività di San Lorenzo erano: Diego Mansi, Francesco Proto, Eduardo Fabricatore, Domenico Del Pizzo, Gaetano Cappuccio, Giovanni Gambardella, Lorenzo Mansi fu Alfonso, Francesco Aceto, Gabriele D'Amato, Luigi Imperato fu Gabriele.

A loro toccava non solo di ‘combinare' con le maestranze l'organizzazione dei momenti civili, ma soprattutto di rientrare nelle spese preventivate attraverso il concorso del maggior numero di offerenti possibile.

Una particolarità riscontrata per la festa del 1897 e per i decenni successivi era quella di dividere i contributori per frazioni, in modo tale da verificare quali fossero gli abitati più ‘sensibili' al momento festivo, tenendo ovviamente conto della maggiore o minore densità abitativa.

Per la festa patronale del 1897, le famiglie dimoranti nella frazione individuata sotto la denominazione di Piazza e San Pietro contribuirono con la somma di 206,25 lire, con l'offerta più alta di dieci lire in testa al sindaco in carica Lorenzo Mansi e ad Alfonso Imperato fu Filippo.

Accanto ai contribuenti cittadini si trovavano anche quelli particolari, individuati tra il notabilato degli altri paesi della Costa, con prevalenza di offerenti ravellesi. Tredici lire provenivano dalla raccolta fatta a Londra da cittadini emigrati e cinque lire da Taranto offerte da Lorenzo Alviggi.

Alle voci dell'introito si aggiungevano, inoltre, il fondo cassa, le entrate provenienti dall'utilizzo di beni demaniali e, soprattutto, la somma stanziata dall'Amministrazione municipale.

La discussione sul contributo da offrire ‘per solennizzare' la festa patronale si presentava nella seduta nel Consiglio Comunale dell'11 giugno 1897, presieduta da Gabriele D'Amato per il Sindaco assente, dalla quale si apprende che nel bilancio di previsione erano stati eliminati i fondi da destinare alle celebrazioni, creando forte malcontento nella popolazione. Così, i consiglieri Gaetano Cappuccio e Diego Mansi proposero di approvare la somma di 200 lire «ritenuto che il non concorrere alla festa sarebbe causa di turbamento dell'ordine pubblico», perché «il Comune ha sempre concorso a questa festa da tempo immemorabile».

Iscritto nelle voci d'introito anche il contributo del Comune, il totale raccolto, insieme a qualche altra somma recuperata posteriormente, ascendeva a 1110,25 lire.

La festa celebrata il 9 e 10 agosto 1897 vide la partecipazione della "musica da Salerno", composta da 36 elementi, compreso il primo clarino e "due voci da Napoli", che giungevano da Vietri con diverse carrozze. I fuochi pirotecnici, sparati con un calendario ben definito a partire dall'inizio del mese dedicato al Santo e fino al giorno dell'Ottava, prevedevano anche l'utilizzo di 2500 mortaretti. L'addobbo era affidato a Biagio Cantarella, mentre Pantaleone Mansi forniva 1150 lumi. Ai pirotecnici e ad altre maestranze era offerto anche un barile di vino, mentre i gelati erano destinati ai sacerdoti intervenuti di Scala e Ravello. Nel giorno della festa patronale venivano consegnate ai fedeli le immagini votive del Patrono e il pane, trasportato da Pasquale Ferrigno, cui spettavano anche otto lire per il suono delle campane.

La spesa totale occorsa per i solenni festeggiamenti raggiunse la cifra di 1235,80 lire, a fronte delle già ricordate 1110,25 spendibili, con un debito di 125,55 lire risarcito dai componenti della Deputazione.

Nonostante le incertezze iniziali sul reperimento dei fondi, a causa dello «stato poco florido della popolazione», la festa patronale di Scala era stata solennizzata anche nel 1897, garantendo non solo la tradizionale manifestazione pubblica della venerazione popolare tributata a san Lorenzo, ma anche quell' "annuo svago" desiderato dalla popolazione, che nei segni della festa esorcizzava, seppure per poche ore, angustie e preoccupazioni in cui era costretta dalla vita quotidiana.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

21 luglio 1895: quell'esposizione speciale del Crocifisso di Scala

di Salvatore Amato Nell'estate nel 1895, la principale coltura agricola della Costa d'Amalfi era duramente compromessa da un terribile flagello. I vigneti che disegnavano l'ambiente naturale e antropico erano stati colpiti dalla peronospora, una malattia giudicata più dannosa della filossera, la cui...

Santa Chiara compatrona di Ravello

di Salvatore Amato Il 17 agosto 1637, Severino Puccitelli, predicatore barnabita che nella religione aveva assunto il nome di Celestino, veniva promosso alla diocesi di Ravello-Scala, guidata fino alla morte sopraggiunta nel 1642. Nel corso del suo breve ministero pastorale riuscì a celebrare anche un...

Ravello, trent’anni fa l’inaugurazione della galleria nuova. Opera che ha cambiato la storia della città [VIDEO]

Ravello, 10 agosto 1991. Trent'anni fa si inaugurava l'opera pubblica che ha cambiato la storia e la vita della Città della Musica. Il tunnel nuovo sotto Piazza Fontana che collega Via Della Marra a Via Boccaccio, liberato piazza Vescovado dal traffico veicolare, trasformandola in un vero e proprio salotto....

Totò e Ravello: settant’anni fa il dono di una pergamena del 1512 [FOTO]

Il 2 agosto del 1951, settant'anni fa, il Principe Imperiale Antonio Focas Flavio Comneno De Curtis di Bisanzio, universalmente conosciuto come Totò, raggiunse la sede dell'Archivio di Stato di Salerno in Piazza Abate Conforti. Ad attendere il Principe della risata, il direttore dell'Istituto, Leopoldo...

Amalfi, tra ricordi e nuove sfide: finalmente si ritorna a giocare a basket al “campo nel porto”

di Pietro Pinto* Giovedì 29 luglio per i giovani sportivi amalfitani e in particolar modo per i ragazzi e le ragazze del basket del CS Amalfitano, è stato un giorno memorabile. Ritornare a giocare al "campo nel porto" dopo 25 anni in cui è rimasto abbandonato è stato emozionante. Era il 1971 quando quello...