Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 6 ore fa Trasfigurazione del Signore

Date rapide

Oggi: 6 agosto

Ieri: 5 agosto

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Il Festival della Musica di Ravello - Il Programma del Ravello Festival 2021 EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaConnectivia Internet in fibra fino a 200MBit a 22,90 al mese Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieDon Lorenzo Mansi: 50 anni fa moriva il Sindaco di Ravello. Attesa per intitolazione strada

Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiRavello Festival 2021 - il Festival della Musica di RavelloFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

MielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air BeeAutenthic Amalficoast il blog sulla Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Don Lorenzo Mansi: 50 anni fa moriva il Sindaco di Ravello. Attesa per intitolazione strada

Nell’ottobre del 2019, in occasione della presentazione del libro "Don Lorenzo Mansi sindaco di Ravello", il primo cittadino di Ravello, Salvatore Di Martino e il sindaco di Scala Luigi Mansi si erano impegnati pubblicamente a intitolarne una strada

Scritto da (redazione), martedì 9 febbraio 2021 10:49:22

Ultimo aggiornamento venerdì 12 febbraio 2021 12:38:33

Era il 16 febbraio del 1971 quando Lorenzo Mansi, don Lorenzo, il sindaco di Ravello, morì nella sua abitazione di fronte la chiesa della Madonna dell'Ospedale.

"La salute di Don Lorenzo - come è descritto nella cronaca del volume 'Don Lorenzo Sindaco di Ravello' di Silvano Polvani - da tempo dava segnali di forte preoccupazione e sembrava volgere al peggio. Nonostante le sue condizioni ogni giorno si aggravassero e malgrado i consigli dei medici cercassero di dissuaderlo a continuare ad occuparsi del comune, fonte di lavoro e preoccupazione, sarà solo verso la fine di ottobre 1970 che il Mansi abbandonasse la sua partecipazione alle riunioni della giunta e del consiglio comunale. Quel 16 febbraio del 1971 al mattino presto si trovava in bagno e come altre volte avvertì quel dolore al petto, tipico dell'angina, con il quale da anni conviveva pur nella paura e nella fiducia della ripresa. Pochi minuti, si sarà detto il Mansi, un po' di riposo e scomparirà.

Ma quella mattina fu diverso. Il dolore toracico si prolungò, assieme ad una invadente sudorazione accompagnata da una sensazione di affaticamento. Un leggero ma progressivo stordimento avanzò, fu un dolore penetrante che si irradiò alle braccia, al collo e alla schiena, segnali premonitori che fecero allarmare, scattarono i soccorsi, ma tutto risultò inutile. Furono diversi i medici che si precipiteranno a casa sua per un consulto. Il primo ad accorrere fu il medico di famiglia Pasquale Correale.

Alla sera, verso l'imbrunire, Don Lorenzo si abbandonò all'eterno sonno dei giusti. Come la notizia della sua morte uscì dalle mura domestiche un fremito si diffuse in Ravello e nei paesi vicini. La sua salma fu trasferita presso la chiesa Madonna dell'Ospedale, anticamente detta di Sant'Angelo (XI sec.). Il cordoglio fu sincero e si trasformò in una penosa quanto toccante processione di chi voleva sapere. Tanta gente stordita e confusa per una notizia che non immaginava così vicina. Venne convocata la giunta comunale e per tale occasione fu proclamato il lutto cittadino.

Un sindaco, fu detto, entusiasta e battagliero, impegnato con passione e generosità nella politica, per il bene della sua città e dei suoi abitanti. Sin dal mattino, molto presto, incontrava e ascoltava i suoi cittadini con quella sua umanità popolare e ricca che lo faceva sentire vicino e partecipe, fedele al programma di azione che si era proposto e condiviso con i suoi cittadini. Il giorno dei funerali la piazza del Vescovado non riuscirà a contenere la tanta gente venuta per l'estremo saluto. Concittadini e abitanti della costiera, nessuno vorrà mancare. Troverà posto nelle strade e nei vicoli adiacenti. Tanti sindaci e autorità a fianco dei propri gonfaloni. I più anziani raccontano, ancora oggi, che le corone di fiori da piazza Vescovado a Ravello erano allineate sino al duomo di Scala. Tutti gli uomini e le donne della costiera vollero essere presenti, desiderarono porgere a Don Lorenzo l'ultimo saluto; il saluto dell'affetto, dell'amicizia e della gratitudine".

 

"Noi, qui, oggi", era il 18 febbraio 1971, sono le parole dell'orazione funebre di Salvatore Sorrentino all'epoca ope legis (sindaco facente funzioni) pronunciate dal sagrato del duomo di Ravello, "nell'inchinarci commossi dinanzi alla bara che contiene le sue spoglie mortali, facciamo una professione di fede: solennemente ci impegniamo ad amare Ravello così come egli la amò; a difenderla così come egli la difese; a proteggerla nella sua natura e nella sua arte così come egli la protesse".

 

La Ravello che lui immaginava, alla quale ha dedicato la sua vita, sottraendola anche agli affetti familiari, è quella descritta nella proposta di legge del novembre 1970, una proposta fortemente voluta, il suo testamento politico, nella quale è disegnata la Ravello del futuro, che guarda al mare senza ignorare le sue potenzialità collinari, che crede nella valorizzazione delle sue enormi potenzialità artistiche e architettoniche, da tutelare e preservare.

Un'idea della città che guarda avanti, proiettata allo sviluppo delle sue risorse, che pone al centro di tutto l'uomo, la qualità della sua vita. Spazi pubblici condivisi, spazi attrattivi da utilizzare e vivere, una città bella e coinvolgente per i suoi cittadini e per i turisti, da considerare, per i suoi eventi, come un grande teatro all'aperto. Una città, che si realizza nelle sue bellezze naturali, che mantiene la sua cultura di appartenenza, proiettata in una visione condivisa che attinge al passato e al presente per costruire il suo futuro.

 

A cinquant'anni dalla scomparsa, di Lorenzo Mansi rimane il ricordo, consapevoli di una memoria che ci è necessaria per capire e riscoprire le nostre orme e, assieme a queste, i valori di una fase storica che, nel nostro tempo, sembra ammonirci per averli smarriti.

Don Lorenzo è stato un uomo che non si è risparmiato per la sua comunità a cui era profondamente legato, che ha saputo guadagnarsi la fiducia dei cittadini per essere stato un politico e amministratore appassionato, a volte severo ma sempre pronto a far dono della propria umanità e comprensione.

Nell'ottobre del 2019, in occasione della presentazione del libro "Don Lorenzo Mansi sindaco di Ravello", il primo cittadino di Ravello, Salvatore Di Martino e il sindaco di Scala Luigi Mansi si erano impegnati pubblicamente a intitolarne la strada di collegamento tra di due comuni, in località "Ponte", così da ricordarne per sempre l'opera, la figura e il valore.

Quanti lo conobbero e lo apprezzarono a Ravello e a Scala, e ancora oggi ne hanno memoria, confidano che sia avviato l'iter istituzionale così da avere la data per la cerimonia commemorativa.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Totò e Ravello: settant’anni fa il dono di una pergamena del 1512 [FOTO]

Il 2 agosto del 1951, settant'anni fa, il Principe Imperiale Antonio Focas Flavio Comneno De Curtis di Bisanzio, universalmente conosciuto come Totò, raggiunse la sede dell'Archivio di Stato di Salerno in Piazza Abate Conforti. Ad attendere il Principe della risata, il direttore dell'Istituto, Leopoldo...

Amalfi, tra ricordi e nuove sfide: finalmente si ritorna a giocare a basket al “campo nel porto”

di Pietro Pinto* Giovedì 29 luglio per i giovani sportivi amalfitani e in particolar modo per i ragazzi e le ragazze del basket del CS Amalfitano, è stato un giorno memorabile. Ritornare a giocare al "campo nel porto" dopo 25 anni in cui è rimasto abbandonato è stato emozionante. Era il 1971 quando quello...

Testimonianze sul culto di Sant'Anna a Ravello

di Salvatore Amato Nel 1783, il monastero di Santa Chiara di Ravello otteneva da papa Pio VI, con l'intercessione del vescovo di Gaeta Carlo Pergamo, la concessione di un altare privilegiato quotidiano perpetuo per i defunti, da designare tra quelli esistenti nella chiesa monastica ad arbitrio dell'Ordinario...

Annunciate le 5 scoperte archeologiche del 2020 candidate alla 7ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e Archeo hanno inteso dare il giusto tributo alle scoperte archeologiche attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), Archäologie in Deutschland (Germania),...

La saggezza di un Popolo (49)

di Antonio Schiavo E' vero, cari lettori, questa rubrica manca da troppo tempo Vi spiego perché. Da anni conservavo nel portafogli una serie di foglietti sui quali appuntavo tutti i modi di dire, i proverbi e i termini che mi venivano segnalati o che percepivo durante le mie puntate a Ravello. Un bel...