Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 1 ora fa S. Paolino vescovo

Date rapide

Oggi: 22 giugno

Ieri: 21 giugno

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaConnectivia Internet in fibra fino a 200MBit a 22,90 al mese Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, QualitàAcquista on line i capolavori di dolcezza del Maestro Sal De Riso

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieDario Scannapieco figlio della Costiera Amalfitana. Nonno Mimì, il giornalismo e l'amicizia con Gaetano Afeltra

Edil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

MielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air BeeAutenthic Amalficoast il blog sulla Costiera AmalfitanaCon il Cuore. Dona alle mense francescane e aiuta i poveri in questo periodo di grande difficoltà

Storia e Storie

Dario Scannapieco figlio della Costiera Amalfitana. Nonno Mimì, il giornalismo e l'amicizia con Gaetano Afeltra

Scritto da Sigismondo Nastri (redazione), giovedì 27 maggio 2021 20:01:14

Ultimo aggiornamento giovedì 27 maggio 2021 23:29:21

di Sigismondo Nastri

In Corriere primo amore, Gaetano Afeltra ci offre questo ricordo di Domenico (Mimì) Scannapieco, maiorese, un personaggio importante nel suo percorso nel mondo del giornalismo: «Uno sfogo alla mia passione giornalistica lo trovavo frequentando il corrispondente da Amalfi del Roma e del Giornale d'Italia, Nicola Ingenito, soprannominato "Nicola la stampa", di professione ricevitore del lotto. Così cominciavo anch'io a imparare il mestiere, mandando al Roma e al Giornale d'Italia qualche noterella su avvenimenti locali: un battesimo, un matrimonio, la festa di nomina di un cavaliere della corona d'Italia».

Mimì Scannapieco, che si firmava Mimisca, figura emblematica del mondo dell'informazione in Costiera, ha il merito di avere intuito, forse prima di ogni altro, la capacità, l'intelligenza, la determinazione del ragazzo, tanto da offrirsi di accompagnarlo a Napoli al Roma. «Entrai - ricorda Afeltra -, insieme intimidito ed affascinato, nel grande salone delle rotative a pianterreno: sembrava la grande sala delle macchine di un gigantesco transatlantico. Poi salii al piano superiore. Mi sentivo già nella terra promessa. Ma non sapevo che in quel momento stavo rasentando i muri della grande occasione». Scannapieco lo presentò a Carlo Nazzaro. «Direttore, questo ragazzo s'è messo in testa di conoscerla».

Nazzaro, racconta Afeltra, «era un uomo d'oro, umano, sensibile. Mi accolse con allegria e simpatia. Parlò, scherzò, mi fece un sacco di domande. Evidentemente rispondevo con vivacità perché lo sentii dire a voce alta, rivolto ad un giovane elegante dagli occhi penetranti: "È svelto ‘o guaglione!". Provai una grande felicità». Il giovane era Michele Mottola, che poi ritrovò al Corriere della Sera.

Mimì Scannapieco (noi lo chiamavamo Don Mimì) era il nonno di Dario, vice presidente della Banca Europea degli Investimenti, al centro delle cronache politiche di questi giorni per la nomina ad Amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti: un ruolo fondamentale per la realizzazione del Pnrr, il piano di ripresa che dovrà utilizzare gli oltre 200 miliardi di euro assegnati dall'Unione europea all'Italia. Non ho la fortuna di conoscerlo, ricordo che ci siamo scambiati messaggi di circostanza quando venne a Minori, l'11 aprile 2014, per ricevere il premio "Uomo del mio tempo" nell'ambito della kermesse estiva promossa e organizzata da Alfonso Bottone (non potetti parteciparvi per motivi di salute). Sono amico del padre, Alfonso, come lo ero del nonno che mi è stato, quando, giovanissimo, mi affacciavo anch'io nel mondo della carta stampata, prodigo di consigli.

«Ci fosse ancora il nonno - scrissi allora - chissà come sarebbe contento. Non tanto per l'eccelso percorso professionale del nipote, frutto di educazione familiare, intelligenza, impegno nello studio, volontà tenace, quanto per il premio - modesto, ma profondamente sentito - che gli viene attribuito dalla propria terra, quella delle sue radici. Una volta tanto, è sconfessato il detto "nemo propheta in patria". Contento sarà sicuramente il papà, il carissimo Alfonso. Questo, sempre in attesa che le istituzioni del nostro territorio (Conferenza dei sindaci, ad esempio) assumano qualche iniziativa per conferire un riconoscimento ufficiale - penso al titolo, simbolico, di ambasciatore della Costa d'Amalfi nel mondo - ai suoi figli migliori».

Traggo questo simpatico ritratto da una vecchia pagina del Denaro: «La brillante carriera di Dario Scannapieco, nato a Maiori [correggo: a Roma] il 18 agosto 1967, si deve a una semplice lettera inviata a Roma in via Venti Settembre all'attuale governatore della Banca d'Italia mentre stava concludendo il suo Master in Business Administration a Harvard. Era la fine del 1996 e il giovane amalfitano, vissuto fin dai primi anni di vita nella capitale, scrive dagli Stati Uniti una missiva in cui comunica a Draghi la voglia di tornare in Italia per fare qualcosa di buono per la sua terra. "Voglio realizzare qualcosa di veramente utile per l'Italia", è il succo del messaggio. Dopo pochi giorni, Scannapieco riceve dalla segretaria dell'allora direttore del ministero dell'Economia una telefonata. "Draghi la vuole conoscere domattina", sente dall'altro capo del filo. Al termine dell'incontro inizia il suo percorso nelle istituzioni del suo Paese, che lo porta fino in Lussemburgo, dove ora vive con la moglie e due figli e dove lavora dal 2007 come vice presidente della Bei, il braccio finanziario dell'Unione Europea. La sua prima esperienza la fa in un'impresa, la Sip, dopo aver conseguito la Laurea in Economia e commercio presso la Luiss a Roma. Nell'attuale Telecom Italia lavora circa due anni nell'area Pianificazione e controllo strategico. Poi decide di continuare gli studi nel prestigioso ateneo statunitense, considerato uno dei migliori al mondo. Lì capisce che emigrare non è forse la via migliore per rendere grande l'Italia. Scrive quindi al presidente del Consiglio Romano Prodi, al ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, all'allora governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. E a Draghi. I compagni lo prendono in giro. Si ricredono quando dopo pochi mesi, nell'estate del 1997, entra nel Consiglio degli Esperti del Tesoro. Sono passate meno di 72 ore dalla cerimonia del Master negli Usa. Il Consiglio è un organismo creato da Draghi per risolvere alcune rigidità del ministero. Rompendo la tradizione in via Venti Settembre, il direttore generale chiama attorno a sé sette-otto trentenni (Scannapieco ha ancora 29 anni) e, non potendoli fare dirigenti (occorrono molti anni di servizio), li inserisce nel suo staff. Accanto al campano, per fare alcuni nomi, ci sono Vittorio Grilli, attuale direttore del ministero dell'Economia, e Roberto Ulissi, segretario del consiglio di amministrazione di Eni, direttore Affari societari e Governance del Cane a sei zampe dal 2006. Scannapieco inizia a lavorare sulle cartolarizzazioni e sulle privatizzazioni. Il primo incarico di peso è la vendita ai privati di Telecom Italia. Si dedica alle partecipazioni statali per cinque anni, senza soste. L'impegno è intenso al punto che, quando decide di sposarsi, può concedersi un viaggio di nozze di soli tre giorni. Nel 2002 ha 35 anni e diventa direttore generale del Dipartimento Finanza e Privatizzazioni del ministero dell'Economia. A nominarlo è Giulio Tremonti. Nei cinque anni successivi siede, in rappresentanza del dicastero, nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica e si occupa della vendita di Alitalia. Nel complesso, lavora nel dicastero sotto cinque ministri: Ciampi, Giuliano Amato, Tremonti, Domenico Siniscalco, Tommaso Padoa Schioppa. Nell'estate del 2007 il Governo gli chiede di andare alla Bei in rappresentanza dell'Italia. Accetta la missione. In qualità di vice presidente ha la responsabilità dei finanziamenti in Italia, a Malta e nei Balcani occidentali e delle relazioni con le istituzioni finanziarie per il Mediterraneo; è, inoltre, governatore della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, per la quale segue i finanziamenti dei progetti nell'Est Europa insieme con la Banca Europea per gli Investimenti.

Trascorre le sue vacanze estive sempre in Costiera, a cui è molto affezionato. Adora il mare. Agli amici racconta che, quando si ritirerà in pensione, girerà il tratto di mare che va da Salerno a Punta Campanella in lungo e in largo su una barchetta».

Speriamo che trovi il modo di venire, sia pure per qualche giorno, già questa estate. La Costiera, vista dal mare, è straordinariamente bella.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

“Il sole nel piatto”: così Quasimodo definì il soufflé al limone della Caravella di Amalfi [VIDEO]

"Il sole nel piatto". Così Salvatore Quasimodo definì il soufflé al limone del ristorante La Caravella a cui non rinunciava durante le sue sortite amalfitane. Il dolce, una nuvola spumosa bianco panna, come tutte le ricette di successo è nato da un errore. Oggi è un pezzo di storia della gastronomia...

Fu morte Quasimodo a determinare esigenza di un presidio ospedaliero per la Costa d’Amalfi

di Sigismondo Nastri "Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera". E' la poesia che dà titolo alla raccolta omonima di Salvatore Quasimodo, edita nel 1942. In pochi versi il poeta riassume i momenti che caratterizzano il percorso umano: la solitudine, in...

14 giugno 1968: ad Amalfi l’ultimo respiro di Salvatore Quasimodo. La morte in paradiso

Amalfi, 14 giugno 1968. L'ultimo giorno di Salvatore Quasimodo. Il premio Nobel per la letteratura era stato invitato nell'antica Repubblica Marinara per presiedere la giuria del premio nazionale di poesia, organizzato da Giuseppe Liuccio, presidente dalla locale Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo,...

Monacelli e Verginelle: così la Costiera Amalfitana celebra Sant'Antonio

di Gabriele Cavaliere Sant'Antonio è un santo molto caro agli abitanti della Costiera, viene festeggiato a: Amalfi, nella chiesa omonima; Tramonti, nella chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Novella; a Ravello, nella chiesa del Convento di San Francesco; Montepertuso (Positano): Marina del Cantone e a...

2 giugno 1946, il "voto" delle monache di Ravello

di Salvatore Amato «2 giugno 1946. Giorno in cui milioni di italiani si sono recati, nel nuovo clima di democrazia e libertà, alle urne ad assegnare il proprio voto. E le suore di clausura anche questa volta hanno adempiuto questo sacro santo dovere». Sono le parole con cui la cronaca monastica inizia...