Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 6 ore fa S. Elisa vergine

Date rapide

Oggi: 26 giugno

Ieri: 25 giugno

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Epilazione indolore Laser 808, le tue gambe liscie in modo permanente e indolore

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Sicme Energy e Gas, il tuo partner per l'energia, Gas e Luce elettrica in Costiera AmalfitanaRistorante Giardiniello Cucina mediterranea gourmet in Costiera Amalfitana a MinoriLa Tramontina, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, prodotti unici, mozzarella, ricotta, bufala campanaAntica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiContract Arda, arredamento e progettazioni di interni, Hotel contract, forniture alberghiere, Charming and Luxury HotelGeljada Costiera Amalfitana - Apertura stagione 2018 giovedì 8 febbraio - Il festival del gelato artigianale a MaioriSupermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casaPalazzo Avino Ravello, Luxury Hotel on the Amalfi Coast, Hotel di Lusso per eventi esclusivi in Costiera AmalfitanaiParcheggio Sal Lorenzo a Scala, Servizio Navetta gratuito, Parcheggi Custodito e videosorvegliato

Tu sei qui: Scaffale Libri"Ammènne", le antiche preghiere riscritte in vernacolo raccolte nel libro di Sigismondo Nastri

Frai Forma augura a tutti i lettori de Il Vescovado una serena e Santa Pasqua con il sistema di epilazione laser permanente e indoloreD'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiMarilù Moda Positano, acquista on line i capi esclusivi made in CostadAmalfiGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiHotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera AmalfitanaVilla Eva Wedding location in Ravello - Matrimonio da favola in villa esclusiva che domina la Costiera AmalfitanaFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazionePorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoRistorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955Pasticceria di eccellenza in Costa d'Amalfi, Pansa pasticceri dal 1830 in Costiera Amalfitana, Dolci tipici della Costa Amalfitana, Specialità Gastronomiche Amalfitane in Piazza Duomo ad AmalfiMetti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOKAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaI Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by ConnectiviaIl Limone IGP Costa d'Amalfi

Con il Cuore: aiuta i Francescani in Italia e nel Mondo dal 1 giugno al 1 luglio 2019 telefonando al 45515Sal De Riso Pasticceria in Costiera Amalfitana. I Dolci e le specialità gastronomiche dello Chef Pasticciere Salvatore De Riso Costa d'Amalfi

Scaffale Libri

"Ammènne", le antiche preghiere riscritte in vernacolo raccolte nel libro di Sigismondo Nastri

Scritto da (Redazione), sabato 23 marzo 2019 18:41:23

Ultimo aggiornamento domenica 24 marzo 2019 12:47:49

È uscito per le edizioni "Areablu" il libro "Ammènne", preghiera in napoletano di Sigismondo Nastri, noto giornalista e saggista, decano dei cronisti salernitani.

Nastri è, tra l'altro, autore di numerosi saggi storici riferiti al territorio salernitano. L'elegante e prezioso volume sarà presentato prossimamente nel corso di alcune manifestazioni primaverili ed estive, soprattutto in Costiera Amalfitana, luogo che ha dato i natali all'autore.

Pubblichiamo, di seguito, la prefazione al volume scritta dal giornalista Andrea Manzi, direttore di Salerno Sera.

L' invenzione letteraria di Sigismondo Nastri - tradurre in lingua napoletana le preghiere della nostra tradizione e soprattutto della nostra infanzia - pone un interrogativo metalinguistico ed esistenziale: la "lotta di liberazione e di salvezza", di cui parlava David Maria Turoldo, che pervade d'invincibile piglio battagliero, oltre che di senso compiuto, suppliche e invocazioni di quanti si rivolgono a Dio, alla Madonna e ai santi, risulta potenziata o attutita dalla efficace trasposizione in un'area semantica complessa e vernacolare, più o meno contigua all'idioma italico, ma ricchissima di influenze e prestiti ottenuti dai tanti popoli che hanno dominato il Mezzogiorno nei secoli? La corposa tradizione letteraria di questa lingua - perché di lingua si tratta, con una sua grammatica, una sua sintassi e i suoi costrutti logici - nella quale la dolcezza delle sonorità arabe e greche si fonde con gli aspri accenti anglosassoni, francesi e latini - questi ultimi autentici timbri marca-origine della gergalità romanza - potenzia la capacità del segno linguistico di penetrare il mistero insondabile del Verbo divino, affilando quest'arma di salvezza e riscatto - il logos, appunto - che traduce, per chi crede, l'atto di fede in un colloquio risanatore. Si prega, d'altra parte, con le parole dell'anima, che affiorano dagli abissi di un universo indicibile - il cuore - per poi rimanere, spesso, rintanate tra le labbra, sonoramente mute, prigioniere della vertiginosa relazione tra uomo e divino. Sono voci profonde che, attraverso l'orecchio, cullano le inquietudini dello spirito e che, nella rimodulazione linguistica di Sigismondo Nastri, sussurrano armonie celesti, confuse con gli echi di dialoghi umani, remoti, pregni della perdizione dei giorni d'infanzia, quando la scuola e il cortile ci fornivano le "armi" dialettiche per confronti tra coetanei disincantati e liberi. Ilnapoletano è stato la lingua delle nostre prime lotte, della solitudine giovanile liberata nella "rotonda spigolosità" di parole dure, dirette; parole imbevute di attese e risentimenti, buone per le preghiere che pretendono di essere esaudite, prima di ogni lode e invocazione. È la fucina dei motti di spirito da noi pudicamente negati all'ufficialità della vita, pronunciati lontano da casa e da scuola, buoni per (tra)scendere, agguerriti, in accanite battaglie pomeridiane. Un mondo caotico, pulsante, inconfessabile, ma verace e autentico, più di quello "reale" e "razionale"; per questo non avremmo mai pensato di cercare proprio qui, nel disordine, lontani da ogni regola e convenzione sociale, la presenza di Dio, di poter levare le braccia e lo sguardo verso l'alto e dirgli, a tu per tu, da adulti sfrontati, «Pate, ca sì' ‘o Pate ‘e tutte quante / e staje llà ‘ncielo ...», in un incipit drammaturgico del Padrenostro che Sigismondo Nastri rende con visivo vigore partenopeo. Il Padre sembra così avvicinarsi a noi e noi a Lui, come Lucariello al presepe: le parole appaiono nude e luminose, quali comete vaganti, per illuminare i campi della nostra esistenza tormentata. L'Invisibile scende fino a noi, ci raggiunge nell'album dei nostri atti quotidiani, penetra i fotogrammi delle nostre mondane adorazioni e li proietta sulla vetrata della nostra esistenza, mescolandoli in un caleidoscopio di cromatismi sfumati. Prodigi del technicolor, armonie stereofoniche d'altissima definizione: «... Santa Maria ca si' ‘a Mamma ‘e Ddio, / preje pe' nuje peccature, / mo e quanno stammo / llà llà pe' murì»: è vicina a noi la Vergine, ci si accosta alla fronte, ci bacia come figli feriti e confusi. La taumaturgica parlata napoletana ci restituisce una Madonna viva, amica e mamma, "chiena d'‘a grazzia ‘e Dio", colma per noi di desiderio di pace, senza la collera muta della quale talvolta grondano le preghiere in lingua italiana, chiuse nel loro sterile e avvizzito bozzolo. La differenza è quanto mai evidente: invece di «Salve Regina, madre di misericordia...», risuona, potente, un «Nuje te salutammo, / Riggina, / mamma ‘e misericordia...». Le parole si arrotondano, diventano carne e rendono tangibile il grembo materno che ci accoglie, ci protegge, nel disvelamento lieve di radure abitabili. È il grembo di una mamma che ci apre le porte della sua dimora inviolabile, non di una Madre sacra che ci scruta e intimorisce.

È superfluo sottolineare come tale operazione letteraria non si riassuma nel versare segni su segni, pantografando figure e orizzonti di senso: se fosse così, la traduzione sarebbe un'attività meccanica, una branca del linguaggio computazionale. Ci troviamo immersi, invece, nell'avvincente perimetro di un libero processo d'interpretazione. Tradurre, in questo frangente, è più che mai un'attività creativa e Sigismondo Nastri mantiene e trattiene i significati originari facendoli risuonare in un'evoluzione del segno che assume forme diverse e si arricchisce di suoni inediti. In queste sonorità della "sua" lingua ritroviamo l'eco di spiritualità mediterranee, la memoria, i costumi e l'ambiente di una terra che è affresco di civiltà.

Tra tutte le preghiere tradotte ve n'è una particolarmente significativa ed emblematica, "Priéra a sant'Andrea apostolo", scritta e letta nella cattedrale di Amalfi la sera del 30 dicembre 2016, in occasione del premio "Amalfi e il suo Apostolo - Ponte tra Oriente e Occidente", conferito a Nastri per i suoi meriti giornalistici e civili. È un'invocazione al protettore della città che recupera, in una sintesi tacitiana, la traccia evangelica del santo e la traspone in un universo intriso di insidie e disseminato di trappole, nel quale vivono «tutte ‘e amalfitane sparpagliate p' ‘o munno». Una supplica filiale e accorata affinché si possano accettare i patimenti di questa terra: «Sulo accussì, co' l'ajuto tuio beneditto, / ce putimmo meretà' ‘o bene perfetto e aterno / d' ‘o Paraviso. / Ammènne».

La preghiera, come è facile osservare da questi versi, nasce dallo smarrimento degli uomini in balia delle avversità, dal loro bisogno di Dio, dalla ricerca di una relazione con Lui. Ma la difficoltà di ogni uomo - come insegna il Vangelo - consiste proprio nell'imparare il modo in cui coltivare questo rapporto autentico: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli» (Lc 11, 1). I versi di Nastri sembrano essere sospinti da tale aspirazione, nell'intento di affidare a una lingua più verace e pregnante l'anelito di quanti cercano nelle antiche parole della fede popolare la guida del proprio spirito inquieto. Così lodi, adorazioni, suppliche, litanie e benedizioni circolano su una strada nuova e, allo stesso tempo, antica, perché interna alle più remote civiltà della storia tour court. Un'esplorazione del senso di Dio con la forza di una lingua che si rapprende nelle parole e nelle formule della tradizione orante per appagare la nostra sete di divino e che indossa, invocando la grazia, l'habitus lessicale di Salvatore Di Giacomo e Libero Bovio.

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Scaffale Libri

A Maiori il libro di Massimo Perrino: la poesia napoletana contro la violenza sulle donne

"Il tempo che non vola" è la raccolta poetica firmata dal giornalista partenopeo Massimo Perrino (edito da Graus con prefazione di Gennaro Sangiuliano, direttore del tg2) che sarà presentato sabato 25 maggio, alle 20, nel Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzocapo di Maiori. All'incontro, presentato...

“Al mio segnale scatenate l’infermo”, a Minori si presenta il libro di Lello Marangio

Terzo e ultimo appuntamento venerdì 29 aprile, alle 19.30, al Caffè Umberto di Minori, con la sesta edizione di "èPrimavera...fiorisconoLibri", in collaborazione con la Pro Loco e la Scuola di Musica Cittadina "Vittorio Cammarota" di Minori, l'A.M.C.A. Costiera Amalfitana, l'Associazione Musicale "Edvard...

Amalfi, 24 aprile si presenta il volume “Edwar Lear. Visioni inedite della Costa di Amalfi"

Il Centro di Cultura e Storia Amalfitana presenta domani, mercoledì 24 aprile, nella Biblioteca comunale di Amalfi, il volume dal titolo "Edwar Lear. Visioni inedite della Costa di Amalfi", a cura di Giovanni Camelia, Marco Graziosi e Federico Guida (ore 17). Edward Lear (Londra, 12 maggio 1812 - Sanremo,...

La Terra delle Sirene a Napoli Città Libro

A Napoli Città Libro, salone del libro e dell'editoria, in programma dal 4 al 7 aprile a Castel Sant'Elmo, protagonista la Costiera Amalfitana. O meglio: la Terra delle Sirene. Sabato 6, alle 15, nella Sala Ponente, presentazione de "La Terra delle Sirene: cento meraviglie..." edito da Officine Zephiro....

A Minori èPrimavera...fioriscono libri con Puma d’argento di Giusy Polverino, i fiori di limoni di Enzo Tafuri, la fiaba moderna di Agnese Rumiano

Secondo appuntamento venerdì 5 aprile, alle 19, al Bar Bistrot 52 di Minori, con la sesta edizione di "èPrimavera...fiorisconoLibri", in collaborazione con la Pro Loco e la Scuola di Musica Cittadina "Vittorio Cammarota" di Minori, l'A.M.C.A. Costiera Amalfitana, l'Associazione Musicale "Edvard Grieg",...