Tu sei qui: Salute e BenessereA Sant'Antimo di Napoli un Open Day per misurare colesterolo cattivo
Inserito da (Redazione il Vescovado Notizie), mercoledì 26 giugno 2024 18:36:54
Arriva in Campania "Nel cuore della tua città", l'iniziativa di sensibilizzazione che riporta l'attenzione sul colesterolo "cattivo" LDL e sull'importanza di misurarlo per conoscere il proprio rischio cardiovascolare e scongiurare un nuovo evento acuto in chi ha già avuto un infarto o un ictus, soffre di diabete o ha una familiarità per questo tipo di patologie. Promossa da Novartis con il sostegno dell'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC) e della Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC), farà tappa al Centro accreditato AngioCard di Sant'Antimo di Napoli con un Open Day dove, venerdì 28 giugno dalle ore 9:00 alle ore 13:30, sarà possibile eseguire misurazioni del colesterolo e consulti gratuiti con i cardiologi, prenotabili attraverso il sito www.nelcuoredellatuacitta.it.
Il controllo del colesterolo "cattivo" LDL nel tempo è un percorso determinante per la salute del cuore. È per tutti un valore aggiunto alla prevenzione e una priorità soprattutto per coloro che hanno un rischio cardiovascolare medio-alto e devono evitare pericolose recidive. Purtroppo, si stima che circa l'80 per cento dei Campani non abbia mai misurato il proprio colesterolo LDL, giustificando il primo posto occupato dalla Campania per il più alto tasso di mortalità cardiovascolare con 20 mila decessi all'anno.
L'informazione su come prevenire correttamente le malattie cardiovascolari è pertanto fondamentale e deve diventare parte integrante del percorso di cura stesso. Un obiettivo che può essere raggiunto con l'educazione al monitoraggio del colesterolo "cattivo" LDL, un'efficace gestione dei suoi livelli e un costante dialogo con il proprio cardiologo.
"In Campania - interviene Franco Guarnaccia, cardiologo presso il centro accreditato AngioCard AsL Na2Nord di Sant'Antimo di Napoli e Presidente dell'Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali Regione Campania (ARCA) - è stato sviluppato un nuovo modello per la gestione dei pazienti con ipercolesterolemia, grazie a un accesso più rapido alle cure sul territorio per i pazienti che non raggiungono i target terapeutici e che devono mantenere sempre sotto controllo i livelli di colesterolo".
Ciononostante, "È ancora bassa la consapevolezza del rischio cardiovascolare da parte del cittadino e di quanto sia possibile fare nel concreto per prevenire le patologie o il loro aggravarsi. Una delle azioni possibili - continua Emanuela Folco, Presidente di Fondazione Italiana per il Cuore - è certamente promuovere comportamenti salutari di prevenzione e, laddove sia diagnosticata una condizione patologica, è fondamentale garantire l'aderenza sia agli stili di vita salutari che alle terapie mediche prescritte, senza interromperle o modificarle".
"L'informazione, che tiene conto anche degli importanti risultati raggiunti dalla ricerca scientifica in materia di prevenzione e terapia, deve costituire parte integrante del sistema di cura assicurato dal servizio sanitario nazionale e regionale", afferma Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato dell'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC-APS).
Un obiettivo che può essere raggiunto con l'educazione al monitoraggio del colesterolo "cattivo" LDL, un'efficace gestione dei suoi livelli, un costante dialogo con il proprio cardiologo e un approccio integrato tra ospedale e territorio.
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