Tu sei qui: PoliticaFondazione Ravello, Caldoro: «Sono molto preoccupato»
Inserito da (redazionelda), lunedì 9 febbraio 2015 15:14:39
Fondazione Ravello verso il commissariamento, con l'aiuto del Mibact. In caso di incompatibilità della Regione, che nella doppia veste di socio e organo di controllo vivrebbe un conflitto di competenza, potrebbe venire dal ministro Franceschini, già tirato in ballo nella vicenda del siluramento di Brunetta, la designazione del commissario. Oggi il parere dell'Avvocatura su chi ha titolo per nominare il commissario.
"Sono molto preoccupato - dichiara il governatore Stefano Caldoro a Stella Cervasio di Repubblica - non vedo una soluzione che possa garantire il festival. Il cambio di linea, dopo una scelta fatta all'unanimità, è stato un fulmine a ciel sereno. Credo che Renato Brunetta abbia lavorato bene e non posso che sostenerlo. Ho preso atto della volontà degli altri soci della fondazione: cambiare idea si può, ma bisogna averne un'altra".
Il presidente della Regione aggiunge che "l'attuale situazione mette a rischio anche la gestione ordinaria, e potrebbe inceppare il rodato meccanismo del festival".
Per oggi arriverà a Palazzo Santa Lucia il parere dell'avvocatura regionale sulla competenza in materia di commissariamento, chiesto parere anche all'avvocatura dello Stato. L'ipotesi di commissariamento proposta dallo stesso ministro dei Beni culturali non sta bene ovviamente al sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, neopresidente della Fondazione e diventato successore di Brunetta senza il voto della Regione Campania. In una nota il primo cittadino del centro della Costiera sede del festival dichiara di aver chiesto "nel corso dei contatti diretti intercorsi con il ministro Dario Franceschini, di approfondire la delicata questione e farsi garante del rispetto delle regole e della democrazia. Le dichiarazioni rese dal ministro - spiega Vuilleumier - giungono a poche ore dalla richiesta di commissariamento formulata dall'onorevole Renato Brunetta. Una richiesta che appare scellerata e lesiva del prestigio della fondazione e di Ravello".
Il sindaco definisce "inesistenti e pretestuosi i presunti elementi di illegittimità dell'ultimo cda, che ha eletto regolarmente un nuovo presidente, attualmente in carica". Intanto il presidente Brunetta che scadrà ufficialmente (è in prorogatio dalla fine di dicembre per 45 giorni) sabato prossimo, 14 febbraio, ha inviato alla Regione la richiesta di commissariamento con le motivazioni: due "autoconvocazioni irrituali dei consiglieri di indirizzo il 31 gennaio e il 5 febbraio" e il fatto che alla nomina del nuovo presidente ha contribuito con il proprio voto, permettendo di raggiungere il quorum, anche il rappresentante dell'Ept, che, essendosi aggiunto ai tre fondatori (Regione, Provincia e Comune) insieme con la soprintendenza, in quanto proprietari di Villa Rufolo, non avrebbe diritto al voto. Per Brunetta "tale circostanza, laddove verificata, riguardando l'Ept, ente strumentale della Regione, realizzerebbe il gravissimo paradosso di vedere la Regione da una parte vigilante e garante della legalità e dall'altra soggetto che determina e innesca percorsi illegittimi".
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