Tu sei qui: PoliticaDecreto legge Ong: via libera definitivo dal Senato, sanzioni fino a 50mila euro
Inserito da (PNo Editorial Board), giovedì 23 febbraio 2023 14:43:06
Il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto per la gestione dei flussi migratori, noto come dl Ong. I voti favorevoli sono stati 84, i contrari 61 e nessun astenuto.
Il decreto mira a regolamentare l'operato delle navi delle organizzazioni non governative nel Mediterraneo. L'obiettivo è garantire l'incolumità delle persone recuperate in mare e la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Il decreto prevede nuove regole per il salvataggio dei migranti in mare e modifica alcuni commi del decreto Lamorgese.
Inoltre, regola la questione dei salvataggi multipli. Le navi delle organizzazioni non governative devono possedere autorizzazioni dalle competenti autorità dello Stato di bandiera e i requisiti di idoneità tecnico-nautica alla sicurezza della navigazione nelle acque territoriali. Devono anche raccogliere tempestivamente le intenzioni dei migranti di richiedere la protezione internazionale e richiedere l'assegnazione del porto di sbarco nell'immediatezza dell'evento. Le navi devono fare in modo che le operazioni di soccorso non aggravino le situazioni di pericolo a bordo e non impediscano il raggiungimento del porto di sbarco.
Se le organizzazioni non governative violano queste prescrizioni, viene applicata una sanzione amministrativa al comandante della nave che va dai 10.000 ai 50.000 euro. La responsabilità solidale si estende all'armatore e al proprietario della nave. Il Prefetto della provincia interessata dallo sbarco è competente per l'irrogazione delle sanzioni accertate dagli organi addetti al controllo. In caso di reiterazione della violazione con la stessa nave, viene applicata la sanzione amministrativa accessoria della confisca della nave, e l'organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare.
Sono previste anche sanzioni che vanno dai 2000 ai 10.000 euro per il comandante e l'armatore della nave che non forniscono le informazioni richieste dalle competenti autorità nazionali per la ricerca e il soccorso in mare o non si uniformano alle indicazioni della stessa autorità.
«È stato definito decreto non umanitario, non vuole criminalizzare nessuno, ma vuole regolarizzare l'attività di soccorso in mare rispetto alla quale si pongono regole. In tema di immigrazione, di diritto umanitario, il nostro paese non deve prendere lezioni da nessuno. Se c'è un paese che fa canali umanitari è l'Italia, gli altri Paesi europei non li fanno e questo è un motivo di orgoglio». Così in Aula al Senato il sottosegretario Nicola Molteni interviene in replica sul dl Ong.
«Siamo l'unico paese - aggiunge - che fa soccorsi in mare grazie alla guardia costiera e alla guardia di finanza". Non si può accusare un paese di voler fare un decreto per incentivare le morti in mare. La dignità del nostro paese non lo può accettare Questo decreto pone regole di condotta in conformità alle regole del diritto del mare, chiunque è in difficoltà nel mare va salvato, questo è un diritto sacro santo. In mare non si fa morire nessuno».
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