Tu sei qui: Notizie, LifestylePastena di Amalfi riabbraccia la Madonna del Pino: emozioni forti alla cerimonia di riconsegna della statua rubata /FOTO
Inserito da (PNo Editorial Board), martedì 19 dicembre 2023 19:08:14
Di Maria Abate
Giornata storica quella di oggi, 19 dicembre 2023, per la Comunità parrocchiale di Amalfi.
Alle 15, nella Cattedrale di Sant'Andrea è stata restituita alla collettività l'antica statua lignea effigiante la "Madonna del Carmine" risalente al XVIII secolo, trafugata da ignoti il 25 agosto 2014 dalla Chiesa S. Maria del Pino, nella frazione Pastena.
Dopo circa nove anni di ricerca, l'antica scultura della Madonna è stata individuata online sulla pagina Instagram di un account riferibile ad un antiquario olandese. L'attività investigativa ha permesso di accertare l'illecita esportazione della scultura della "Madonna" acquistata presso un mercato di antiquari ad Arezzo, celata in un trolley da viaggio e portata fino in Olanda, in una cittadina a pochi chilometri da Amsterdam.
Una chiesa gremita, oggi, ha accolto il ritorno della statua e ha preso parte alla conferenza stampa del procuratore capo della Procura presso il Tribunale di Salerno, che ha coordinato l'indagine.
«Gli abitanti di Pastena - ha spiegato un commosso Don Antonio Porpora - l'hanno sempre considerata come loro "benevola madre", invocandola nelle circostanze della vita, felici e avverse. Tale devozione si è estesa all'intera comunità cristiana di Amalfi e tra i fedeli in molte parti dell'Arcidiocesi, che nei secoli sono accorsi sempre numerosi a venerare il simulacro. Ricordo ancora il senso di costernazione che prese noi tutti dinanzi alla nicchia rimasta vuota: e se anche si provvide a sostituirla con un'altra pregevole statua realizzata dall'amico scultore Giuseppe Ercolano di Sorrento, la nostalgia dell'antica statua non è andata mai sopita. E non posso non pensare all'amico Enzo Cretella, custode fedele del piccolo tempio del Pino, il cui smarrito pianto di quel giorno si tramutò in costante atteggiamento orante, fiducioso, sostenuto da una certezza che la Madonna non avrebbe deluso. Noi oggi siamo qui a fare festa e a ringraziare il Signore perché queste speranze non sono andate deluse».
«Voglio dire grazie, a nome della comunità di Amalfi, a chi ha reso possibile la restituzione della Madonnina. Rubare è un reato, rubare una cosa in Chiesa è un gesto brutto, perché vilipendia i sentimenti che una comunità ripone nei suoi simili. Oggi è un'occasione per avere fede ma anche per avere fiducia nelle istituzioni», così il sindaco Daniele Milano.
La statua, quindi, è stata introdotta in Chiesa dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, mentre l'assemblea si è lasciata andare agli applausi e alle lacrime di gioia.
«Ho voluto questa cerimonia perché ritenevo che fosse doveroso per la Procura della Repubblica - ha dichiarato il Procuratore capo Giuseppe Borrelli - incontrarsi con una comunità alla quale è riuscita a dare un servizio. Il recupero è stato un'attività oltremodo complessa: la statua è stata rintracciata nel 2019 da un giovane di Conca dei Marini, Pierpaolo Milo, su un profilo Instagram di un negozio di antiquariato olandese e che ha avvisato subito i Carabinieri. Da lì è iniziata una lunghissima trattativa con le autorità giudiziarie olandesi per ottenerne il blocco della vendita e poi la restituzione. Ci siamo riusciti con la collaborazione di Eurojust, che è un'articolazione europea della magistratura italiana che si trova proprio in Olanda. La trattativa è stata poi complicata dal fatto che l'acquisto del bene era avvenuto in sostanziale buona fede. Questo per me è un bellissimo momento perché oggi c'è una partecipazione sincera e sono contento di questa gioia che siamo riusciti a darvi».
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