Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 34 secondi fa S. Gelasio I papa

Date rapide

Oggi: 19 novembre

Ieri: 18 novembre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'Amalfi Il Gelato a Maiori: Geljada gelateria artigianale in Costa d'Amalfi, il gelato a Maiori è Geljada, Yogurt e gelati artigianali, Lungomare di Maiori Costiera Amalfitana

Villa Romana Hotel & SPA a Minori in Costiera Amalfitana Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana Sal De Riso Pasticceria in Costiera Amalfitana. I Dolci e le specialità gastronomiche dello Chef Pasticciere Salvatore De Riso Costa d'Amalfi Supermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casa

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieUn’opera d’arte è solo bella o è qualcosa di più?

Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Ferrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazione Ristorante Sensi - il gusto della grande cucina della Costa d'Amalfi Alfa Romeo Stelvio Q4 First Edition - Costiera Amalfitana la prova di endurance al servizio di AB Tech informatica e de Il Vescovado Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Centro estetico FRAI FORM Costa d'Amalfi del dottor Franco Lanzieri. In Costiera Amalfitana Epilazione Definitiva con Laser 808 di ultima generazione - FRAI FORM a Ravello Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Positano Discover the beauty of the Amazing Amalfi Coast - Discover Positano is the ultimate web site for Positano Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana Ristorante Pizzeria Al Valico di Chiunzi a Tramonti in Costiera Amalfitana, Pizza a Metro, Camere e Colazione, Ospitalità B&B in Costa d'Amalfi Capri Tourism - Accommodation, Hotels, Restaurants in Capri Island - Social Stream - Insta Capri Il tuo sito web al costo più conveniente, grafia e design di ultima generazione al prezzo più competitivo, web d'autore, siti d'autore I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Assogiornalisti Cava de' Tirreni - Costa d'Amalfi "Lucio Barone" Villa Minuta Scala Costa di Amalfi, Villa con piscina in Costiera Amalfitana Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto Il Portico on line il giornale web della Città di Cava de' Tirreni aggiungi mi piace alla nostra pagina Facebook Ristorante Incrocio Montegrappa, Pizzeria in centro a Bologna, Cucina tipica Emiliana Il Limone IGP Costa d'Amalfi Sapori mediterranei, enoteca, alimentari, Ravello, Costa di Amalfi Il Vangelo della Domenica. Ravello e le sue Chiese: Ravello, storia, matrimoni religiosi in Costiera Amalfitana, Religiosità in Costa d'Amalfi, Comunità Cristiana a Ravello Costa di Amalfi

Storia e Storie

Un’opera d’arte è solo bella o è qualcosa di più?

Scritto da Annamaria Parlato (Redazione), sabato 26 gennaio 2013 09:47:56

Ultimo aggiornamento sabato 26 gennaio 2013 09:47:56

di Annamaria Parlato* - L'identità vedere=conoscere=amare=gioire, espressa da S.Tommaso nella Summa Theologica,è da riferirsi a quell'idea di Bellezza che con Platone viene introdotta energicamente all'interno della speculazione estetica ed artistica. Prima di Platone, già Pericle e gli Istoras di cui parla Eraclito, cercarono e amarono la Bellezza, che nel pensiero platonico è collocata all'apice del mondo delle Idee, nel suo triplice valore di Bellezza, Verità e Bene. Essa è un'idea pura e incorruttibile, eterna e più esaltante delle altre, tanto che «il solo contemplarla è sufficiente perché la vita meriti di esser vissuta». Aristotele, discepolo di Platone, concepisce il Bello come una idealità metafisica che nell"armonia" si manifesta all'uomo e causa la felicità; ed ancora a ne parlano, nelle loro dissertazioni filosofiche, Pitagora e Zenone, fino a quando quell'ideale di Bellezza, che ha dato vita all'età classica, sinonimo di armonia, ordine, perfezione, dall'Ellade giunge a Roma.

Vitruvio e Cicerone interpretano la Bellezza come armonia, il primo la identifica come "symmetria", "dispositio" ed "eurythmia", il secondo chiarisce che nell'uomo questa "eurythmia" e "symmetria" si coniuga nella virtù. Plotino successivamente, nella sua scuola insegna che la Bellezza si identifica con il Bene, ovvero con Dio, a cui l'uomo si avvicina amandola. Poiché la bellezza risplende in tutte le cose che sono più vicine alla perfezione che è in Dio, l'uomo, contemplando il Bello nella natura e nell'arte, si eleva e ritorna con malinconica nostalgia a Dio.

Durante il Cristianesimo l'idea del Bello inizia il suo processo di interiorizzazione fino ad esplicarsi nella Patristica e nella Scolastica. S.Agostino definisce l'idea del Bello come «partium congruentia» (Civ. XXII), in quanto armonia che l'uomo vede fuori di se e che si identifica con Dio che è il Vero, Perfezione e Bellezza; per S.Tommaso il Bello, pur distinguendosi dal Bene, si identifica in esso, costituendo quel fine tanto desiderato che è la visione. Nella filosofia medievale Il Bello, non solo fisico, ma anche spirituale, assume un'ascendenza divina. Durante l'umanesimo la bellezza è naturale armonia, classicità, che pone al centro l'uomo vitruviano. Ciò è ravvisabile nelle opere di Donatello, Masaccio, Mantegna, Antonello da Messina, e, di Botticelli che attraverso le teorie neoplatoniche e la poesia, giunge alla visione angelica.

Con il Rinascimento perdura ancora il classicismo che sfocia nel momento più alto della nostra cultura, con i tre massimi rappresentanti dell'arte italiana: Raffaello, Michelangelo e Leonardo.

La Controriforma, conclusosi il Concilio di Trento, vede il trionfo del naturalismo espresso in tre percorsi: quello della magia, della filosofia naturale e della scienza. La visione scientifica della natura porterà alla luce il problema dell'arte quale "mimesis", tanto dibattuto tra idealisti e naturalisti, dal quale si asterrà l'arte di Velasquez, Rembrandt e soprattutto di Caravaggio. L'inquietudine manieristica e il trionfo del Barocco fanno risplendere il Bello che assiste al nascere della scienza di Galilei, dell'empirismo di Bacone, del razionalismo di Cartesio e all'insorgere dell' "esprit de finesse" di Pascal.

L'illuminismo, esaltando la ragione, è contrario alla tradizione e alla metafisica, e, il Bello con l'Arcadia ritrova nella musicalità lirica della natura la sua pienezza. Nel 1750 nasce l'Aestetica di Baumgarter che conia l'estetica quale filosofia dell'arte. Winkelmann più tardi, giungendo a Roma caratterizza la bellezza quale "nobile semplicità, quieta grandezza".

Finalmente con Kant si osserva che "il bello commuove ed esalta ed il sublime alletta e rapisce".

Fichte, Hegel e Shelling nel Romanticismo e nell'Idealismo, con le loro teorie riportano il Bello nell'infinito, prevalendo il sentimento sulla ragione. Constable e Turner aprono la stagione dell'arte moderna, in un susseguirsi di correnti artistiche quali l'impressionismo, il simbolismo per cui il bello "si rivela alle anime belle", l'art nouveau, i Fauves, il Die Brücke, il cubismo, il dadaismo fino al Der blaue Reiter di Kandinsky e Klee, i quali affermano il primo, che lo sprituale è la non razionalità, il secondo che l'invisibile è visibile. Da qui prende il via il neo-idealismo di Croce e Gentile che riportano all'infinito il finito, rivisitando e correggendo la dialettica di Hegel. Il secondo dopoguerra vede l'avanzata delle avanguardie: op-art, pop-art, minimal-art, trash-art che celebrano lo scempio della natura e la morte del Bello che viene a perdere di senso in termini dissoluzione della forma, del colore e di linguaggio.

Il Bello, a prescindere dalla trattazione filosofica che ha avuto durante i secoli e che si è storicizzata nell'Estetica, significa principalmente ciò che suscita un piacere estetico e che induce, attraverso la contemplazione visiva, ad un senso di armonia e di perfezione. Se questo processo viene riferito all'arte e ai suoi manufatti artistici, bisognerebbe innanzitutto porsi la domanda:«Sappiamo vedere un'opera d'arte mentre ci avviciniamo ad essa?». Spesso nel vedere l'opera d'arte siamo portati a valutarla in modo alquanto empirico e superficiale, in quanto la nostra educazione artistica, basata sulla contemplazione del vero, è insufficiente alla comprensione dell'opera d'arte, poiché l'arte non è il riflesso della nostra quotidiana sensibilità ma è una nuova realtà creata dall'artista. L'unico metodo attraverso il quale è possibile insegnare a vedere e a godere un'opera d'arte, è il rendere familiari al profano gli elementi figurativi, che sono il solo mezzo lecito all'artista per tradurre in atto la sua fantasia: linea, forma, colore, tono, luci ed ombre, chiaroscuro, sfumato e via dicendo. La conoscenza degli elementi del linguaggio figurativo, ci fa guardare le opere di scultura, di pittura e di architettura nei loro elementi stilistici, fuori dei quali non è possibile trovare elementi di riferimento per il giudizio e il godimento.

Lo spettatore impara a vedere e guardare secondo il modo in cui l'artista elabora. Il vedere è essenziale sia all'artista sia al lettore dell'opera d'arte; dipingere o scolpire l'oggetto che si vede, non significa solo vedere fuori la natura, ma anche vedere dentro lo spirito. Lo spettatore vede ciò che sa, ritrova quello che ha già vissuto.

La conoscenza si compone della somma più alta di corrispondenze fra ciò che si sa e ciò che si vede. Conoscere è l'esperienza primaria, quella che impone allo spettatore di arginare i limiti dell'immagine per farla sua; riconoscere è trovare in altre immagini le caratteristiche dell'immagine che si è osservata per prima.

Per conoscere le immagini è necessario che esse vengano interrogate, come se fossero "persone", in modo da poterne cogliere e intenderne le risposte. L'incapacità di comunicare e dialogare con le immagini, ne compromette l'interpretazione, e ne pregiudica la contemplazione. A mano a mano che si procede nell'interpretazione delle cose e si raggiunge la contemplazione, l'amore per le cose diventa amore per la natura, e il rispetto per le cose, diventa pietas che accompagna il senso del sacro e del divino che procura gioia ed estasi nell'osservatore. Curiosità attenta e timida discrezione, accesa simpatia e devota reverenza, amore e pietas rappresentano il processo evolutivo per l'interpretazione dell'opera d'arte sino alla serena contemplazione del Bello.

* Storico dell'arte, Libero professionista del settore culturale, titolare di PAMART - Consulenza e Progettazione culturale

www.pamart.it

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

La costruzione del fonte pubblico della Piazza Fontana di Ravello

di Salvatore Amato* Agli inizi di gennaio del 1813, l'Intendente della Provincia di Principato Citeriore, essendo stato informato sulla necessità della costruzione di un fonte pubblico nel Comune di Ravello per evitare l'utilizzo dell'acqua delle cisterne, ordinava al sindaco, Pietro Maria Fusco, di...

Minori e quel “Delitto a Casa Rossa” di vent’anni fa [VIDEO]

Esattamente vent'anni fa, quando non esisteva ancora, o perlomeno non era a disposizione di tutti, il digitale, tre giovani immaginifici pensarono di girare un film, proprio come quelli che si vedevano al cinema o in televisione. Armati di telecamera VHS, lungo le vie della cittadina di Minori, seguendo...

Mario Carotenuto e Tramonti: «L’amore per la terra natia emerge con forza nelle sue opere»

di Antonio Giordano* Quale primo cittadino del Comune di Tramonti sento il dovere di aggiungere, con grande commozione ed intimo orgoglio, il mio ricordo a quello di tanti per il defunto M° Mario Rosario Carotenuto. Il Maestro nasce in Tramonti, nell'abitazione in Frazione Polvica, alle ore 7 antimeridiane...

Memorie di un ottuagenario: io, Ibsen, Ugo Fruscione e tutti gli altri

Di Sigismondo Nastri Il 23 maggio 1956 ricorreva il cinquantenario della morte del grande drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, del quale una lettera conservata all'Hotel Luna di Amalfi testimonia il soggiorno nella città della costa. Un anno prima mi feci promotore di una proposta: perché non onorarne...

La Saggezza di un Popolo (37)

di Antonio Schiavo Eh sì, stavolta ci ho messo tanto (forse troppo) per recuperare altre perle di saggezza della nostra tradizione popolare. Si è anche molto rarefatto il contributo che finora ho avuto dai nostri concittadini. Ero quasi tentato di dire al Direttore che probabilmente non era il caso di...