Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 12 ore fa S. Lanfranco martire

Date rapide

Oggi: 23 giugno

Ieri: 22 giugno

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

laltrolato, l'altro lato, barcatering, events, cocktail bar, wine selection, champagne, spirits corner, bottle hunting, bar in villa, eventi esclusivi, catering cocktail Auditorium Oscar Niemeyer a Ravello tutto il piacere dei grandi eventi in Costa d'Amalfi Geljada Costiera Amalfitana - Apertura stagione 2018 giovedì 8 febbraio - Il festival del gelato artigianale a Maiori Hotel Santa Caterina Amalfi - Lifestyle Luxury Hotel on the Amalfi Coast Palazzo Avino Ravello, Luxury Hotel on the Amalfi Coast, Hotel di Lusso per eventi esclusivi in Costiera Amalfitanai Contract Arda, arredamento e progettazioni di interni, Hotel contract, forniture alberghiere, Charming and Luxury Hotel La più antica pasticceria della Costiera Amalfitana, scoprite il nuovo sito web on line e la possibilità di acquistare comodamente da casa vostra le specialità della Costa d'Amalfi Supermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casa Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieSanta Caterina il culto in Costa d'Amalfi

Legambiente presenta il dossier "Mare Monstrum", Campania maglia nera

Ravello, regolamento sui fuochi d'artificio era già in vigore

Operaio idraulico si ferisce sulle montagne di Gragnano, necessario soccorso in elicottero

Furore: sabato 23 la notte romantica tra poesia e gastronomia

Maiori: mare sporco durante lavori di riparazioni alla fogna sottomarina. Scoppia la polemica [FOTO]

Laurea da 110 e lode in Fisica per Gaetano Vitagliano di Maiori

Ravello: sabato 23 i pianisti Federica Monti e Fabio Bianco si esibiscono all'Annunziata

Cetara, apre il nuovo Infopoint bilingue

Vietri sul Mare: sabato 23 cittadinanza onoraria a Don Eugenio Gargiulo, ex parroco di Dragonea

Ravello: stasera Ruopolo e Russo portano Mozart, Grieg ed Elgar all’Annunziata

Fondazione Ravello, 30 giugno il Consiglio d’Indirizzo precede la “prima” del Festival

Atrani: stasera i premi “Marchio Italy” a Vince Tempera, Vittorio Perrotti, Iasa e TostaCafè

Ravello: segnale debole da due giorni, disagi per clienti Tim

Scoperta la prima opera di Leonardo Da Vinci: appartenne a una famiglia nobile di Ravello

Cava de’ Tirreni: cinquantenne aggredita mentre festeggia il compleanno

Ceramiche Pascal di Ravello cerca due figure

Valle delle Ferriere, selezione di tre operai agrari e forestali per servizio antincendio

Enel, 25 giugno interruzione fornitura elettrica a Scala

“That's Amore!”: al Cinema Iris di Amalfi il musical che fa rivivere la Dolce Vita

Amalfi: corse speciali via mare nel giorno di Sant’Andrea [ORARI]

Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Centro estetico FRAI FORM del dottor Franco Lanzieri in Costiera Amalfitana Epilazione Definitiva con Laser 808 di ultima generazione - FRAI FORM a Ravello Divin Baguette Maiori Costiera Amalfitana Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Ferrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazione La bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto Ristorante Sensi - il gusto della grande cucina della Costa d'Amalfi Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Pasticceria di eccellenza in Costa d'Amalfi, Pansa pasticceri dal 1830 in Costiera Amalfitana, Dolci tipici della Costa Amalfitana, Specialità Gastronomiche Amalfitane in Piazza Duomo ad Amalfi D'Amato Home & Design a Maiori in Via nuova chiunzi tutto quanto necessario per il vostro nuovo arredamento Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK La bellezza e la cura del vostro corpo a Ravello in Costiera Amalfitana. Modellamento Viso e Corpo, Frai Form Ravello del Dott. Franco Lanzieri Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Il Limone IGP Costa d'Amalfi

Acquista on line i Panzuppati di Sal De Riso, il piacere deciso di un lievitato di grande qualità intriso con liquori di eccellenza. #Panzzuppati #CostadAmalfi

Storia e Storie

Santa Caterina, il culto in Costa d'Amalfi

Scritto da (Redazione), venerdì 17 agosto 2012 13:52:22

Ultimo aggiornamento lunedì 20 agosto 2012 10:21:20

di Giuseppe Gargano - Il per diversa loca vagari attribuito da Gregorio Magno nella famosa lettera del 596 a Pimenius episcopus della civitas - castrum di Amalfi deve necessariamente essere inteso come il girovagare per affari mercantili anche da parte di esponenti ecclesiastici amalfitani; questo aspetto diventa ancor più rilevante se posto in relazione al De Amalfitanis qualiter peragantur del trattato di pace stipulato tra Beneventani e Napoletani nell'836.

D'altronde le successive fonti documentarie confermano questa tendenza, soprattutto nel riferirsi alla nave che trasportava merci in dotazione al monastero amalfitano dell'Athos o alla possibilità di costruire imbarcazioni da parte delle monache di S. Lorenzo nello scario occidentale di Amalfi, oppure ancora alle esenzioni fiscali riservate alla lyntra dell'episcopio minorese.

Nel corso del VII secolo, come afferma la tradizione agiografica locale, sarebbe apparso sulla spiaggia di Minori il sacello recante le sacre spoglie della martire Trofimena, destinata a diventare la prima protettrice dell'etnia amalfitana. Il nucleo di verità contenuto in questo leggendario racconto fornisce una chiara indicazione a riguardo della frequentazione di Patti e della costa settentrionale della Sicilia da parte di marinai minoresi sin da quel lontano secolo. Questa tesi sarebbe ulteriormente sostenuta dall'antica edificazione a Minori del complesso ecclesiastico di S. Lucia, altra martire siciliana come S. Trofimena.

La frequentazione amalfitana altomedievale della Sicilia è ancor maggiormente confermata dall'episodio del trafugamento del corpo di S. Bartolomeo Apostolo da Lipari (838), trasportato presso Sicardo a Benevento, nonché dalla fondazione di Malfa sull'isola eolica di Salina.

L'isola di Trinacria servì da trampolino di lancio degli Amalfitani per raggiungere le coste africane.
Così essi risultavano presenti, per motivi eminentemente commerciali, a Kairuan e ad al Madhia sin dal IX secolo, ad Alessandria e al Cairo in quello successivo; in queste due ultime città egiziane risiedevano allora stabilmente ben 200 amalfitani.

Verso la Sicilia si riversarono poi anche gli Scalesi: non è forse un caso se la chiesa principale di Malfa è dedicata proprio a S. Lorenzo. La nobiltà di Scala rivestì sull'isola importanti incarichi pubblici relativi ad attività giudiziarie, amministrative, fiscali e marinare in particolar modo sotto il regno di Federico II.

La proiezione amalfitana verso l'Africa fece giungere in patria, oltre alle laute e proficue merci e ai modelli artistici e culturali, anche particolari culti di santi. Le informazioni storico - documentarie medievali segnalano nel territorio amalfitano vari luoghi di culto riservati al padre del deserto Antonio Abate, ad Abbaciro e Giovanni, a Felicita e a Caterina.

Minoresi e Scalesi dovettero essere tra i primi Amalfitani a introdurre culti dall'Africa.

Così il casale di Villamena di Minori fu interessato dalle chiese di S. Felicita e S. Caterina d'Alessandria. Quest'ultima estendeva la propria denominazione al caseggiato in cui sorgeva, cioè il Vicus Ecclesiae Sanctae Catarinae.

Gli Scalesi realizzarono nel territorio della loro diocesi ben quattro chiese intitolate a S. Antonio Abate.

Di particolare rilevanza per la storia religiosa e l'architettura dell'area amalfitana risulta essere la chiesa di S. Caterina di Scala, la cui dedicataria fu elevata a compatrona della città. Il sacro tempio presenta un impianto di influsso bizantino attribuibile all'ultimo quarto dell'XI secolo, praticamente coevo alla definitiva costituzione della Civitas episcopalis Scalensis, avvenuta nel 1069. La chiesa sorge nella parte più interna del territorio urbano medievale, presso l'accesso urbico settentrionale, detto porta de Fiume. In passato all'esterno vi era un antistante portico. L'interno è impostato su sei colonne di marmo con singolari capitelli di spoglio.

La copertura è costituita da volte a crociera e nel mezzo della navata principale da una cupola, un tempo decorata all'esterno in pietra variopinta e sostenuta da colonnine di marmo effigiate da croci ottagone, sicuramente in memoria di Gerardo Sasso, fondatore dell'Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme. L'illuminazione avveniva mediante numerose monofore. Senza dubbio l'edificio originario era decorato con mosaici o con affreschi.

Tuttora in esso è conservata una statua lignea policroma di S. Caterina d'Alessandria, databile al XVI secolo. Un tempo era lì custodito un braccio d'argento con una reliquia della santa. La contrada che si sviluppò intorno alla suddetta chiesa tra XI e XII secolo assunse la denominazione della santa alessandrina.

Intanto nei primissimi anni del XII secolo era presente un'altra chiesa intitolata a S. Caterina presso il castello di Sopramonte di Ravello, nella località attualmente chiamata Civita. Inoltre, una meravigliosa cromatica raffigurazione in stucco a rilievo della santa, coronata e appoggiata alla ruota del suo martirio, attribuibile al Trecento, è tuttora ben evidente in S. Giovanni del Toro.

L'associazione della santa alla ruota fece nascere l'idea della scelta della protezione per i mugnai. Di ciò rimane un chiaro segno nel Fiordo di Furore: lì sopravvive una cappella di età moderna riservata a S. Caterina e scavata nella roccia molto prossima al corso fluviale dello Schiatro, nonché ad alcuni mulini bassomedievali.
Le due città affrontate di Scala e di Ravello, appena separate dal torrente Dragone, si distinsero nel Medioevo per una differente specializzazione cultuale: più marcato fu l'influsso orientale e bizantino nella seconda, decisamente occidentale ed africano nella prima.

In tale ottica Scala dev'essere considerata il centro maggiormente interessato dalla venerazione per S. Caterina d'Alessandria; anzi essa fu proprio il nucleo propulsore per la diffusione di quel culto in area amalfitana.

Così gli Scalesi che si spostavano per interessi commerciali a vivere nella città di Amalfi, centro principale e capitale dell'omonimo ducato, trasferirono in essa le loro preferenze in materia di credo religioso. Ciò avvenne in particolare nel corso dell'età angioina.

Presso il muro settentrionale di Amalfi, che scendeva dalla contrada scalese di Pontone, era collocata, almeno sin dal 1391, la chiesa di S. Caterina extramoenia.

Quindi nel 1426 Filippo Bonello, nobile mercante scalese, i cui antenati avevano fatto fortuna in Puglia, fondò la chiesa di S. Caterina sul Monte de li Impisi, prominenza meridionale della collina che delimita da occidente il centro urbano di Amalfi, il cui toponimo derivava dall'esecuzione mediante impiccagione delle condanne a morte dei malfattori. La piccola chiesa era formata da un unico ambiente e da una cisterna.

Filippo Bonello era venuto ad abitare ad Amalfi in un fundacus domorum, una sorta di casa - azienda, acquistato, allo scorrere del secolo precedente, dalla ricca famiglia Brancia e collocato accanto alla chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore. Il nobile scalese, il cui emblema araldico la dice lunga circa la partecipazione dei membri del suo casato alla milizia angioina, volle così evidenziare il suo forte attaccamento alla venerazione di uno dei numi tutelari della sua città di origine, forse perché egli stesso proveniva dalla contrada di S. Caterina. La sua fondazione ecclesiastica amalfitana influenzò la toponomastica del luogo in cui sorgeva; infatti ancora oggi l'area retrostante il molo foraneo costruito tra il 1878 e il 1909 è detta " S. Caterina".

La chiesa fondata dal munifico patrizio di Scala fu purtroppo inesorabilmente distrutta da una frana negli anni '70 del XIX secolo, come ricorda lo storiografo Matteo Camera nelle sue "Memorie", <>.

Ancora a confine col territorio di Scala esistette, almeno dal XV sino al XVII secolo, la chiesa rupestre di S.Caterina de Ciro, che derivava il proprio attributo dalla vicina celebre Torre dello Ziro.

Cospicua fu la presenza del culto della santa di Alessandria d'Egitto nell'ambito della cattedrale di Amalfi, ancora una volta grazie all'influenza della stirpe dei Bonello.
Innanzittutto la navata meridionale fu detta Ala Sanctae Catherinae, per l'esistenza in quel luogo di un altare intitolato alla santa, situato presso una colonna ed eretto nel 1431 dal menzionato Filippo Bonello.

Nell'ala settentrionale di S. Giovanni Battista la cappella quattrocentesca di Paolo Gammardella possedeva un'icona che raffigurava S. Caterina in compagnia della Vergine e di S. Paolo.

Nella sezione orientale della nave dei Ss.Cosma e Damiano, primitiva cattedrale di Amalfi, poi detta "Chiesa del Crocifisso", sorgeva la cappella di S. Caterina, fondata ancora una volta da un Bonello, che recava l'onomastico di Risillo, come affermava un'iscrizione lapidaria del 1508 ivi esistente prima della trasformazione contro riformistica dell'intero tempio.

Questa cappella era ubicata precisamente retro portam Scholae eiusdem Civitatis, quindi attigua alle Schole Grammaticales o liberalium artium edificate dal cardinale Pietro Capuano proprio otto secoli fa, in concomitanza della traslazione del corpo dell'Apostolo Andrea da Costantinopoli ad Amalfi.

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

Scoperta la prima opera di Leonardo Da Vinci: appartenne a una famiglia nobile di Ravello

Un'opera dal valore inestimabile. La prima opera pittorica realizzata da Leonardo Da Vinci e la prima da lui firmata. E' datata aprile 1471. E' l'Arcangelo Gabriele, realizzato su una quadrella, piastrella in terracotta invetriata prodotta verosimilmente da un giovanissimo Leonardo poco più che 18enne...

Leandro Russo, per sempre il farmacista di piazza Vescovado

di Antonio Schiavo Mio nonno Peppino aveva nel cassetto dell'Edicola un foglietto che, col passare del tempo, era ingiallito e si era sgualcito. Si trattava dell'elenco dei pochi acquirenti di quotidiani a Ravello: si contavano sulla punta delle dita di due mani. Primeggiava in quella lista "il Dottore...

Furore e la tradizione delle “Vergini scapellate” di Sant’Antonio

La devozione a Sant'Antonio di Padova, patrono di Conca dei Marini, richiama annualmente, nel grazioso borgo costiero, numerosi fedeli dei paesi vicini che nel giorno della festa, il 13 giugno, onorano il Santo rappresentato in un simulacro di scuola napoletana di fine Seicento. E quest'anno, dopo sedici...

Scomparsa da anni e cercata dall’Interpol: individuata grazie alla caparbietà delle dottoresse di Psichiatria

Scomparsa da anni, con una denuncia all’Interpol, riesce a tornare a casa grazie al personale psichiatrico dell’ospedale di Nocera Inferiore che la cura per settimane e riesce a risalire all’identità. Una storia incredibile e a lieto fine quella raccontata dalla giornalista Rosa Coppola sul suo portale...

Cafoni al mare, il ritorno

di Miriam Bella Vivere di turismo impone, che ci piaccia o meno, una certa predisposizione all'ospitalità. Per chi come me ha il privilegio di risiedere in Costiera Amalfitana, è giunto il momento dell'anno in cui è necessario fare i conti con un aspetto in particolare della questione. Uno fra quelli...