Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 6 ore fa S. Giusto martire in Roma

Date rapide

Oggi: 28 febbraio

Ieri: 27 febbraio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Sicme Energy e Gas, il tuo partner per l'energia, Gas e Luce elettrica in Costiera AmalfitanaLauro & Company, Amalfi, Ravello, pitture e porte per interni, Idropittura, Porte blindate, ferramenta, casseforti, prodotti per alberghi, solventi, Boero, Vernici, OIKOS, BOEROLa Tramontina, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, prodotti unici, mozzarella, ricotta, bufala campanaVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa più antica pasticceria della Costiera Amalfitana, scoprite il nuovo sito web on line e la possibilità di acquistare comodamente da casa vostra le specialità della Costa d'AmalfiMielePiù il più grande showroom della Campania, vendita anche on lineGenea Consorzio Stabile, Energia, Efficientamento energeticoTerra di Limoni, produttore Limoncello con limoni IGP Costa d'Amalfi, eccellenze a portata di clickRistorante Giardiniello Cucina mediterranea gourmet in Costiera Amalfitana a Minori

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieSan Gennaro alla "conceria", storia e memoria di una cappella rurale

Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'AmalfiFrai Form Ravello ed il dott. Lanzieri augurano a tutti i lettori de Il Vescovado un sereno NataleSupermercati Netto Maiori, Pagina ufficiale offerte FacebookCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoParcheggio San Lorenzo Ravello, Scala, Costiera Amalfitana, Servizio Navetta gratuito per Ravello, Parcheggio Custodito e videosorvegliatoD'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazioneIl Limone IGP Costa d'Amalfi Villa Eva Wedding location in Ravello - Matrimonio da favola in villa esclusiva che domina la Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana

Acquista on line i Panzuppati di Sal De Riso, il piacere deciso di un lievitato di grande qualità intriso con liquori di eccellenza. #Panzzuppati #CostadAmalfi

Storia e Storie

San Gennaro alla "conceria", storia e memoria di una cappella rurale

Scritto da Salvatore Amato (Redazione), venerdì 19 settembre 2014 09:58:27

Ultimo aggiornamento giovedì 19 settembre 2019 08:34:18

di Salvatore Amato

C'è una zona apparentemente recondita della nostra città, non lontana dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Torello.

L'area in questione è conosciuta dal volgo con il nome di "conceria" per la presenza di un'attività manifatturiera da ricondursi al corso dell'Ottocento e ad una famiglia ivi dimorante. Alla sommità di un antico complesso abitativo e lavorativo, ostruito all'ingresso da alcune piante, appare un piccolo edificio di culto, identificato dal Fulchignoni con il nome di San Gennaro e di cui si distingue ancora l'altare principale.

Se l'identificazione è esatta, si tratterebbe allora della Cappella dedicata alla Beata Vergine delle Grazie e ai Santi Michele e Gennaro, la cui fondazione, avvenuta tra il 1750 e il 1751, è ben documentata da alcuni fascicoli conservati nell'Archivio Vescovile di Ravello. Dall'incartamento si apprende che il minorese Gennaro Manso, agli inizi di dicembre del 1750, chiese al vescovo della diocesi di Ravello-Scala Biagio Chiarelli l'assenso per l'edificazione di una cappella nel suo podere ravellese di Marmorata.

E ciò non solo per la «gran devozione» che il Manso nutriva per la «Beatissima Vergine Maria delle Grazie» e per i Santi Michele Arcangelo e Gennaro Martire, «principale padrone e protettore della città di Napoli e di tutto questo Regno», ma anche per comodità della sua famiglia e di tutte le persone che lavoravano e transitavano nel suo podere. In effetti, sulla base di alcune rilevazione demografiche, tra la seconda metà del Settecento e gli inizi del secolo successivo la Parrocchia di San Michele di Torello, nel cui distretto sorgeva la nuova cappella, presentava dai 280 ai 300 abitanti, risultando la più popolosa dell'intero territorio cittadino.

Al dire della supplica la Cappella di San Gennaro beneficiava di alcune rendite provenienti da soscelleti (carrubi) e dagli oliveti posseduti dagli eredi di Carlo Prota e Pasquale Manso, situati nella località Cafaro, e per le quali l'onere era fissato a 25 messe da celebrarsi nei giorno festivi, a partire dal mese di giugno. L'incaricato delle celebrazioni doveva essere un cappellano, eletto liberamente dal fondatore e dai suoi eredi e discendenti.

Infine, secondo la prassi del tempo, una parte delle entrate dovevano essere devolute annualmente al Vescovo per il jus cattedratico e per la visita annuale alla cappella. La richiesta di Gennaro Manso fu dunque accettata e il 12 dicembre 1750 Mons. Chiarelli, col parere favorevole anche del parroco di Torello Lorenzo Risi, approvò l'edificazione. Ottenuto il decreto vescovile, non restava che definire gli aspetti giuridici e costitutivi della nuova fondazione, stabiliti da alcuni atti notarili redatti tra il gennaio e il luglio del 1751 dal notaio Luise d'Amato.

Da essi, oltre agli accordi già esposti nella supplica, si apprende che il fondatore doveva provvedere anche alle suppellettili e all'arredo liturgico. L'apposizione della prima pietra e la benedizione dell'area su cui sorse la cappella venne affidata da Mons. Chiarelli a Don Lorenzo Risi che, il 7 gennaio 1751, si recò nel podere di Gennaro Manso nella località "Lurito" di Marmorata e, indossati i paramenti sacri e pronunciata la formula di benedizione, appose la prima pietra della costruenda cappella. I lavori dovettero procedere alacremente e terminarono nel luglio successivo. Conclusa l'edificazione, Gennaro Manso decise di affidare la cura della cappella al Risi per «il merito, bontà di vita ed altri giusti e premurosi riflessi».

Stabiliti e regolati gli aspetti meramente amministrativi della nuova cappellania laicale, bisognava attendere solo la solenne benedizione, avvenuta pochi giorni dopo la solennità liturgica di San Pantaleone. A raccontare quell'evento per tramandarne in perpetuo la memoria Gennaro Manso chiamò ancora una volta il notaio Luise d'Amato, divenuto per l'occasione cronista dell'avvenimento. Era il 29 luglio del 1751 quando Mons. Biagio Chiarelli, vestito di abiti pontificali e assistito da molti sacerdoti e canonici del Capitolo della Cattedrale di Ravello, benedisse e dedicò solennemente, «secondo il Rito della Santa Romana Chiesa e del Pontificale Romano», la cappella di Santa Maria delle Grazie e dei Santi Michele e Gennaro.

Nel corso della celebrazione, alla quale fu presente molta gente, fu benedetta anche la campane e il calice. Il rito si concluse, secondo una prassi in vigore ancora oggi nelle occasioni festive, con il suono a distesa delle campane e lo «sparo di molti mortaretti». La vita della Cappella non dovette essere molto longeva anche se, al dire del canonico Luigi Mansi, alla fine dell'Ottocento era ancora officiata e vi si celebrava in tutte le feste.

È probabile, ma le ipotesi vanno sempre e comunque verificate, che nel corso del Novecento l'esiguità delle rendite e il progressivo disinteresse a mantenerne vivo il funzionamento condannarono la piccola cappella di San Gennaro all'oblio e all'abbandono, chiudendo, di fatto, un'altra piccola pagina devozionale della Ravello del Settecento.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

L’incendio nella cripta del Duomo di Ravello del 22 febbraio 1882

di Salvatore Amato* Nel carteggio del fondo archivistico Prefettura - Opere Pie dell'Archivio di Stato di Salerno, che conserva documentazione, in specie di natura contabile, afferente agli istituti di assistenza e beneficenza insistenti nei comuni del territorio provinciale a partire dagli anni che...

Don Lorenzo Mansi: 49 anni fa moriva il Sindaco di Ravello. La proposta di intitolazione di una strada

di Silvano Polvani* Era il 16 febbraio del 1971 quando Lorenzo Mansi, don Lorenzo, cessò di vivere. "La salute di Don Lorenzo, come è descritto nella cronaca del volume 'Don Lorenzo Sindaco di Ravello' da tempo dava segnali di forte preoccupazione e sembrava volgere al peggio. Nonostante le sue condizioni...

Quando la speranza è tutto ciò che resta. Una commovente storia a lieto fine

di Mariarosaria Pisacane Quello tra medico e paziente è un rapporto complesso basato sostanzialmente sulla fiducia e sull'empatia che viene a instaurarsi. Gestire il difficile rapporto con un genitore sopraffatto dall'angoscia di ricevere notizie negative sullo stato di salute del proprio bambino, impone...

Tre anni fa ci lasciava Armando Di Palma. Giovedì Messa di suffragio

Sembra solo ieri, eppure sono già passati tre anni da quel triste lunedì di febbraio in cui il caro Armando lasciava la sua vita terrena. Giovedì 13 febbraio, alle 18:00, nella Basilica di Santa Trofimena a Minori sarà celebrata una Santa Messa di suffragio per il terzo anniversario dalla perdita del...

Padre Bonaventura Mansi, il ravellese che salvò Assisi dalle bombe

di Emiliano Amato Ravello guarda con occhio sempre attento al cuore della francescanità, perchè legata fedelmente alla figura di San Francesco d'Assisi che nel XIII secolo, pellegrino ad Amalfi sulla tomba dell'Apostolo Andrea ivi traslate da Costantinopoli nel 1208, si recò presso il rione Ponticeto...