Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 4 ore fa S. Pietro d'Alcantara

Date rapide

Oggi: 19 ottobre

Ieri: 18 ottobre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaMielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air BeeConnectivia Internet in fibra fino a 200MBit a 22,90 al mese Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureVendita prodotti alimentari, Supermercati Maiori, Supermarket Amalficoast, Offerte Costiera Amalfitana, prodotti per la casa, gastronomia, ViniLa Tramontina, Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, Qualità

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieReferendum 2 giugno 1946: quando la regina Maria José si mise in fila per votare

Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiLIRA TV e il protagonista sei tu. La TV di Salerno e ProvinciaTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoIl Limone IGP Costa d'Amalfi Granato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletano

Rassegna Artistica: Positano tra Storia e LeggendaAutenthic Amalficoast il blog sulla Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Referendum 2 giugno 1946: quando la regina Maria José si mise in fila per votare

Scritto da (redazione), mercoledì 1 giugno 2016 10:53:11

Ultimo aggiornamento mercoledì 2 giugno 2021 09:45:33

di Donato Sarno

Come è noto, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e a motivo delle conseguenti vicende politiche, la Famiglia Reale per alcuni mesi soggiornò a Ravello; cessata poi la guerra, si decise di demandare la scelta tra Monarchia e Repubblica al popolo italiano, chiamato a pronunciarsi in merito con apposito referendum, che ebbe luogo esattamente settanta anni fa, il 2 giugno 1946.

La consultazione, in cui si elessero altresì i componenti dell'Assemblea Costituente, registrò un'altissima affluenza e vi parteciparono anche le donne, da poco ammesse al voto in virtù dei decreti legislativi luogotenenziali n. 23 del 2 febbraio 1945 e n. 74 del 10 marzo 1946. Tra le tante persone che si presentarono per esprimere la propria preferenza giunse anche, verso le 20.30 del 2 giugno 1946, nel seggio di Roma presso la scuola elementare di Largo Brazzà, una donna, alta ed elegante, la quale si pose rispettosamente in fila cogli altri votanti per attendere il proprio turno.

I presenti però subito si resero conto che quella donna era la Regina Maria Josè, moglie del Re Umberto II, e subito le fecero largo, in segno di rispetto, perché passasse avanti. La Regina protestò di voler rispettare l'ordine della fila ed accolse la richiesta solo dopo reiterate insistenze, salutata da un caloroso applauso. Entrata nell'aula, Maria Josè si rese conto con imbarazzo di non aver portato con sé i documenti di riconoscimento, per cui disse che, in ossequio alla legge, sarebbe andata a prenderli e poi sarebbe ritornata. Gli scrutatori e il presidente di seggio (che era una donna) ovviamente evidenziarono che la Regina era conosciuta da tutti e quindi la ammisero al voto, vincendo le sue resistenze. Per correttezza, Maria Josè rifiutò la scheda del referendum, ritenendosi direttamente interessata, e votò esclusivamente per l'Assemblea Costituente.

In Costiera Amalfitana, come in tutta l'Italia meridionale, la maggioranza si espresse per la monarchia, ma a livello nazionale, anche se per poco, vinse la Repubblica, tranne che a Ravello dove vi fu un plebiscito monarchico. Alcuni misero in discussione in risultato, denunciando pretesi brogli ed irregolarità, e volevano contestarlo, ma Umberto II accettò il verdetto delle urne e, tra la commozione e il dolore dei suoi fedeli, prese la via dell'esilio. In tal modo il sovrano evitò, lodevolmente, che l'Italia potesse cadere in una nuova guerra civile, con altro inutile spargimento di sangue dopo tanti anni di guerre e sofferenze.

Nella foto la principessa Maria Josè nel 1924 all'uscita dalla Cattedrale di Ravello. Sulle scale, poco più avanti, il principe Umberto.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Quando Mons. Angelo Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII) inciampò sulla scalinata del Duomo di Amalfi

di Sigismondo Nastri Oggi ricorre in calendario San Giovanni XXIII, l'indimenticato pontefice che, unendo calore umano, buon umore e gentilezza al magistero dottrinale, conquistò l'affetto di tutto il mondo cattolico e l'ammirazione dei non cattolici. Pochi sanno di una presenza ad Amalfi, sia pure fugace,...

Alfredo, “il doge di Amalfi” partito per la Repubblica celeste

di Giuseppe Gargano Alfredo, "il doge di Amalfi", è partito per la Repubblica celeste, dove continuerà a reggere, col suo sorriso smagliante e le sue mani aperte al mondo mediterraneo, la pace e l'equilibrio tra gli Amalfitani d'ogni tempo. In quell'Eden dal cielo perennemente "azzurro Amalfi" è stato...

I nostri nonni: gli ultimi testimoni di un mondo antico che non c’è più

diDonato Sarno A tutti noi capita di avere contatti o di incontrare persone ultraottantenni, in salute più o meno buona: a seconda dei casi, può trattarsi di genitori, di parenti, di affini, di vicini, di amici e di semplici conoscenti. Non sempre però riflettiamo sul fatto che queste persone hanno un...

21 luglio 1895: quell'esposizione speciale del Crocifisso di Scala

di Salvatore Amato Nell'estate nel 1895, la principale coltura agricola della Costa d'Amalfi era duramente compromessa da un terribile flagello. I vigneti che disegnavano l'ambiente naturale e antropico erano stati colpiti dalla peronospora, una malattia giudicata più dannosa della filossera, la cui...

Santa Chiara compatrona di Ravello

di Salvatore Amato Il 17 agosto 1637, Severino Puccitelli, predicatore barnabita che nella religione aveva assunto il nome di Celestino, veniva promosso alla diocesi di Ravello-Scala, guidata fino alla morte sopraggiunta nel 1642. Nel corso del suo breve ministero pastorale riuscì a celebrare anche un...