Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 1 ora fa S. Siro vescovo

Date rapide

Oggi: 9 dicembre

Ieri: 8 dicembre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

La SICME Energy e Gas augura a tutti i lettori de Il Vescovado de Il Portico e di Ravello Notizie un Natale all'insegna della luce e del calore. Auguri da SICME!La pasticceria Pansa augura a tutti i nostri lettori felice Natale, visita il portale dedicato allo shopping on lineCardine lavori in quota, opere edili, ripristino costoni rocciosi, pagina social ufficialeLa Tramontina, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, prodotti unici, mozzarella, ricotta, bufala campanaLauro & Company, Amalfi, Ravello, Idropittura, Porte blindate, ferramenta, casseforti, prodotti per alberghi, solventi, Boero, Vernici, OIKOSTerra di Limoni, produttore Limoncello con limoni IGP Costa d'Amalfi, eccellenze a portata di clickRistorante Giardiniello Cucina mediterranea gourmet in Costiera Amalfitana a MinoriSupermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casaMielePiù la scelta infinita, arredo bagno, Clima, Riscaldamento, azienda leader in Campania per la vendita e distribuzione di soluzioni tecniche per la climatizzazione

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieIl Presepe nella Costa d'Amalfi

MielePiù e le offerte più esclusive del Web, aquista on line risparmiando fino al 50%Frai Form Ravello ed il dott. Lanzieri augurano a tutti i lettori de Il Vescovado un sereno NataleLa dolcezza del Natale a portata di Click con i Panettoni e le specialità natalizie di Sal De RisoPalazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'AmalfiMielePiù i professionisti del riscaldamento e della climatizzazione, la scelta infinitaParcheggio San Lorenzo Ravello, Scala, Costiera Amalfitana, Servizio Navetta gratuito per Ravello, Parcheggio Custodito e videosorvegliatoPellet a euro 5,00 fino al 30 novembre 2019D'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazioneIl Limone IGP Costa d'Amalfi Villa Eva Wedding location in Ravello - Matrimonio da favola in villa esclusiva che domina la Costiera AmalfitanaPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoMetti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOKAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana

Acquista on line i capolavori di dolcezza e genuinità artigianale del Maestro Pasticciere Sal De Riso

Storia e Storie

Il Presepe nella Costa d'Amalfi

Scritto da Giuseppe Gargano (Redazione), martedì 8 dicembre 2015 10:01:37

Ultimo aggiornamento domenica 8 dicembre 2019 11:37:38

di Giuseppe Gargano

La tradizione del presepe nella Costa d'Amalfi risale al Medioevo. In quel tempo la raffigurazione della nascita di Cristo era riservata all'arte pittorica dell'affresco. Così nel 1110 fu realizzato un ciclo cristologico nella cappella mediana del monastero orientale di S. Maria de Olearia nella giurisdizione di Maiori. Si tratta della rivitazione cronologica relativa all'avvento del Messia. Naturalmente inizia con la Visitazione, per proseguire con l'Annunciazione, la Natività, l'Epifanìa, la Crocifissione. In particolare, la Natività campeggia su di una parete centrale: la scena è dominata dalla grotta con la mangiatoia (presepe), con il Bambino che dorme in un giaciglio e San Giuseppe disteso sull'altro lato, mentre al centro vi è la Madonna. Sulla sinistra si notano i pastori in abbigliamento leggero: uno di essi, il così detto "pastore della meraviglia", guarda con le braccia aperte l'angelo che annuncia la Buona Novella, proferendo le celebri frasi: "Gloria in excelsiis Deo" e "Venite, adoremus!". Nessuna stella o cometa appare al di sopra della grotta e neppure il bue e l'asinello sono individuabili. Sulla parete laterale s'intravede la scena dell'Epifanìa con i tre magi in abbigliamento rigorosamente orientale e il capo coperto dal berretto frigio.

Allo scorrere del XII secolo è da attribuire una Natività-Epifanìa, probabilmente desunta dal credo ortodosso: il maestro di quegli affreschi della cripta di S. Nicola della chiesa romanica di Minuta (Scala) era sicuramente un siciliano bizantino, in quanto la tecnica pittorica richiama a chiare lettere l'influsso normanno, indicato dal Pantocratore e dal S. Giorgio in abiti di cavaliere degli Altavilla, con lo scudo a goccia e il bandato di rosso e di bianco. Ancora una volta campeggia la grotta-mangiatoia: il Bambino è in fasce deposto sempre in un giaciglio, ora però riscaldato dall'alito di un bue e di un asinello; la Vergine è in atto di accoglienza dei visitatori, i quali si accalcano dai due lati della roccia scoscesa. A sinistra si notano l'angelo con i pastori e il gregge, vestiti comunque con abiti di miglior fattura rispetto a quelli dei loro colleghi dell'Olearia. A destra i tre magi, primo fra i quali Gaspare (il più giovane), si presentano mentre il Bambino viene lavato da due donne. In cima alla grotta è ben evidente una stella d'otto punte, che simboleggiavano l'eternità.

La cometa fece la sua prima apparizione nell'affresco della Cappella degli Scrovegni di Padova: era l'anno 1300, quando Giotto osservò la meravigliosa cometa di Halley, che ogni 76 anni si avvicina alla Terra, per cui decise di inserirla nella sua Natività. Da allora in poi essa è stata sempre mostrata in tutti i presepi.

E' noto a tutti che l'inventore del presepe vivente è stato S. Francesco d'Assisi nel 1223: il Santo è affrescato nella cripta superiore della cattedrale di Amalfi (del Crocifisso), dove sono pure raffigurati i Ss. Cosma e Damiano, Nicola, Giorgio e il Beato Gerardo Sasso. Nel corso del XIV secolo la nobile famiglia amalfitana dei d'Alagno espose ivi un presepe fatto di statue di stucco, ora scomparso.

La tradizione dei presepi costituiti da statuine in terracotta, cartapesta, stoffe di varia foggia è giunta sino a noi sia nelle chiese che nelle private abitazioni dei centri amalfitani. Maestri napoletani e pugliesi durante il XIX secolo hanno contribuito, con singolare abilità, a tali realizzazioni. A tal proposito, è giusto ricordare i presepi della chiesa del Carmine di Atrani, i cui pastori rappresentano veri personaggi atranesi della metà dell'Ottocento, della parrocchiale di S. Marina di Pogerola, arricchito di artigiani e venditori, di S. Maria Maggiore, di S. Pietro della Canonica (Cappuccini) e del Rosario di Amalfi. In tutti questi presepi domina una significativa teoria di angeli calanti dalle asperità della grotta, spesso formata da pietre tufacee o calcaree.

Maestri amalfitani hanno contribuito con le loro sculture ad alimentare i presepi della zona: si tratta di Salvatore Ingenito di Atrani, che le faceva con la creta cotta sui carboni, per cui le figurine sono estremamente delicate, e di Matteo Di Lieto, che produsse in ceramica, nel 1960, il celebre presepe subacqueo della Grotta dello Smeraldo.

Dopo aver presentato in ordine diacronico le rappresentazioni presepiali della Costa d'Amalfi, occorre riflettere sui significati e i messaggi evidenziati attraverso questa nobile arte.

Innanzitutto bisogna cercare di chiarire il mistero della stella che guidò i magi a Beetlemme. Il primo astronomo ad avanzare un'ipotesi fu Keplero, il quale individuò il fenomeno nella congiunzione planetaria tra Giove e Saturno, avvenuta nel 7 a.C. nella costellazione dei Pesci. E' ormai certo che Cristo non nacque nell'anno 0, perché Erode, colui che ordinò la strage degli innocenti, attestata dai documenti, morì nel 4 a.C. I magi, che erano astronomi-astrologi orientali, dovettero leggere in quella congiunzione astrale l'evento della nascita di un re (pianeta Giove) in Israele (pianeta Saturno), che avrebbe cambiato il mondo (costellazione dei Pesci); essi, abitanti o frequentanti Babilonia, avevano di certo letto le tavolette cuneiformi che riportavano la profezia di Michea:

«E tu, Beetlemme di Efrata, non sei l'ultimo villaggio della Giudea, perché da te nascerà colui che regnerà in Israele; le sue origini son dall'antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio metterà i villaggi di Giuda in potere altrui, fino a quando partorirà colei che deve partorire».

Così i magi partirono diretti a Beetlemme. Il fenomeno astrale non era facilmente visibile dai profani: persino Erode ne chiese spiegazione ai magi. La nascita di Gesù, pertanto, dovette avvenire nel settembre del 7 a.C., quando l'evento astronomico raggiunse il suo massimo avvicinamento e i pastori pascolavano ancora le pecore fuori dall'ovile. Uno dei magi, Gaspare, sembra essere realmente esistito: egli, principe dell'Afghanistan, doveva avere 19 anni quando giunse alla grotta e fu visitato dall'Apostolo Tommaso dopo l'annunciazione della missione evangelica. Inoltre, la più antica raffigurazione dei tre magi è visibile in una catacomba di Roma del IV secolo. Una leggenda racconta che vi fu un quarto mago, Artaban, che vendette tutti i suoi averi per comprare tre pietre preziose (uno zaffiro, un rubino e un diamante) che voleva donare al Messia. Purtroppo si attardò molto lungo la strada verso Betlemme, in quanto diede le pietre a poveri e ammalati incontrati. Inseguì Gesù per tutta la sua vita e lo incontrò finalmente sotto la croce.

«Sei tu quel bambino nato tanti anni fa in una mangiatoia?». Chiese a Cristo crocifisso, il quale rispose di sì.

«Volevo offrirti tre pietre preziose, ma le donai a gente povera e derelitta». Il Signore gli disse:«Mi hai regalato molto di più, perché hai fatto del bene all'umanità».

Una donna riccamente vestita da orientale accompagna i magi nei presepi: si tratta della moglie di Baldassarre, che rappresenterebbe la Luna e, di conseguenza, sarebbe il simbolo della Madonna, come il Sole lo sarebbe di Cristo, perciò il Natale fu stabilito il 25 dicembre, giorno dedicato dalla religione pagana al Sole invitto, per propiziarsi un mite inverno. Nei presepi della scuola napoletana i magi sono anche accompagnati da una banda musicale in abiti orientaleggianti.

In quelle stesse rappresentazioni troviamo Benino, il pastore dormiente, ignaro dell'accadimento straordinario, Ciccibacco, che trasporta botti e barili di vino all'osteria, dove l'oste era in origine Belfagor, un demòne, che aveva preparato una trappola per la coppia santa, come rievoca pure la "Cantata dei Pastori".

Una mostra di tele dipinte mediante una tecnica medievale che prevede l'uso di particolari terre e vegetali, tenuti insieme da speciale colla, opera di Annalisa Cerio, è allestita nella Biblioteca Comunale di Amalfi. L'artista, nella sua esposizione, rivive la vicenda mistica alla luce dei Vangeli di Luca e Matteo, dei Vangeli apocrifi, della tradizione armena e della creatività napoletana. Il quadro d'insieme del presepe è una raffigurazione verticale, con il castello di Erode in alto e la luminosa grotta della Natività in basso. Una tela rinascimentale fiamminga, conservata al Metropolitan Museum di New York, mostra la stessa scena a sviluppo orizzontale: da un lato anime dannate si disperano su di una collina, dall'altro i pastori si recano alla mangiatoia, al cui fianco un personaggio inquietante osserva di sbieco e si frega le mani, come se stesse pensando alla contromossa.

Nella mostra della Cerio è presente la leggenda armena della fanciulla che, non potendo visitare il Bambino, in quanto non ancora madre, si avvicinò con un fantoccio di pezza. La Vergine, commossa, la invitò ad allattare il bimbo che aveva in grembo, perché affamato. Quando la giovane guardò il suo fagotto, si accorse che era un neonato in carne e ossa, destinato a diventare S. Stefano, il protomartire che si festeggia proprio il giorno dopo il Natale.

Il percorso della Cerio termina con la rappresentazione di un ponte, sul quale camminano dodici figure in bianco, i mesi dell'anno, che testimoniano il legame tra passato e futuro, il viaggio tra la terra e il cielo.

Così il presepe è intriso di tradizioni e di leggende, che lo rendono altresì pregno di valori e di emozioni. D'altronde, scrive Montaigne: «I nostri sogni valgono più dei nostri discorsi; la nostra saggezza è meno saggia della nostra follia».

Duemila anni or sono dalla misera grotta di Beetlemme, dove giunsero soltanto poveri pastori e sapienti scienziati, ma non i potenti, fu lanciato un messaggio che spezzava agli schiavi le catene, un messaggio che gridava all'umanità intera "libertà, libertà, libertà!".

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l’informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

“Comme Barbarea accussì Natalea”: significato del proverbio di Santa Barbara

"Comme Barbarea accussì Natalea"è un antico detto popolare campano che, letteralmente significa: "le condizioni meteorologiche del giorno di Santa Barbara, il 4 dicembre, saranno le stesse del giorno di Natale". Quindi, stando alla tradizione e alla giornata soleggiata di oggi, il prossimo 25 dicembre...

"So’ padre e so’ padrone, aggio tuorto e voglio avè ragione": la Saggezza di un Popolo (44)

di Antonio Schiavo Confesso: non lo sapevo, ma il primo a pronunciare "mettere campanielle ‘nganne a gatte" per indicare un'azione impossibile da compiere almeno per i topi (e anche per gli uomini) è stato il celebre favolista greco Esopo. L'ho appreso ieri sera guardando la prima puntata della fiction...

La seconda invenzione delle Reliquie di Santa Trofimena: storia di un evento prodigioso

di Francesco Reale* L'annuale ricorrenza del secondo ritrovamento delle reliquie di S. Trofimena carica ogni anno ciascuno di noi di una particolare tensione interiore che commuove lo spirito e orienta la mente verso l'Alto. In questi giorni di particolare intensità, apriamo il libro della storia e rispolveriamo...

Immagini e memoria della Costa d’Amalfi

di Antonio Schiavo Tutte le volte che parto dalla mia Ravello dove sono nato per la Toscana dove abito da quasi quarant’anni, provo la stessa sensazione e faccio le stesse considerazioni. Forse un po’ banali, al limite dell’ingenuità di un fanciullo. Vedo il campanile della Cattedrale che si erge maestoso...

Meraviglia Tramonti: dove il vino è poesia della terra. L'omaggio ai grandi contadini [VIDEO]

Come se fosse un sogno, intenso. Come la più vera delle storie, fatta di colori e emozioni. Contraddistinta da profumi e sguardi, pieni di parole che si rincorrono e compongono melodie: perchè è tutto lì, in quelle Terre che producono amore. A Tramonti, terra generosa, dove il coraggio ha preso il sopravvento...