Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 11 ore fa SS. Protomartiri Romani

Date rapide

Oggi: 30 giugno

Ieri: 29 giugno

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il portale online della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il portale online della Costa d'Amalfi

EGEA l'energia che ti fa sentire a casa, da oggi in Costiera AmalfitanaPasticceria Artigianale Gambardella, a Minori in Costiera Amalfitana, tutto il gusto e la dolcezza della tradizioneCaseificio "La Tramontina" - Mozzarella di Bufala Campana, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, QualitàGenea Consorzio Superbonus 110%, Ristrutturazioni, Lavori edili, Partner, Risparmio energetico, OttimizzazioneLa storica Pasticceria Pansa di Amalfi presenta: Il Pan di Amalfi, un dolce lievitato straordinario da acquistare anche on lineSupermarket e Supermercati Netto, la convenienza a portata di clickAutenthic Amalficoast il blog sulla Costiera AmalfitanaPasticceria Sal De Riso Costa d'Amalfi - Unica sede a Minori in via Roma, 80 - non esistono sedi storicheMielePiu, Professionisti dell'arredo bagno con show room ad Avellino e Salerno, promuove il nuovo sistema di purificazione dell'aria Air Bee

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieIl culto di San Nicola a Ravello

Granato Caffè! Vendita e manutenzione macchine per il caffè, cialde, caffè in chicchi e macinato Hotel Villa Romana con SPA - Hotel di Charme in Costiera AmalfitanaDal 1830 la Pasticceria Pansa addolcisce la storia di Amalfi Amalfi Charter, prenota la tua escursione via mare in Costiera AmalfitanaFrai Form a Ravello il centro di medicina estetica Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 indolore di ultima generazione in Costa d'AmalfiSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiTerra di Limoni - il limoncello della Costa d'AmalfiEdil Bove Marrazzo, lavori pubblici, edilizia privata, interventi tecnici, Ristrutturazioni, Consolidamenti, Costiera Amalfitana, TramontiGenea Consorzio, Super Bonus 110 percento, lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico, Credito d'impostaCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaIl Limone IGP Costa d'Amalfi Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto

Storia e Storie

Il culto di San Nicola a Ravello

Scritto da Luigi Buonocore (redazionelda), domenica 6 dicembre 2015 07:40:09

Ultimo aggiornamento domenica 6 dicembre 2020 09:33:09

di Luigi Buonocore

L'Archivio Vescovile di Ravello conserva preziose testimonianze che attestano la presenza di chiese elevate in onore di San Nicola da Myra sull'intero territorio dell'antica diocesi. I riferimenti documentari sono molto frequenti fino al secolo XVII quando, in un clima di generale degrado, questi edifici, assimilabili a cappelle gentilizie o a piccole chiese dal carattere spiccatamente rurale, subiscono un inarrestabile declino che ne ha cancellato le tracce ma non la memoria storica. Nel 1348 il legato pontificio Beltrando, cardinale del titolo di San Marco, accoglieva la richiesta formulata da Giovanni de Fusco, desideroso di edificare una chiesa in onore di San Nicola e concedeva «in perpetuum» al nobile ravellese e ai suoi eredi il patronato su di essa.

Così Giovanni fondò «per sé e per i suoi eredi di genere maschile» la chiesa di San Nicola al Toro ubicata presso il portico della casa di famiglia che si ergeva nel rione più antico della città. La cappella ad un solo altare era dotata di numerose rendite provenienti da una masseria di Salerno e da una proprietà in Olevano in cui si producevano frumento ed olio. Agli inizi del Seicento l'edificio versava in condizioni di degrado su cui non poco dovette incidere una lite pendente tra Ferdinando Confalone e Giovanni Andrea de Fusco e nel 1665 appariva ormai diruto agli occhi del vicario vescovile Antonio Cau de Panicolis.

Altra chiesa è attestata sin da 1222 sul Monte Brusara, in una zona caratterizzata da case rurali, ricca di selve e di castagneti. La chiesa, già impostata sul consolidato schema delle tre navate, a causa dello stato rovinoso in cui versava fu successivamente ridotta ad aula unica con un nuovo altare edificato in onore di San Nicola.

Le rendite provenivano da possedimenti di carattere agricolo consistenti in vigneti, situati in quel luogo e nei pressi della chiesa di Sant'Andrea del Pendolo, in selve e castagneti che si estendevano nel luogo denominato «a la posa dello vescovo», lungo la via pubblica nei pressi delle mura della città. L'edificio, a cui era stata unita la cappella di San Leone Papa in località Aqua Sambucana, fu poi annesso alla parrocchia di San Martino, come testimonia un dipinto, oggi conservato nella cappella feriale del Duomo, in cui è presente la Vergine Maria tra il santi vescovi Martino e Nicola. Sul versante orientale della Città, nelle vicinanze della parrocchia di Santa Croce, sorse la chiesa di San Nicola a Càrpino, località così denominata per la presenza di querce e lecci.

Alla fine del sec. XVI questa cappella senza cura d'anime veniva amministrata dal chierico napoletano Cesare de Manso, assente in occasione della visita pastorale del 1577 in quanto ammalato e «multo gibosus» (gobbo). La chiesa, quasi crollata, con un altare spoglio e addirittura priva di porta, si trovava quindi in uno stato di profondo degrado e sarebbe diventata a breve una rovina. Ragione per la quale mons. Fusco ordinò al beneficiato di ripristinare immediatamente la porta d'ingresso e di riparare la chiesa entro un anno. Nell'impossibilità di accertare l'effettiva esecuzione dei lavori di riparazione ci limitiamo a constatare che nel 1606 la cappella, sudicia e in condizioni pietose, veniva addirittura utilizzata come deposito di legname prima di essere definitivamente sconsacrata nel 1612.

A Marmorata, contraddistinta da terrazzamenti coltivati a uliveti vigneti e canneti, sorse invece la chiesa di San Nicola a Bivàro, fondata secondo il Camera nel corso del XI secolo dal sacerdote Giovanni Orso da Nola e menzionata in atto di compravendita del 1209 in relazione ad alcuni appezzamenti di terreno di cui si indicano i confini. Nel 1577 l'edificio, costruito lungo la via che portava all'attracco portuale di Marmorata, era senza cura d'anime e privo di beni mobili.

Lo stato di conservazione imponeva al beneficiato, l'arcidiacono Angelo Antonio Mansi, di provvedere agli interventi di riparazione che potevano essere eseguiti «facilissime e sine multo fastidio» entro quindici mesi. Il Mansi avrebbe dovuto far realizzare le porte, ripristinare l'astraco superiore e dotare la chiesa di una icona conveniente in modo tale da poter celebrare degnamente la messa nella festa del santo.

Il discorso andrebbe esteso ai numerosi altari eretti nelle varie chiese di Ravello (due dipinti raffiguranti San Nicola già a San Giovanni del Toro sono custoditi presso la sezione pittorica del Museo del Duomo) ma preferisco limitare il discorso al patrimonio ormai immateriale costituito da chiese sconosciute e da opere ormai distrutte legate a quelle generazioni che nel nome del santo vescovo di Myra ci hanno consegnato uno straordinario di messaggio culturale da trasmettere e rivitalizzare.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Vescovado!

Scegli il tuo contributo con

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android

Galleria Fotografica

rank: 103429102

Storia e Storie

Trentaquattro anni fa il crollo di un’ala del palazzo D’Amato a Maiori

di Sigismondo Nastri* Era il 27 giugno 1988. A trentaquattro anni di distanza. Ricordo ancora, nitidamente, quella brutta storia che sconvolse la vita degli abitanti di Maiori: il crollo di un'ala del palazzo D'Amato, al corso Reginna, che provocò sei vittime innocenti tra gli abitanti dello storico...

Grande partecipazione alla festa di Monte Castello di Cava de' Tirreni, adesso si attende la “Disfida dei Trombonieri”

Si è conclusa, a Cava de' Tirreni, la 366esima edizione dei festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento. In tantissimi hanno partecipato, ieri, 25 giugno, all'evento conclusivo: la rievocazione storica della festa di Monte Castello in onore del miracolo che pose fine alla peste bubbonica del 1656...

A Pompei il ritrovamento di una testuggine di 2000 anni fa e del suo uovo

I resti di una tartaruga di terra, una testuggine, con il suo fragile uovo custodito nel carapace, rinvenuti in una bottega di via dell'Abbondanza; testimonianza del vasto ecosistema di Pompei, composto di tracce naturali e non solo antropiche e prezioso indizio archeologico dell'ultima fase di vita...

Pontone e Vietri festeggiano San Giovanni: i riti e le tradizioni che mescolano sacro e profano in Costa d'Amalfi

Accanto alla celebrazione liturgica della Natività di San Giovanni Battista, in ambito rurale, si sono sviluppate manifestazioni ricollegabili a culti agrari e solari di origine pagana, che sono giunte ai giorni nostri e che traggono la loro origine nel fatto che, nel calendario dell'antica Roma, il...

Sostituita a Minori la Fontana dei Leoni, lo "Spiaggismo": «Ceci n’est pas une fontaine»

Di Christian De Iuliis* In sostituzione dell'oramai desueta fontana moresca, è stata posizionata sul piazzale "California" di Minori, l'opera d'arte di chiaro stampo surrealista dal titolo «Ceci n'est pas une fontaine». Si tratta di un omaggio al celebre "Trahison des images" di Renè Magritte (anche...

Il Vescovado - Il portale online della Costa d'Amalfi

Abbiamo notato che stai usando uno strumento che blocca gli annunci pubblicitari.

La pubblicità ci permette di offrirti ogni giorno un servizio di qualità.

Per supportarci disattiva l'AdBlock che stai utilizzando.