Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 8 ore fa S. Elena imperatrice

Date rapide

Oggi: 18 agosto

Ieri: 17 agosto

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'Amalfi Il Gelato a Maiori: Geljada gelateria artigianale in Costa d'Amalfi, il gelato a Maiori è Geljada, Yogurt e gelati artigianali, Lungomare di Maiori Costiera Amalfitana

Ristorante Pizzeria Al Valico di Tramonti - Ristorante Al Valico di Chiunzi Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana Hotel Panorama Maiori - Roof Terrace - Ristorante vista mare - Costiera Amalfitana Sal De Riso Pasticceria in Costiera Amalfitana. I Dolci e le specialità gastronomiche dello Chef Pasticciere Salvatore De Riso Costa d'Amalfi Ceramiche Casola Positano - Fratelli Casola nuova Factory a Ravello e Scala - Casola Ravello - Casola Scala Supermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casa

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieIl culto di San Biagio a Ravello

Pompei: parte il cantiere di messa in sicurezza dei fronti di scavo interni alla città antica

Incendio Maiori: fiamme raggiungono sottobosco di Ponteprimario, presidiata stazione di benzina [FOTO]

Capo d'Orso, autoarticolato danneggia muretto di protezione e si dilegua [FOTO]

Maiori: auto in panne rischia di prendere fuoco sulla carreggiata, traffico in tilt [FOTO]

Ravello, ecco Kevin Spacey. Primi ciak alla Rondinaia per “Gore”: «Questo è un luogo magico» [FOTO]

Sole e relax per Sabrina Ferilli al largo di Amalfi [FOTO]

Fiamme su monte Faito, preso piromane

Niente scuola d'infanzia per bambini non vaccinati

Maiori pronta ad abbracciare Gigi D'Alessio, venerdì 18 agosto concerto al Porto Turistico

Amalfi, sentenza City Sightseeing: la soddisfazione dei taxisti

Ravello, scooter che transitano col rosso: scattano le sanzioni tra Civita e Cigliano

Tramonti: incendio devasta Paterno Sant'Arcangelo, volontari chiamati a evitare il peggio [FOTO]

Campania, fabbricati e terreni comunali abbandonati agli under 40: ecco come accedere

Vacanza fai-da-te, ad Amalfi sequestrata tenda da campeggio sulla spiaggia [FOTO]

Incendio a Maiori: notte da incubo per i residenti di Ponteprimario. In serata giunge canadair

Costiera in fiamme, la denuncia dello scrittore Antonio Scurati: «De Luca trovi una soluzione»

Maiori: non si placano gli incendi, Sindaco posticipa spettacolo pirotecnico di San Rocco

“Ditegli sempre di sì”, 18 agosto a Conca dei Marini in scena la compagnia teatrale di Valdobbiadene

Amalfi, concessione stalli sosta: City Sightseeing non è servizio pubblico, Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Maiori: l'incendio in zona Demanio si espande in località Colle della Selva [FOTO]

Eventi musica live a Le Nereidi di Amalfi - La notte in Costiera Amalfitana dal 12 al 19 agosto 2017 Edizione 2017 del Ravello Festival www.ravellofestival.com Alfa Romeo Stelvio Q4 First Edition - Costiera Amalfitana la prova di endurance al servizio di AB Tech informatica e de Il Vescovado Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Aspettando Gusta Minori gli eventi in calendario a Minori in Costiera Amalfitana Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Centro estetico FRAI FORM Costa d'Amalfi del dottor Franco Lanzieri. In Costiera Amalfitana Epilazione Definitiva con Laser 808 di ultima generazione - FRAI FORM a Ravello Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Offerta pellet a prezzo eccezionale, 15kg a meno di 4 euro al kg. Clicca sul banner per maggiori info Positano Discover the beauty of the Amazing Amalfi Coast - Discover Positano is the ultimate web site for Positano Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana Ristorante Pizzeria Al Valico di Chiunzi a Tramonti in Costiera Amalfitana, Pizza a Metro, Camere e Colazione, Ospitalità B&B in Costa d'Amalfi Capri Tourism - Accommodation, Hotels, Restaurants in Capri Island - Social Stream - Insta Capri Il tuo sito web al costo più conveniente, grafia e design di ultima generazione al prezzo più competitivo, web d'autore, siti d'autore I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Assogiornalisti Cava de' Tirreni - Costa d'Amalfi "Lucio Barone" Villa Minuta Scala Costa di Amalfi, Villa con piscina in Costiera Amalfitana Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto Il Portico on line il giornale web della Città di Cava de' Tirreni aggiungi mi piace alla nostra pagina Facebook Ristorante Incrocio Montegrappa, Pizzeria in centro a Bologna, Cucina tipica Emiliana Il Limone IGP Costa d'Amalfi Sapori mediterranei, enoteca, alimentari, Ravello, Costa di Amalfi Il Vangelo della Domenica. Ravello e le sue Chiese: Ravello, storia, matrimoni religiosi in Costiera Amalfitana, Religiosità in Costa d'Amalfi, Comunità Cristiana a Ravello Costa di Amalfi

Storia e Storie

Il culto di San Biagio a Ravello

Scritto da (Redazione), lunedì 2 febbraio 2015 17:57:09

Ultimo aggiornamento lunedì 2 febbraio 2015 23:15:21

di Salvatore Amato

Nel ducato medievale di Amalfi la presenza di edifici di culto intitolati al vescovo e martire Biagio è attestata fin dall'Altomedioevo. Proprio ad Amalfi, precisamente nella località Vallenula, oggi Vagliendola, esisteva ed esiste tutt'oggi una chiesa dedicata a San Biagio, nel 1082 donata dal duca Roberto il Guiscardo al monastero di Montecassino insieme ad una confinante terra con case ed un fondaco, secondo un documento pubblicato dallo Schwarz. Nel territorio dell'antica diocesi di Ravello, sulla base della dedicazione degli edifici sacri, piuttosto rilevante era il culto dei santi vescovi, tra i quali primeggiava il culto Nicolaiano. Seguivano quelli tributati ai santi Adiutore, Martino, Agostino, Cataldo, Cesario, Leone, Desiderio e Biagio.

A Trifone e Biagio, insieme alla Beata Vergine Maria, come è noto, era dedicato il monastero benedettino situato a settentrione, nella località San Trifone, conosciuta dagli inizi dell'XI secolo. La triplice dedicazione deriverebbe dal ricordo dei due santi al 3 febbraio, registrato in alcune recensioni dei martirologi storici latini del IX secolo, ma anche nel primo dei calendari medievali capuani, datato tra XI e XII secolo. L'inserimento anche della Beata Vergine Maria potrebbe rinviare, invece, come ha puntualmente suggerito Giuseppe Imperato, al ricordo della Purificazione della Madonna, un tempo celebrata il 2 febbraio.

La dedicazione a San Trifone e alla Vergine ricorre in molti documenti riguardanti vendite o donazioni del monastero, mentre quasi del tutto assente è la presenza dell'intitolazione al vescovo di Sebaste, Biagio. Il suo nome, tuttavia, è presente in un documento del 1096, riportato dal Camera, col quale l'intera comunità ravellese, che aveva un parziale diritto di proprietà sul cenobio benedettino, offriva all'abate Pietro il monte con la località Peperone e l'annessa chiesa di San Michele Arcangelo. Tale località si trovava nella parte nordorientale del monte Cerreto e i suoi confini toccavano il territorio di Scala. Poiché si trattava di un'area non ancora del tutto colonizzata, i ravellesi ne affidarono l'organizzazione agricola e produttiva al monastero. Per la semina, la clausola prevedeva l'utilizzo di una forza lavoro che provenisse esclusivamente dalla città di Ravello.

A questa condizione si accompagnava anche la licenza, per la comunità ravellese, di produrvi il fieno, di tagliare la legna e di raccogliere la quarta parte delle castagne da consegnare al vescovo. Tale concessione ha interessato anche storici del diritto del calibro di Giovanni Cassandro e Francesco Calasso, perché all'atto non interviene alcun organo politico statale. Nel documento appare dunque la menzione "monasterio vocabulo Beate et Gloriose semperque virginis et genitris Marie et beatissimorum martyrum Trifonis et Blasij". Pochi anni dopo, il nome del santo vescovo di Sebaste scompare in un documento ufficiale redatto a Capua nel 1113 e pubblicato nel V volume dei Regi Neapolitani Archivi Monumenta e riguardante la concessione da parte del principe Giordano di Capua all'abate Leone di San Trifone del monastero di Sant' Egidio e delle sue pertinenze.

Nel documento appare per ben cinque volte l'intitolazione abbaziale alla Vergine e al martire Trifone, ma del tutto assente risulta il nome di Biagio. Tale assenza viene rilevata, inoltre, nel testamento di Orso Rogadeo del 1170 dove si fa menzione del "monastero di San Trifone" , nel 1180 quando si parla di una terra selvosa e di un canneto confinante con la proprietà della chiesa del monastero di San Trifone, nella Bulla Maior del 1188 emanata da Clemente III per riconfermare la giurisdizione del vescovo Ravellese Giovanni Rufolo sui monasteri della città e nel testamento del 1201 di Truda, una donna gravemente inferma che lasciava 2 solidi al monastero, sempre nominato con il solo nome di San Trifone. Il nome di San Biagio ricompare di nuovo nel 1231 in un diploma di Federico II redatto a Melfi, trascritto e pubblicato dallo Huillard-Breholle nel III tomo dell'Historia Diplomatica Friderici Secundi, ed edito anche dal Camera.

Nel diploma, che riconfermava i possedimenti del monastero benedettino ravellese, ricompariva il titolo dell'abbazia per esteso "sancte Marie et sanctorum martyrum Tryphonis et Blasij". A parte questo breve episodio nella documentazione locale, il monastero continuò ad essere menzionato e conosciuto con la titolazione al martire di Kampsade, Trifone. Ciò è ancora confermato nella donazione del ravellese Urso di Isaia, abitante a Melfi, che nel 1258 affidava al monastero e alla chiesa "sancti Trifonis" la quarta parte di una vigna e alcune case.

Appare chiaro che il monastero, sia nella documentazione locale che in quella delle grandi cancellerie del tempo, salvo rarissime eccezioni, fosse comunemente conosciuto con il solo titolo di San Trifone, probabilmente a causa della consuetudine locale legata all'esistenza dell'agiotoponimo.

Un dato che sicuramente influì non poco sullo sviluppo di una devozione per San Biagio, per il quale estremamente rare sono le testimonianze circa un culto affermato. Tuttavia, come è stato ribadito più volte, «le devozioni talvolta seguono percorsi che sfuggono al dato del solo controllo politico e della presenza etnica», e se le tracce documentarie medievali poco ci informano sulle attestazioni di culto, per l'età moderna siamo confortati da testimonianze che permettono forse di fare chiarezza sulla sua vicenda devozionale.

L'11 gennaio 1744, infatti, fu concessa alla Chiesa Cattedrale di Ravello un'indulgenza plenaria ad septennium «per la festa di S. Pantaleo protettore della medesima città, e nella festa de' SS. Nicolò Vescovo, e Biagio Vescovo, e Martino parimente Padroni della medesima città».

La stessa Cattedrale, nel proprio sancta sanctorum, annoverava il possesso di una reliquia del vescovo di Sebaste, come risulta dal verbale della Visita Pastorale indetta nel 1694 da Mons. Luigi Capuano. La reliquia proveniva sicuramente dal monastero agostiniano di Piazza Fontana, dove fu conservata fino alla sua soppressione, avvenuta agli inizi del 1653, per effetto dei provvedimenti di Innocenzo X. La vicenda di questo frammento è possibile ricostruirla in base alle testimonianze del processo di ricognizione fatto nell'ottobre 1652 su richiesta del Priore Michele Angelo da Sorbo.

La reliquia, insieme a quelle del legno della Croce e di San Pantaleone, erano state in possesso di Fra Agostino da Ravello, che, dopo essere stato per diverso tempo Priore del Convento ravellese, era stato assegnato, fin dalla sua fondazione, a quello di San Nicola di Forcella in Minori, eretto l'1 aprile del 1628.

A causa dell'incedere della malattia, fra Agostino era ritornato nella casa religiosa di Ravello ed aveva consegnato al priore pro-tempore, il già menzionato fra Michele Angelo da Sorbo, le tre reliquie, la cui provenienza era la seguente: il legno della Croce dal Convento degli Agostiniani di Napoli, quella di S. Pantaleone dal Convento ravellese, così come l'osso di S. Biagio, ricavato a seguito della demolizione di un altare della chiesa conventuale. Il processo, tenuto dinanzi al Vicario Generale della diocesi di Ravello, Carlo Boscarelli, si concluse nel dicembre del 1652, con la facoltà concessa al Priore agostiniano di esporre alla pubblica venerazione le tre reliquie.

La devozione per San Biagio a Ravello ha continuato a sopravvivere ancora oggi attraverso la mediazione di età moderna e va soprattutto ricercata nella diffusione delle pratiche devozionali legate al santo. Tra queste, quella che assume ancora oggi un valore estremamente taumaturgico è il rito di benedizione della gola, sviluppatosi a partire dal XVI secolo, in cui si tengono due ceri incrociati sotto la gola dei malati e si pronunciano le parole: " Per intercessione di San Biagio, Dio ti liberi dalle malattie della gola e da ogni altro male".

Una nota di cronaca, per concludere, è l'apprezzabile iniziativa della composizione di un inno in onore del santo, scritto e musicato dal M° Enzo Del Pizzo che, da qualche anno, viene cantato nella chiesa abbaziale della Beata Vergine Maria, di San Trifone e di San Biagio in Ravello.

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

comments powered by Disqus

Ultimi articoli in Storia e Storie

Francesco Amato, la riscoperta di un artista

di Antonio Schiavo Spesso mi domando perché nella nostra vita siamo così distratti e superficiali. Penso di conoscere Ravello abbastanza approfonditamente eppure mi sono ritrovato, quasi a vergognarmi, quando Marco Amato mi ha fatto dono di una bellissima pubblicazione "Il Fuoco e la Luce", curata da...

Jackie Kennedy, 55 anni fa il mito a Ravello [FOTO-VIDEO]

di Emiliano Amato Era l'8 agosto del 1962 quando la first lady d'America, Jacqueline Kennedy, scelse Ravello per le sue vacanze italiane. Giunse a bordo di un aereo privato all'aeroporto di Pontecagnano per poi raggiungere, in auto. la "Divina". Con i figlioletti John John e Caroline, la sorella, il...

"Incontro" di agosto sul nuovo modo di capire la santità

È disponibile (scaricabile in allegato) il numero di Agosto di "Incontro per una Chiesa Viva", periodico della Comunità ecclesiale di Ravello diretto dal parroco emerito Mons. Giuseppe Imperato. Il primo articolo di questo numero si ispira al motu proprio di Papa Francesco, pubblicato il giorno 11 luglio...

Nuovi documenti sul culto di San Pantaleone a Ravello

di Salvatore Amato La Biblioteca Provinciale di Salerno conserva cinque volumi manoscritti, contenenti atti originali e trascrizioni appartenuti al materiale raccolto da Gaetano Mansi, lo storico scalese nato il 2 febbraio 1744 e morto il 13 dicembre 1817. Si tratta dei volumi segnati con i numeri 103,...

La saggezza di un Popolo (36)

di Antonio Schiavo "Nella memoria si conserva il passato che si è compiuto in modo transitorio e irripetibile. In questo sta il suo valore e il suo limite, la sua preziosità e la sua transitorietà, la sua bellezza e la sua impotenza". Con molta modestia e soggezione utilizzo questa bella frase tratta...