Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 12 minuti fa S. Quinto martire

Date rapide

Oggi: 18 dicembre

Ieri: 17 dicembre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

La pasticceria Pansa augura le più dolci festività 2017 a tutti voi e ricorda che sul nuovo portale pasticceriapansa.it è possibile acquistare i dolci più buoni delle feste Il Gelato a Maiori: Geljada gelateria artigianale in Costa d'Amalfi, il gelato a Maiori è Geljada, Yogurt e gelati artigianali, Lungomare di Maiori Costiera Amalfitana

Petrillo Abbigliamento augura Buona Natale a tutti i lettori de Il Portico e de Il Vescovado e vi aspetta a Contursi Terme con le sue migliori offerte di Natale Il Sottocosto di Natale da Euronics a Maiori e Positano alla Bottega di Capone I super mercati Netto di Maiori augurano a tutti i lettori de Il Vescovado Auguri di buon Natale e di Felice anno Nuovo. Consulta le nostre offerte natalizie Frai Form a Ravello il centro estetico del Dottor Franco Lanzieri - Epilazione Definitiva Laser 808 di ultima generazione in Costiera Amalfitana Villa Romana Hotel & SPA a Minori in Costiera Amalfitana Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieIl culto di San Biagio a Ravello

Ravello: Auditorium nel degrado affidato per 1000 euro al mese

All’Unicef il Premio inpace 2018 di ..incostieraamalfitana.it

Piano di Zona S2: martedì 19 dicembre incontro per il Sostegno per l’Inclusione Attiva

“Escher Memento”, inaugurata ad Atrani la mostra dedicata al grande litografo olandese

Hotel Villa Fraulo di Ravello apre selezioni a nuovo personale per stagione 2018

La Salernitana di Colanutono ricomincia da tre

Grossa frana sul Sentiero degli Dei: poca manutenzione, troppi rischi [FOTO-VIDEO]

‘Ditegli sempre di sì’ e ‘Delitto d’onore fu’, La Ribalta di Ravello in scena all'hotel Giordano

Il presepe tra i fiori

All'Auditorium di Ravello gli ultimi giorni di Pompei a passo di danza

Ravello, al monastero di Santa Chiara riecco il flauto di Pantaleone Sammarco

Automobilismo, Pietro Giordano di Tramonti campione italiano Formula Challenge 2017

Pietà per i morti, rispetto per i vivi

Il Natale di tutti

Rinascita Ravellese: Di Martino illustra azione amministrativa di primi 18 mesi, Vuilleumier abbandona auditorium

Le salme di Vittorio Emanuele III e della Regina Elena portate in gran segreto in Italia

Da Original Marines Maiori per Natale in omaggio i giochi educativi Clementoni

Tramonti modello d'innovazione per smaltimento rifiuti, premio SMAU all'eccellenza nella Pubblica Amministrazione

Il Costa d'Amalfi torna alla vittoria: battuto il Sant'Agnello

«Stemma comunale usato per attacco politico» Vuilleumier ammonisce sindaco Di Martino e difende sua amministrazione

Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi La bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Ferrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazione Ristorante Sensi - il gusto della grande cucina della Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Positano Discover the beauty of the Amazing Amalfi Coast - Discover Positano is the ultimate web site for Positano Alfa Romeo Stelvio Q4 First Edition - Costiera Amalfitana la prova di endurance al servizio di AB Tech informatica e de Il Vescovado Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana Ristorante Pizzeria Al Valico di Chiunzi a Tramonti in Costiera Amalfitana, Pizza a Metro, Camere e Colazione, Ospitalità B&B in Costa d'Amalfi Capri Tourism - Accommodation, Hotels, Restaurants in Capri Island - Social Stream - Insta Capri Il tuo sito web al costo più conveniente, grafia e design di ultima generazione al prezzo più competitivo, web d'autore, siti d'autore I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Assogiornalisti Cava de' Tirreni - Costa d'Amalfi "Lucio Barone" Villa Minuta Scala Costa di Amalfi, Villa con piscina in Costiera Amalfitana Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Il Portico on line il giornale web della Città di Cava de' Tirreni aggiungi mi piace alla nostra pagina Facebook Ristorante Incrocio Montegrappa, Pizzeria in centro a Bologna, Cucina tipica Emiliana Il Limone IGP Costa d'Amalfi Sapori mediterranei, enoteca, alimentari, Ravello, Costa di Amalfi Il Vangelo della Domenica. Ravello e le sue Chiese: Ravello, storia, matrimoni religiosi in Costiera Amalfitana, Religiosità in Costa d'Amalfi, Comunità Cristiana a Ravello Costa di Amalfi

Storia e Storie

Il culto di San Biagio a Ravello

Scritto da Salvatore Amato (Redazione), lunedì 3 febbraio 2014 09:04:09

Ultimo aggiornamento lunedì 3 febbraio 2014 09:51:11

di Salvatore Amato - Nel ducato medievale di Amalfi la presenza di edifici di culto intitolati al vescovo e martire Biagio è attestata fin dall'Altomedioevo. Proprio ad Amalfi, precisamente nella località Vallenula, oggi Vagliendola, esisteva ed esiste tutt'oggi una chiesa dedicata a San Biagio, nel 1082 donata dal duca Roberto il Guiscardo al monastero di Montecassino insieme ad una confinante terra con case ed un fondaco, secondo un documento pubblicato dallo Schwarz. Nel territorio dell'antica diocesi di Ravello, sulla base della dedicazione degli edifici sacri, piuttosto rilevante era il culto dei santi vescovi, tra i quali primeggiava il culto Nicolaiano. Seguivano quelli tributati ai santi Adiutore, Martino, Agostino, Cataldo, Cesario, Leone, Desiderio e Biagio.

A Trifone e Biagio, insieme alla Beata Vergine Maria, come è noto, era dedicato il monastero benedettino situato a settentrione, nella località San Trifone, conosciuta dagli inizi dell'XI secolo. La dedicazione a San Trifone e alla Vergine ricorre in molti documenti riguardanti vendite o donazioni del monastero, mentre quasi del tutto assente è la presenza dell'intitolazione al vescovo di Sebaste, Biagio. Il suo nome, tuttavia, è presente in un documento del 1096, riportato dal Camera, col quale l'intera comunità ravellese, che aveva un parziale diritto di proprietà sul cenobio benedettino, offriva all'abate Pietro il monte con la località Peperone e l'annessa chiesa di San Michele Arcangelo. Tale località si trovava nella parte nordorientale del monte Cerreto e i suoi confini toccavano il territorio di Scala. Poiché si trattava di un'area non ancora del tutto colonizzata, i ravellesi ne affidarono l'organizzazione agricola e produttiva al monastero. Per la semina, la clausola prevedeva l'utilizzo di una forza lavoro che provenisse esclusivamente dalla città di Ravello.

A questa condizione si accompagnava anche la licenza, per la comunità ravellese, di produrvi il fieno, di tagliare la legna e di raccogliere la quarta parte delle castagne da consegnare al vescovo. Tale concessione ha interessato anche storici del diritto del calibro di Giovanni Cassandro e Francesco Calasso, perché all'atto non interviene alcun organo politico statale. Nel documento appare dunque la menzione "monasterio vocabulo Beate et Gloriose semperque virginis et genitris Marie et beatissimorum martyrum Trifonis et Blasij". Pochi anni dopo, il nome del santo vescovo di Sebaste scompare in un documento ufficiale redatto a Capua nel 1113 e pubblicato nel V volume dei Regi Neapolitani Archivi Monumenta e riguardante la concessione da parte del principe Giordano di Capua all'abate Leone di San Trifone del monastero di Sant' Egidio e delle sue pertinenze.

Nel documento appare per ben cinque volte l'intitolazione abbaziale alla Vergine e al martire Trifone, ma del tutto assente risulta il nome di Biagio. Tale assenza viene rilevata, inoltre, nel testamento di Orso Rogadeo del 1170 dove si fa menzione del "monastero di San Trifone" , nel 1180 quando si parla di una terra selvosa e di un canneto confinante con la proprietà della chiesa del monastero di San Trifone, nella Bulla Maior del 1188 emanata da Clemente III per riconfermare la giurisdizione del vescovo Ravellese Giovanni Rufolo sui monasteri della città e nel testamento del 1201 di Truda, una donna gravemente inferma che lasciava 2 solidi al monastero, sempre nominato con il solo nome di San Trifone. Il nome di San Biagio ricompare di nuovo nel 1231 in un diploma di Federico II redatto a Melfi, trascritto e pubblicato dallo Huillard-Breholle nel III tomo dell'Historia Diplomatica Friderici Secundi, ed edito anche dal Camera.

Nel diploma, che riconfermava i possedimenti del monastero benedettino ravellese, ricompariva il titolo dell'abbazia per esteso "sancte Marie et sanctorum martyrum Tryphonis et Blasij". A parte questo breve episodio nella documentazione locale, il monastero continuò ad essere menzionato e conosciuto con la titolazione al martire di Kampsade, Trifone. Ciò è ancora confermato nella donazione del ravellese Urso di Isaia, abitante a Melfi, che nel 1258 affidava al monastero e alla chiesa "sancti Trifonis" la quarta parte di una vigna e alcune case.

Appare chiaro che il monastero, sia nella documentazione locale che in quella delle grandi cancellerie del tempo, salvo rarissime eccezioni, fosse comunemente conosciuto con il solo titolo di San Trifone, probabilmente a causa della consuetudine locale legata all'esistenza dell'agiotoponimo.

Un dato che sicuramente influì non poco sullo sviluppo di una devozione per San Biagio, per il quale estremamente rare sono le testimonianze circa un culto affermato. Tuttavia, come è stato ribadito più volte, «le devozioni talvolta seguono percorsi che sfuggono al dato del solo controllo politico e della presenza etnica», e se le tracce documentarie medievali poco ci informano sulle attestazioni di culto, per l'età moderna siamo confortati da testimonianze che permettono forse di fare chiarezza sulla sua vicenda devozionale.

L'11 gennaio 1744, infatti, fu concessa alla Chiesa Cattedrale di Ravello un'indulgenza plenaria ad septennium «per la festa di S. Pantaleo protettore della medesima città, e nella festa de' SS. Nicolò Vescovo, e Biagio Vescovo, e Martino parimente Padroni della medesima città».

La stessa Cattedrale, nel proprio sancta sanctorum, annoverava il possesso di una reliquia del vescovo di Sebaste, come risulta dal verbale della Visita Pastorale indetta nel 1694 da Mons. Luigi Capuano. La reliquia proveniva sicuramente dal monastero agostiniano di Piazza Fontana, dove fu conservata fino alla sua soppressione, avvenuta agli inizi del 1653, per effetto dei provvedimenti di Innocenzo X. La vicenda di questo frammento è possibile ricostruirla in base alle testimonianze del processo di ricognizione fatto nell'ottobre 1652 su richiesta del Priore Michele Angelo da Sorbo.

La reliquia, insieme a quelle del legno della Croce e di San Pantaleone, erano state in possesso di Fra Agostino da Ravello, che, dopo essere stato per diverso tempo Priore del Convento ravellese, era stato assegnato, fin dalla sua fondazione, a quello di San Nicola di Forcella in Minori, eretto l'1 aprile del 1628.

A causa dell'incedere della malattia, fra Agostino era ritornato nella casa religiosa di Ravello ed aveva consegnato al priore pro-tempore, il già menzionato fra Michele Angelo da Sorbo, le tre reliquie, la cui provenienza era la seguente: il legno della Croce dal Convento degli Agostiniani di Napoli, quella di S. Pantaleone dal Convento ravellese, così come l'osso di S. Biagio, ricavato a seguito della demolizione di un altare della chiesa conventuale. Il processo, tenuto dinanzi al Vicario Generale della diocesi di Ravello, Carlo Boscarelli, si concluse nel dicembre del 1652, con la facoltà concessa al Priore agostiniano di esporre alla pubblica venerazione le tre reliquie.

La devozione per San Biagio a Ravello ha continuato a sopravvivere ancora oggi attraverso la mediazione di età moderna e va soprattutto ricercata nella diffusione delle pratiche devozionali legate al santo. Tra queste, quella che assume ancora oggi un valore estremamente taumaturgico è il rito di benedizione della gola, sviluppatosi a partire dal XVI secolo, in cui si tengono due ceri incrociati sotto la gola dei malati e si pronunciano le parole: " Per intercessione di San Biagio, Dio ti liberi dalle malattie della gola e da ogni altro male".

Una nota di cronaca, per concludere, è l'apprezzabile iniziativa della composizione di un inno in onore del santo, scritto e musicato dal M° Enzo Del Pizzo che, da qualche anno, viene cantato nella chiesa abbaziale della Beata Vergine Maria, di San Trifone e di San Biagio in Ravello.

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

Il Natale di tutti

di Antonio Schiavo Come al solito, come ogni anno: la mattina del 23 dicembre ci si accorgeva che mancavano ‘e pagliente (il muschio). Tutto era già a posto: papà , novello Luca Cupiello, aveva passato tutta la sera precedente ad aggiustare una serie di lampadine a pisellini che, ormai già piazzata in...

Pagine che raccontano il Natale (seconda puntata)

di Sigismondo Nastri Fu durante la seconda guerra mondiale che i tedeschi prima e gli alleati poi estesero l'uso dell'albero di Natale anche da noi. Ma i tedeschi l'avevano già esportato in Inghilterra a metà ottocento, con il corollario delle decorazioni da appendere ai rami: fiori di carta, mele, frutta...

Pagine che raccontano il Natale ad Amalfi (prima puntata)

di Sigismondo Nastri Vi ricordate le strofette che si cantavano una volta? Mò vene Natale e sto senza denare, me fumo na pippa e me vaco a cuccà'. Quanno è 'a notte ca sparano 'e botte me 'mpizzo 'o cappotto e vaco a vedé'. Oppure quest'altra: Mò vene Natale 'e renza 'e renza, 'o putecaro ce fa crerenza,...

"La ceramica sugli scogli", la storia cancellata di Max e Flora Melamerson nel libro di Antonio Forcellino

di Paolo Spirito Una vicenda straordinaria e completamente rimossa, una delle pagine più buie della storia e di contro la grandezza dei suoi protagonisti. Antonio Forcellino, architetto, scrittore, restauratore, grande esperto del Rinascimento-ha lavorato al restauro di opere come il Mosè di Michelangelo,...

Luce e realismo nella pittura napoletana dell’Ottocento

di Paolo Spirito Ci sono due appunti nel taccuino di Giuseppe De Nittis, pubblicato nel 1894 a Parigi col titolo di "Notes e Souvenirs" e poi in Italia nel 1964 come "Taccuino 1870/1884", che meglio di qualunque altra espressione riassumono, attraverso la viva voce del pittore, la consapevolezza acquisita...