Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 5 ore fa S. Antonio abate

Date rapide

Oggi: 17 gennaio

Ieri: 16 gennaio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Supermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casa Il Gelato a Maiori: Geljada gelateria artigianale in Costa d'Amalfi, il gelato a Maiori è Geljada, Yogurt e gelati artigianali, Lungomare di Maiori Costiera Amalfitana

Sal De Riso Pasticceria in Costiera Amalfitana. I Dolci e le specialità gastronomiche dello Chef Pasticciere Salvatore De Riso Costa d'Amalfi La più antica pasticceria della Costiera Amalfitana, scoprite il nuovo sito web on line e la possibilità di acquistare comodamente da casa vostra le specialità della Costa d'Amalfi Villa Romana Hotel & SPA a Minori in Costiera Amalfitana Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieGaetano Afeltra 100 anni fa nasceva l'illustre giornalista della Costa d'Amalfi

Sgominata baby gang: distruggevano auto tra Salerno e Cava

Vento forte e mare agitato nella notte, l'allerta meteo

Enel, 18 gennaio interruzione fornitura elettrica a Praiano

«Le vere capitali non concorrono», Vittorio Sgarbi commenta l'esclusione di Ravello-Costa d'Amalfi

Scuola, iscrizioni online da oggi al 6 febbraio 2018 per anno scolastico 2018/2019

Ad Amalfi 11 nuove telecamere di videosorveglianza che già sventano tentativo di truffa

Ravello, ristorante 'Locanda Moresca' cerca personale

Direttore nel lusso della semplicità: per Flavio Colantuoni  del Monastero un premio alla carriera dal “suo” Veneto

A Nusco la Notte dei falò: 19-21 gennaio la tradizione del fuoco con musica, folclore e tipicità

Campania terza regione "riciclona" d’Italia. Record raccolta plastica

Nuove opportunità per i "Distretti del cibo"

Chiesa Costa d'Amalfi, sacerdoti verso trasferimento: Don Nello Russo va a Positano, a Ravello Don Angelo Mansi

Salerno, dal Fantady le prime novità Fantaexpo 2018: youtuber Marco Merrino direttore artistico

Addio a Dolores O'Riordan, è morta la cantante dei Cranberries

Buona la prima per i “Dolci al cioccolato” di Sal De Riso

Incredibile sulla Napoli-Salerno: cavallo a galoppo in autostrada [VIDEO]

Sorrento: aggressione a due ragazzi di Positano, condanna e solidarietà da sindaco Cuomo

Il teatro a Minori e in Costiera: una ricchezza per tutti  

Musica: 26-28 gennaio a Minori le lezioni del Maestro Guido Corti

«Debito elevato e fatture non pagate entro scadenze», Ausino spiega perchè ha chiuso i rubinetti a Villa Cimbrone

Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi La bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Ferrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazione Ristorante Sensi - il gusto della grande cucina della Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Positano Discover the beauty of the Amazing Amalfi Coast - Discover Positano is the ultimate web site for Positano Alfa Romeo Stelvio Q4 First Edition - Costiera Amalfitana la prova di endurance al servizio di AB Tech informatica e de Il Vescovado Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana Capri Tourism - Accommodation, Hotels, Restaurants in Capri Island - Social Stream - Insta Capri Il tuo sito web al costo più conveniente, grafia e design di ultima generazione al prezzo più competitivo, web d'autore, siti d'autore I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Assogiornalisti Cava de' Tirreni - Costa d'Amalfi "Lucio Barone" Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Il Portico on line il giornale web della Città di Cava de' Tirreni aggiungi mi piace alla nostra pagina Facebook Ristorante Incrocio Montegrappa, Pizzeria in centro a Bologna, Cucina tipica Emiliana Il Limone IGP Costa d'Amalfi Sapori mediterranei, enoteca, alimentari, Ravello, Costa di Amalfi

Storia e Storie

Gaetano Afeltra, 100 anni fa nasceva l'illustre giornalista della Costa d'Amalfi

Scritto da Mimmo Della Monica (Redazione), mercoledì 25 febbraio 2015 17:43:08

Ultimo aggiornamento mercoledì 11 marzo 2015 08:47:10

di Mimmo Della Monica

L'inviato speciale era titubante. Gli era appena stato comunicato che doveva partire subito. Era in vista una trasferta scomoda, servizio probabilmente poco stimolante.

E poi a casa aveva il bambino col morbillo. Già risuonavano nelle sue orecchie le urla della moglie: "Ancora via? Ma è possibile che tu debba sempre scappare quando c'è bisogno di te? Non pensi che al tuo lavoro, per te esiste solo quello!"

Fu allora che il direttore Afeltra pronunciò uno dei suoi motti celebri: "Devi partire, il giornalismo deve essere orfano, scapolo e bastardo!"

Gaetano Afeltra non aveva mai fatto l'inviato speciale. Anzi, si può dire che in tutta la sua straordinaria carriera abbia scritto poco. Ma da mitico "costruttore" di giornali era lui che dava l'imbeccata giusta. E' rimasta memorabile una sua telefonata a Indro Montanelli, da poche ore sbarcato a New York: "Indro, mi serve un pezzo sull'America entro un paio d'ore". "Ma cosa vuoi che ti scriva. Sono arrivato adesso, ho appena messo piede in albergo, non ho visto nessuno, conosco solo questa stanza".

Alcuni secondi di pausa. "Indro, cosa c'è in questa stanza?" "Un sacco di bottoni. Non so a cosa servano". "Indro, premili tutti e poi descrivi cosa succede". Senza essere mai stato a New York, Afeltra aveva messo a fuoco uno dei miti del costume americano: l'efficienza.

Afeltra fu uno di quegli uomini che contribuirono a "rendere grande Milano", come sottolinea la motivazione di uno dei tanti premi ricevuti.

Nel capoluogo lombardo Afeltra era giunto dalla natìa Amalfi, dove nacque l'11 marzo 1915, giovanissimo. Un viaggio struggente descritto in Corriere primo amore, il suo primo e forse più bel libro.

L'amore per il giornalismo traeva probabilmente origine dalla passione del padre, segretario comunale, per la carta stampata. Si era alimentato dai successi del fratello Cesare, giovane e valido giornalista del Corriere prematuramente scomparso. Si era rafforzato coi primi piccoli traguardi. La visita al Giornale d'Italia: "...quando in tipografia composero il mio nome e cognome, quel rigo di piombo mi sembrò il sigillo di una comunità misteriosa e potente". Le corrispondenze inviate ai giornali napoletani, incoraggiate dal suo primo maestro Nicola Ingenito, ricevitore del lotto. Il rapporto col Roma, grazie all'aiuto di Domenico Scannapieco, inviato di quel giornale, e infine Milano, l'amore per una città generosa, disponibile "un po' Napoli e un po' New York". L'amicizia con gli intellettuali, l'amore e l'ammirazione per il fratello che lo faceva allenare sui ritagli dei giornali al mestiere di capo-redattore, la chiamata al Corriere. "Lei è bravo a confezionare il giornale" gli disse il direttore Aldo Borelli, "quindi non scriverà".

Afeltra non rimpianse mai di aver rinunciato ai viaggi, alla firma, al gusto dell'inchiesta, insomma all'aspetto più scintillante della professione. Non ebbe mai rimpianti perchè, come spesso dichiarava, le avventure in presa diretta cui rinunciava le riviveva dentro di sé, con la sua immaginazione. Creare ogni giorno un giornale, selezionare le notizie, stabilire le priorità dei servizi, mobilitare gli inviati, costruire le pagine, titolarle, cambiarle talvolta all'ultimo momento: tutto ciò lo entusiasmava, lo rendeva felice.

Afeltra conobbe molti direttori del Corriere e da tutti imparò sempre qualcosa. Di Borelli ricordava la grande umanità. Lo aveva scelto fra una rosa di tre aspiranti perchè gli piaceva il suo modo di impaginare. Ettore Janni e Guglielmo Emanuel gli instillarono più tardi l'orgoglio per la grande tradizione del Corriere. Da Mario Borsa imparò il distacco, il rigore. Da Missiroli la difficile arte di dirigere una istituzione potente e nello stesso tempo delicata come il Corriere. Ma il collega cui Afeltra si sentì più legato e che non diresse mai il quotidiano di via Solferino fu Dino Buzzati.

Afeltra fu un titolatore di bravura e di inventiva leggendaria, e forse ci vorrebbero centinaia di pagine per ricordare le trovate di cui è stato autore.

Era il 3 giugno 1946. Il giorno prima c'era stato il referendum istituzionale. La sconfitta della monarchia era nell'aria. Lo si capiva dall'afflusso dei primi dati, dall'atteggiamento dell'uomo della strada. Afeltra cerca nella sua mente un titolo che possa sintetizzare quell'atmosfera : impresa non facile. La folgorazione gli viene mentre si rade a casa sua. Si precipita in tipografia e detta:"E' già Repubblica".

Le agenzie internazionali riprendono e rilanciano il suo titolo, come se la notizia fosse ufficiale. Ma i risultati ufficiali furono resi solo dieci giorni dopo. Insomma, fu un titolo che anticipò la Storia.

Nel 1955 Afeltra dirigeva il Corriere d'Informazione, una sorta di edizione pomeridiana del Corriere. In quegli anni era un giornale di successo per il quale aveva inventato varie rubriche. Ogni giorno, all'alba, svegliava i corrispondenti delle capitali estere e gli chiedeva una sorta di agenda di poche righe: temperatura, titoli dei maggiori quotidiani, valori della Borsa e i principali avvenimenti della giornata, comprese le "prime" dei film, le novità in libreria e gli avvenimenti sportivi. In questo modo Afeltra portava il mondo in casa dei suoi lettori.

Quel giorno era un sabato. Alle 16 il giornale era praticamente chiuso, in prima pagina c'era solo una piccola finestra pronta ad accogliere i numeri del Lotto. Pochi minuti prima dell'estrazione un redattore arriva trafelato in tipografia. Ha in mano un flash d'agenzia che annuncia la morte di Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina, uno dei benefattori dell'umanità. Il redattore propone di dare una breve notizia, per poi tornarci più ampiamente nelle prossime edizioni. Afeltra non è d'accordo. Quella è una notizia che va "sparata" in prima pagina, a caratteri cubitali.

Per fortuna il giornale è ancora aperto, ma ci sono solo pochi minuti per rifare la prima pagina. Innanzitutto Afeltra chiama al telefono Orio Vergani, lo mette al corrente della notizia e gli chiede uno dei suoi commenti. Mancano pochi minuti alla chiusura del giornale e dovrà essere veloce come un fulmine. (Molti anni dopo, Arrigo Levi, altro grande editorialista, ricordando episodi simili, affermava: Gaetano Afeltra chiedeva sempre, lucidamente, l'impossibile). Dunque, mentre Afeltra sbaracca l'impaginazione arrivano le prime cartelle del pezzo di Vergani. L'articolo viene composto in un baleno. Manca solo il titolo, il tempo stringe. Afeltra si accende una sigaretta, il tempo di seguire la nuvoletta di fumo che sta per svanire ed ecco il titolo: "Alt lettore, fermati. E' morto Fleming. Forse anche tu gli devi la vita".

Una sera, al Circolo della Stampa di Milano, era ormai uno scrittore di successo, gli chiesi : "Don Gaetà, potendo tornare indietro, rifareste le stesse cose?" Rispose senza esitazione : "Rifarei tutto, rifarei la stessa carriera...adesso scrivo libri, elzeviri sul Corriere...ma mi piacerebbe fare il redattore in un giornale di provincia...così, per rivivere l'emozione che provavo da giovane nel chiudere una pagina".

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

La Costituzione compie 70 anni, in vigore dal 1° gennaio 1948

La nostra Carta Costituzionale compie settant'anni. Firmata il 27 dicembre del 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell'Assemblea Costituente, dall'allora Capo Provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, in una sala di Palazzo Giustiniani è entrata in vigore il primo gennaio del 1948 con i suoi 139 articoli...

Il Natale di tutti

di Antonio Schiavo Come al solito, come ogni anno: la mattina del 23 dicembre ci si accorgeva che mancavano ‘e pagliente (il muschio). Tutto era già a posto: papà , novello Luca Cupiello, aveva passato tutta la sera precedente ad aggiustare una serie di lampadine a pisellini che, ormai già piazzata in...

Pagine che raccontano il Natale (seconda puntata)

di Sigismondo Nastri Fu durante la seconda guerra mondiale che i tedeschi prima e gli alleati poi estesero l'uso dell'albero di Natale anche da noi. Ma i tedeschi l'avevano già esportato in Inghilterra a metà ottocento, con il corollario delle decorazioni da appendere ai rami: fiori di carta, mele, frutta...

Pagine che raccontano il Natale ad Amalfi (prima puntata)

di Sigismondo Nastri Vi ricordate le strofette che si cantavano una volta? Mò vene Natale e sto senza denare, me fumo na pippa e me vaco a cuccà'. Quanno è 'a notte ca sparano 'e botte me 'mpizzo 'o cappotto e vaco a vedé'. Oppure quest'altra: Mò vene Natale 'e renza 'e renza, 'o putecaro ce fa crerenza,...

"La ceramica sugli scogli", la storia cancellata di Max e Flora Melamerson nel libro di Antonio Forcellino

di Paolo Spirito Una vicenda straordinaria e completamente rimossa, una delle pagine più buie della storia e di contro la grandezza dei suoi protagonisti. Antonio Forcellino, architetto, scrittore, restauratore, grande esperto del Rinascimento-ha lavorato al restauro di opere come il Mosè di Michelangelo,...