Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 2 ore fa S. Lorenzo da Brindisi

Date rapide

Oggi: 21 luglio

Ieri: 20 luglio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Acquista on line le specialità del Maestro Pasticciere più amato d'Italia. Sal De Riso in Costa d'Amalfi realizza capolavori di dolcezza.

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado - Il giornale della Costa d'Amalfi
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Sicme Energy e Gas, il tuo partner per l'energia, Gas e Luce elettrica in Costiera AmalfitanaLa Tramontina, prodotti caseari di eccellenza, caseificio dal 1952, tradizione, sapori, esperienza casearia, prodotti unici, mozzarella, ricotta, bufala campanaGeljada Costiera Amalfitana - Apertura stagione 2018 giovedì 8 febbraio - Il festival del gelato artigianale a MaioriRistorante Giardiniello Cucina mediterranea gourmet in Costiera Amalfitana a MinoriAntica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiContract Arda, arredamento e progettazioni di interni, Hotel contract, forniture alberghiere, Charming and Luxury HotelParcheggio San Lorenzo Ravello, Scala, Costiera Amalfitana, Servizio Navetta gratuito per Ravello, Parcheggio Custodito e videosorvegliatoSupermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casaPalazzo Avino Ravello, Luxury Hotel on the Amalfi Coast, Hotel di Lusso per eventi esclusivi in Costiera Amalfitanai

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieDalla Costiera ad Amatrice: diario di un volontario Millenium sui luoghi del sisma

Frai Form è il centro benessere per la cura della bellezza del tuo corpo, a Ravello epilazione laser permanente e indoloreD'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignSalvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiMarilù Moda Positano, acquista on line i capi esclusivi made in CostadAmalfiGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiHotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera AmalfitanaVilla Eva Wedding location in Ravello - Matrimonio da favola in villa esclusiva che domina la Costiera AmalfitanaFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazionePorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoRistorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955Pasticceria di eccellenza in Costa d'Amalfi, Pansa pasticceri dal 1830 in Costiera Amalfitana, Dolci tipici della Costa Amalfitana, Specialità Gastronomiche Amalfitane in Piazza Duomo ad AmalfiMetti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOKAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaI Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by ConnectiviaIl Limone IGP Costa d'Amalfi

Storia e Storie

Dalla Costiera ad Amatrice: diario di un volontario Millenium sui luoghi del sisma

Scritto da (ilvescovado), lunedì 29 agosto 2016 16:56:45

Ultimo aggiornamento lunedì 29 agosto 2016 18:03:58

Valentino Fiorillo di Maiori e Salvatore Di Lieto di Ravello sono stati tra i primi volontari dell'Associazione di Pubblica Assistenza "Millenium" di Amalfi a partire alla volta di Amatrice il giorno successivo il sisma che ha distrutto diversi paesi e causato circa 300 morti. Dopo cinque giorni di attività di soccorso, Fiorillo ci regala la sua testimonianza.

di Valentino Fiorillo - Brutto risveglio quello di mercoledì scorso. Come tutte le mattine, guardo le ultime notizie in tv mentre faccio colazione. Le immagini che mi si aprono davanti sono di morte e devastazione: terremoto nell'Italia Centrale.

Intanto che ascolto i dettagli, accade quello che viene fuori ad ogni evento analogo, come se si schiacciasse un pulsante, quel pulsante che abbiamo noi volontari di protezione civile: "muoviti"

Chiami immediatamente in associazione, ti accerti che dalla sala operativa sia partita l'emergenza e ti rendi reperibile per l'immediata partenza. "Codice bianco" mi dice Miriam, la nostra coordinatrice, ma si prospetta in evoluzione.

Dopo qualche ora il bianco diventa verde. Ecco, ci siamo, l'escalation è partita.

Tiri fuori la borsa, tra le raccomandazioni di papà e la rassegnazione di mamma, quella borsa sempre pronta il cui contenuto ormai codificato negli anni, viene inserito in automatico: sacco a pelo, torcia, divisa da lavoro e qualche ricambio.

Del mio meraviglioso gruppo immediatamente danno la propria disponibilità altri 5 o 6 ragazzi, tutti alla prima esperienza ma con tanta forza e voglia di fare.

Intanto sei li, a guardare il telefono stando attento che abbia sempre campo, ad ascoltare le ultime notizie, a seguire gli eventi, a scalpitare e a smadonnare perché sto cavolo di telefono non squilla, perché intanto c'è gente che ha bisogno e tu sei li come un cretino a girarti i pollici. E intanto aspetti perché sai che squillerà, perché gli sfollati aumentano e ci sarà bisogno di ricoverarli, dargli da mangiare, confortarli.

Ecco, squillo, Miriam, codice rosso, immediata partenza ma solo per due persone, richiesta di conferma disponibilità. Chiama il mio responsabile "parti tu subito, serve gente esperta, scegliti il compagno"; "son tutti eccezionali, sorteggia" rispondo io. La sorte tocca a Salvatore, lavoratore instancabile e grande cuore.

Il tempo di recuperare attrezzature e mezzo e si parte, si raccolgono per strada due ragazzi di Corbara e due di Baronissi all'imbocco dell'autostrada.

E' buio, guidi con gli occhi incollati sulla strada ma con la mente che ripete le lezioni imparate in 25 anni di emergenze. Immagini scenari, ripassi nozioni, schemi, passaggi.

Arriviamo che è notte fonda nell'area che dovrà diventare un campo di accoglienza per 250 sfollati. Registriamo uomini e mezzo e ci mettiamo immediatamente al lavoro. Ci sono già una quarantina di volontari che cercano di tirar su la prima tenda. Evidentemente alla prima esperienza non hanno cognizione ma si mettono subito a disposizione, ascoltano le tue disposizioni e, in pochi minuti, il primo modulo viene tirato su.

Il lavoro prosegue per tutta la giornata, incessante, sfiancante ma con tanta determinazione. Anche questa è una lotta contro il tempo, stasera dobbiamo dare ricovero a della povera gente.

Si tirano su circa 35 tende alloggio, la tensostruttura mensa, la cucina da campo, i bagni e le docce, le torri fari e tutta la logistica necessaria, impianti elettrici e idraulici. A mezzanotte siamo ancora a picchettare.

Intanto cominciano ad arrivare alla spicciolata gli sfollati. Balza all'occhio immediatamente la grande dignità della gente amatriciana, non un gesto scomposto, nessuna scena di isteria, enorme compostezza seppure nel grande dolore. Gli vengono assegnate le tende che abbiamo appena finito di montare e offerto quello che, probabilmente, è il loro primo pasto caldo delle ultime 24 ore.

Scende la notte su Amatrice, una notte fredda e umida. In questa parte d'Italia, in questi giorni, le temperature passano dai 30 gradi del mezzogiorno ai 6 della notte. Ma fortunatamente non c'è quella pioggia che avrebbe reso tutto maledettamente più difficile.

Dormiamo poche ore, svegliati all'alba da una delle tremende scosse che ancora scuotono questa terra. Avevo quasi dimenticato l'effetto che fa a distanza di 7 anni dall'Aquila.

C'è ancora tanto lavoro da fare ma senza la frenesia del primo giorno. Così si ha il tempo di guardarsi intorno, osservare il paradosso di case intatte circondate dalle macerie degli stabili circostanti, vedere l'elicottero che fa la spola trasportando le salme che continuano ad arrivare nella palestra vicina.

Ascolti le storie di questa gente, storie di familiari, amici, conoscenti persi tra le macerie. Capisci ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di quanto siamo piccoli su questa terra e come ci sia qualcuno più in alto che comanda e dispone di noi e della nostra esistenza in qualsiasi momento. Gli sguardi degli sfollati sono sempre gli stessi, quelli che hai incrociato in tante altre circostanze: sguardi increduli e stralunati di chi ancora deve realizzare pienamente cosa sia successo, disperati ma composti di chi sa che dovrà rimboccarsi le maniche e ripartire da zero. E tu sei li ad ascoltarli, a cercare di portare una parola di conforto, a sforzarti di non piangere con loro perché ti hanno insegnato che l'empatia deve essere controllata se non vuoi andare al manicomio. Ma tutto diventa maledettamente più difficile quando cerchi di far sorridere la bambina che, dalle braccia degli zii, ti chiede di riportarla a casa sua, quella casa che ha inghiottito la mamma e il papà. Qui lo sforzo diventa titanico, mandar giù il groppo alla gola è uno sforzo immane ma devi farlo, ricacciare indietro le lacrime che cominciano ad inondarti sembra impossibile ma devi sforzarti.

Intanto il campo è montato, i servizi sono attivati e, da questo moneto, occorrerà solo gestire.

Sabato mattina arriva il "contingente 1" (noi eravamo lo zero), che avrà il compito di gestire il campo che abbiamo allestito fino al sabato successivo. Possiamo tornare a casa, stanchi, stremati ma soddisfatti. Imbocchiamo la strada del ritorno in silenzio, ognuno chiuso nei propri pensieri, qualcuno a lasciar scorrere quelle lacrime trattenute.

A rompere il silenzio, come al solito, il vulcano Salvatore: "guagliù, ma pecchè nun ce fermamm a magnà?". Allora scoppia la risata e, intorno al bicchiere di vino, si programma il ritorno nelle terre d'Amatrice perché la valigia del volontario è sempre pronta.

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

La festa della Maddalena ad Atrani tra cultura, musica e... sarchiapone

di Alfonso Bottone C'è aria di festa lungo le viuzze e tra le mura bianche delle case di Atrani. Gli atranesi si preparano infatti a ricordare la loro protettrice, Santa Maria Maddalena. Una ricorrenza che avrà un sapore diverso, che segnerà uno spartiacque nella storia delle celebrazioni di questa festività,...

"‘O buono o fai fesso, ma ‘o fesso nun o fai maje capace": la saggezza di un popolo (43)

di Antonio Schiavo Se l'Accademia della Crusca, la più alta e prestigiosa istituzione nazionale a tutela dell'italiano, comprese tutte le sue evoluzioni susseguitesi negli anni, ritiene di dover pubblicare il "Vocabolario del Dialetto Napoletano" di Emanuele Rocco (4 volumi), vuol dire che questo dialetto...

Raffaella La Crociera, la bambina malata che prima di morire aiutò gli alluvionati con le sue poesie

di Patrizia Reso Quando si parla di storia, ci sono infiniti risvolti che non conosciamo; è solo per un caso fortuito a volte o per una ricerca accurata se ne veniamo a conoscenza. Questo vale anche per la storia della nostra città. Tutti sappiamo della disastrosa alluvione che colpì il salernitano nel...

Da Erchie ad Agerola in una notte d’estate, l’ultima transumanza in Costiera Amalfitana [FOTO]

di Emiliano Amato Una pratica ancestrale che ancora resiste all'economia turistica e si ripete in Costiera Amalfitana. Un evento unico sulla strada principale della Divina, con 300 tra capre e pecore che riscendono la collina sopra il villaggio di Erchie per iniziare la loro migrazione verso Agerola....

L'estate amalfitana all'inizio del Novecento

di Sigismondo Nastri La stagione balneare in Costiera amalfitana, all'inizio del Novecento, scorreva tra"chiasso, rumore, flirts", più o meno come avviene oggi. Nonostante ciò, rilevava Cesare Afeltra sul Piccolo del 19 agosto 1921,"Amalfi resta il luogo che accorda tutti i riposi e tutti i conforti"....