Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 13 ore fa S. Aurelio martire

Date rapide

Oggi: 24 febbraio

Ieri: 23 febbraio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Vescovado Costiera Amalfitana

Il giornale della Costa d'Amalfi

Il Vescovado
Direttore responsabile: Emiliano Amato

Geljada Costiera Amalfitana - Apertura stagione 2018 giovedì 8 febbraio - Il festival del gelato artigianale a Maiori Contract Arda, arredamento e progettazioni di interni, Hotel contract, forniture alberghiere, Charming and Luxury Hotel La più antica pasticceria della Costiera Amalfitana, scoprite il nuovo sito web on line e la possibilità di acquistare comodamente da casa vostra le specialità della Costa d'Amalfi Supermercati Netto Maiori - METTI “MI PIACE” E SFOGLIA IL VOLANTINO ONLINE - le offerte della settimana - i migliori supermercati della Costa d'Amalfi - La convenienza da noi è di casa Il Giardiniello Minori dal 1955 eccellenza gastronomica in Costiera Amalfitana The Post - l'ultimo capolavoro di Steven Spielberg a Ravello in Costiera Amalfitana Belle & Sebastien - Amici per sempre - La grande avventura al Cinema di Ravello Sono Tornato - A Ravello il grande cinema in Costiera Amalfitana I Primitivi - al Cinema dell'Auditorium di Ravello Cinquanta sfumature di Rosso Auditorium Cinema di Ravello

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieAtrani tre anni fa l'alluvione

Campania: istituita una serie di borse di studio per supportare gli studenti provenienti dalle famiglie meno abbienti

Gianluca Taiani, originario di Maiori, dottore in Giurisprudenza con 110 e lode

Un nuovo impianto fognario per Cetara, De Luca: «Questo significa implementare l’economia del mare» [VIDEO]

Prorogata allerta meteo in Campania

Positano, Ceramiche Casola cerca addetta alle vendite

Al Marte di Cava de’ Tirreni in mostra Andy Warhol con la “Pop Revolution”

Furore premia i protagonisti della leggendaria “Coppa Primavera”: sabato il 7° trofeo “I gironi dei Campioni”

Tra i migliori laureati d’Italia in materie internazionali: Nadia Mansi di Scala premiata alla Camera dei Deputati

Cellulite e grasso localizzato, da Frai Form Ravello l’innovativa soluzione

Freddo e gelate in arrivo: contatori idrici a rischio. Le raccomandazioni dell'Ausino

"Aumenti di 30-35 euro, non pagate bollette luce", la bufala via Whatsapp

Ecco Buran: da domenica vento porterà gelo in Campania

"M'illumino di Meno": gli scavi di Pompei aderiscono all'iniziativa sul risparmio energetico

“Sviluppo preclinico e clinico del farmaco": per Gabriella Ruocco di Minori miglior tesi al master del “Sacro Cuore”

Trail Campania 2018: domenica 25 prima tappa a Ravello

Amalfi, galleria bypass centro storico: firmato l'accordo con ACaMIR [VIDEO]

Ravello-Tramonti: a imprese di Cascia appalto bonifica montagne su strada della vergogna. La soddisfazione di Luigi Mansi  

Sirena d'Oro 2018, a Sorrento il premio per i migliori oli extravergini di oliva Dop, Igp e Bio italiani

Maiori affranta per la prematura scomparsa di Maria Assunta Di Bianco

In arrivo piogge e temporali, dalle 16 allerta meteo "gialla" sulla Campania

Palazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'Amalfi Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il porto La bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Ferrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazione Centro estetico FRAI FORM del dottor Franco Lanzieri in Costiera Amalfitana Epilazione Definitiva con Laser 808 di ultima generazione - FRAI FORM a Ravello D'Amato Home & Design a Maiori in Via nuova chiunzi tutto quanto necessario per il vostro nuovo arredamento Hotel Marina Riviera Amalfi - Charming Luxury Hotel in Costiera Amalfitana Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'Amalfi Ristorante Sensi - il gusto della grande cucina della Costa d'Amalfi Villa Eva Ravello - Villa esclusiva per eventi e matrimoni, il fascino dello stile, le comodità di una struttura ricettiva con il massimo della privacy Ristorante Il Giardiniello Costa d'Amalfi a Minori dal 1955 Hotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'Amalfi Positano Discover the beauty of the Amazing Amalfi Coast - Discover Positano is the ultimate web site for Positano Alfa Romeo Stelvio Q4 First Edition - Costiera Amalfitana la prova di endurance al servizio di AB Tech informatica e de Il Vescovado Metti “MI PIACE” ai Supermercati NETTO e resta aggiornato sulle OFFERTE FACEBOOK Parcheggio Mandara Maiori Costa d'Amalfi, parcheggi custoditi in costiera Amalfitana Capri Tourism - Accommodation, Hotels, Restaurants in Capri Island - Social Stream - Insta Capri Il tuo sito web al costo più conveniente, grafia e design di ultima generazione al prezzo più competitivo, web d'autore, siti d'autore I Nuovi profili a banda ultra larga per le attività turistiche powered by Connectivia Amalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera Amalfitana Il Portico on line il giornale web della Città di Cava de' Tirreni aggiungi mi piace alla nostra pagina Facebook Il Limone IGP Costa d'Amalfi Sapori mediterranei, enoteca, alimentari, Ravello, Costa di Amalfi

Sal De Riso Pasticceria in Costiera Amalfitana. I Dolci e le specialità gastronomiche dello Chef Pasticciere Salvatore De Riso Costa d'Amalfi

Storia e Storie

Atrani, tre anni fa l'alluvione

Scritto da (Redazione), lunedì 9 settembre 2013 18:01:07

Ultimo aggiornamento lunedì 9 settembre 2013 18:27:27

di Mario Amodio* - Mai fino ad ora m'era capitato di aprire così tanto pubblicamente il libro dei ricordi. Quelli custoditi in fondo all'anima di uomo e di cronista. C'aveva provato, qualche mese fa, la benedetta innocenza infantile, mista a una già sagace curiosità, di qualche alunno delle medie di Tramonti. Si parlava di Atrani nell'aula magna della scuola quando mi fu chiesto di raccontare la terribile alluvione di tre anni fa. Il libro dell'anima, in quell'occasione, non si schiuse completamente.

Dopo 3 anni mesi esatti da quel tragico giovedì pomeriggio, irrompe prepotentemente l'esigenza di raccontare quelle ore di disperazione e angoscia, di ansia ma mai di rassegnazione. Sollecitato anche da qualche amico, approfitto di queste pagine, per riportare alla memoria il dramma di una città e di una popolazione, ma soprattutto il dolore e la speranza di un grande uomo: Lello Mansi, il papà di Chicca che in 23 giorni ha dimostrato come la fede in Dio sia più forte delle disgrazie e della morte. La fede in quel Dio che prima tolse e che alla fine gli restituì.

Il Dragone aveva da pochi minuti finito di aggredire alle spalle la piccola cittadina con la ferocia di un agguato quando misi piede ad Atrani. Pioveva a dirotto quella sera di settembre. Erano da poco passate le 19 e svoltai la curva della Maddalena dopo aver superato un autobus turistico che, da Minori, costrinse almeno altre due auto, oltre la mia, a tenergli il passo.

I lampeggianti blu di una gazzella dei carabinieri si riflettevano sui vetri bagnati delle finestre mentre una sagoma, sotto la pioggia battente, si sbracciava invitando a proseguire la marcia. A non fermarsi. Era il capitano Erminio De Nisco, inzuppato come un pulcino da quella pioggia battente. Col solo impermeabile dell'Arma indosso, faceva viabilità sul ponte di Atrani. Giù, nella piazzetta, da poco svuotatasi da quel mare di fango, di acqua e di detriti, si avvertiva invece un clima spettrale di choc e di terrore.

Trovai posto lungo la strada e appena mi sporsi sul piazzale che si spalanca dinanzi al mare della Costiera ebbi la percezione che all'interno era il disastro. Una colonna d'acqua fuoriusciva da uno dei tubi di scolo che dalla strada finiscono a caduta libera dinanzi all'isola ecologica. Il rumore della pioggia copriva le voci. Poche e sommesse. Mi spostai sullo slargo che si affaccia sulla piazzetta e ebbi la conferma del mio timore. Atrani, piccola e fragile al tempo stesso, era stata massacrata dalla furia del torrente. Auto accatastate l'una all'altra e spianate di fango che coprivano in ogni dove l'arredo urbano.

Fui il primo, tra i cronisti, a giungere ad Atrani, dopo aver ricevuto mezz'ora prima una telefonata che mi avvisava della gravità della situazione. Non so ancora chi fosse dietro quel numero a me oggi ancora sconosciuto. Delle poche parole comprensibili, complice una pessima ricezione del segnale di telefonia mobile, riuscii solo a afferrare questa frase: "Ad Atrani ci sono le macchine a mare". La conferma la cercai subito, presso il comandante della locale polizia municipale, Aldo Cavaliere, dopo aver tentato invano di mettermi in contatto con i carabinieri e con i vigili del fuoco. La compagnia di Amalfi era isolata così come decine di utenze telefoniche. Aldo non era ad Atrani. Preoccupato, mi disse che stava rientrando perché la situazione, così come gli era stata descritta, sembrava essere drammatica.

Non esitai. Caricai in spalla la borsa con l'inseparabile pc e scappai ad Atrani. Appena in auto, contatai il capo redattore della redazione salernitana de Il Mattino, per cui lavoro da anni fornendo le cronache dalla Costa d'Amalfi, avvisandolo di una situazione di grave emergenza segnalata ad Atrani. E tale fu lo scenario che mi si apalancò dinanzi, al mio arrivo in quel borgo, dove la distruzione prese drammaticamente il posto della movida e del karaoke.

Il capitano De Nisco, bagnato da testa a piedi, stava scendendo con me i primi gradini della pedonale che porta fin giù ad Atrani quando Tato Cipriano, anch'egli completamente inzuppato d'acqua e con le braccia sporche di fango, risalendo le scale di corsa ci annunciò, con fare trafelato, che la ragazza in forza lavoro alla Risacca "non si trovava". Il Dragone l'aveva strappata dal locale dopo aver investito quel bar in pieno col suo impeto. Per giorni, si cercò tra i cumuli di detriti e nello specchio di mare, che restituì quasi un mese dopo al largo di Panarea il suo corpo. E furono ore di terrore e disperazione quelle che si susseguirono immediatamente dopo il disastro. Per primi, sui luoghi della tragedia, quei pochi che eravamo lì cogliemmo subito la gravità del terribile evento, capace in venti minuti di sconvolgere un intero paese. Ma soprattutto l'inesistenza di piani di emergenza utili a fronteggiare, nell'immediato, gli effetti della catastrofe.

Pochi volontari della protezione civile Millenium di Amalfi, i carabinieri della locale compagnia e tanti giovani a spalare il fango tra i locali del bar e la piazza Umberto I, trasformatasi poco prima in un lago per effetto del tappo di lamiere che bloccò il deflusso dell'acqua dopo l'esondazione del torrente. Furono loro, per primi, a soccorrere Atrani, in un clima spettrale di choc e di terrore. Si cominciò a liberare il bar, dai frigoriferi e dal fango, dagli scooter e dai tronchi penetrati con una furia impressionante in quei venti minuti di terrore. Lello Rispoli, uscì dal bar in lacrime e claudicante.

Ad Atrani era appena arrivata la prima ambulanza, intorno alle 20. Era quella della Croce Rossa di Maiori che stazionò nei pressi del piazzale completamente invaso dal fango, dagli ombrelloni di qualche ristorante e da alcune carcasse d'auto. Corsi personalmente a chiedere aiuto per Lello che aveva riportato un'ampia ferita al piede. Lui, il giorno dopo raccontò quei venti minuti di terrore vissuti con Ciccio Corvino, poi scomparso qualche giorno dopo a causa dello choc, suo figlio Giancarlo e la povera Francesca strappata al bar dalle furia delle acque.

Rimasi ad Atrani fino alle cinque del mattino e non per quel centometrismo della notizia che talvolta anima i cronisti. E furono ore di speranza e di tensione, di caos e di inquietudine. Intorno alle 21 l'arrivo delle prime colonne di soccorso dei Vigili del Fuoco il cui impiego fu invocato a più riprese dal sindaco Nicola Carrano, incredulo e sotto choc, e dal comandante della stazione dei carabinieri Giuseppe Flinio,costantemente attaccato al suo telefono cellulare che nel frattempo aveva ripreso a funzionare. Come i tanti, dopo oltre un'ora di black out. Pioveva ancora ad Atrani quando i caschi rossi iniziarono a rimuovere le carcasse di auto liberando il porticato di accesso alla piazza e prendendo in mano il coordinamento delle operazioni di soccorso e di ricerca di Francesca Mansi.

Sulle scale della chiesa del Salvatore si spinsero i familiari della ragazza: papà Lello accompagnato dal fratello Pio e da alcuni amici tra cui il sindaco di Minori Andrea Reale.

Lo sgurado era fisso, verso la porta di quel bar, in attesa che qualcuno urlasse la notizia. E mentre sul web improvvidamente già si parlava di morte, ad Atrani si spalava nella speranza di ritrovare Francesca. In poco più di un'ora quella piazza vuota e tenebrosa, illuminata dai soli lampioni della rete pubblica, si riempì di gente. Tanti, giunsero per prestare aiuto, altrettanti per far sentire la propria solidarietà personale e istituzionale (i sindaci di Amalfi e di Ravello, di Tramonti e di Scala).

Altri, per assistere al più drammatico degli spettacoli. Sotto le luci delle fotoelettriche si spalò per tutta la notte dopo aver liberato completamente la Risacca. In tanti, delusi e amareggiati, presero atto, con un nodo al cuore, che in quei locali Francesca non c'era.

E fu così che le ricerche si estero altrove. Con maggiore intensità. Principalmente a mare, che in quelle ore si presentava nero come la pece. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco cercarono dentro e sotto le auto, tra i tronchi d'albero e in quel che restava delle attrezzature da spiaggia. Di Chicca nessuna traccia. La notte corse via tra agitazione e inquietudine. E quelle poche ore di sonno furono, per tutti, incubi a occhi semichiusi.

Ad Atrani, dal 10 settembre in poi fu un susseguirsi di riunioni e iniziative, di tensioni e apprensioni. Ma anche di lavoro, come quello dei soccorritori o quello volontario degli atranesi e di molti amalfitani accorsi per aiutare la popolazione a ripulire il paese e le attività colpite dall'alluvione. Furono giorni di lutto, per la scomparsa di uno dei sopravvissuti, e di veglie di preghiera per Francesca. Persino la statua della Maddalena eccezionalmente fu ostentata sull'altare maggiore. Ad accompagnare un po' tutti, nei giorni successivi la tragedia, ci furono anche ristoro e caffè dispensati al centro di accoglienza immediatamente allestito dalla Croce Rossa di Maiori. Ma fu il dolore composto di Lello Mansi a rapire gli animi sensibili. Lui, con la sua fede, in quei giorni compì una grande missione: riavvicinare a Dio chi da Dio si era allontanato. Così come Francesca con la sua triste e terribile storia.

Da quei ventitré giorni di speranze e di attesa, Chicca è diventata l'amica di tutti. Anche di chi non la conosceva, ma ciononostante ha pregato e implorato mentre il suo corpo vagava conoscendo l'inferno del fango e degli abissi prima di riaffiorare per incamminarsi verso il paradiso. Oggi, è un angelo custode per chi ha spalato giorno e notte, per chi s'è appassionato e commosso, per chi ha ritrovato la fede.

Ma perché ricordare quella maledetta notte ad Atrani? Non solo per tenere viva la memoria che spesso s'accorcia laddove non dovrebbe.

Perché il dramma di un paese e di una famiglia non possono essere solo oggetto di cronache e di ricordi momentanei. La distruzione e la morte non richiedono solo interventi strutturali a monte, ma impongono programmi di emergenza, piani di evacuazione, monitoraggi degli alvei, sistemi di controllo che con le tecnologie attuali sono in grado di evitare nuove tragedie. Impongono ciò di cui necessitano tanti comuni di questa Costa.

E chissà ancora per quanto saranno costretti ad attendere. A cominciare dalla piccola Atrani. "I torrenti sono come canne di fucile" disse il professor Ortolani all'indomani di quella colata di fango. Ed aveva ragione, se si pensa a quante munizioni abbia esploso il Dragone in venti minuti di catastrofe. Ricordare, oggi, quella maledetta notte ad Atrani, significa evitare che il sacrificio di Francesca sia stato inutile.

*giornalista de Il Mattino

Per rimanere costantemente aggiornati con le notizie del Vescovado, in tempo reale sul tuo smartphone, scarica la App!

Per dispositivi
Apple
Per dispositivi
Android
Per dispositivi
Windows

Galleria Fotografica

Galleria Video

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

Giornata nazionale del gatto, ecco perché si celebra il 17 febbraio

A pelo corto o lungo, con il pedigree o senza, dall'indole tenera e affettuosa o indipendente: i gatti sono parte integrante della vita di milioni di italiani, e il 17 febbraio si celebra la loro festa. Per rendere omaggio ai felini, in concomitanza con la Giornata nazionale a loro dedicata, sono stati...

Ravello culla dell'Italia repubblicana. Quella sera che il Re disse a De Nicola: «Accetto»

Il Vescovado pubblica integralmente la ricostruzione del colloquio tra Enrico De Nicola, già presidente della Camera dei Deputati dal 1920 al 1924, e il Re Vittorio Emanuele III, avvenuto nella dimora di Villa Episcopio nel febbraio del 1944. Nella testimonianza lasciata proprio dal noto giurista napoletano...

Le suggestioni della Settimana Santa di Minori [VIDEO]

È iniziata la Quaresima, con i suoi riti, le sue tradizioni in Costa d'Amalfi. Tra queste vi è senza dubbio la Settimana Santa a Minori è un periodo di vita spirituale intensamente vissuti da tutti i cittadini. Interpreti principali e espressione più genuina di queste manifestazioni religiose sono i...

Il fantoccio della Quaresima

di Sigismondo Nastri Ricordo bene che, finito il Carnevale, si vedeva appeso a balconi e finestre una pupata, con le sembianze di una vecchia, pacchianamente vestita di nero: una sorta di befana, insomma. Ma era, credo, la raffigurazione stessa della Quaresima appena iniziata. Con un particolare: da...

Mercoledì delle Ceneri, comincia oggi la Quaresima con le sue tradizioni

«Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai». Con questa citazione comincia oggi, Mercoledì delle Ceneri, la Quaresima, il periodo penitenziale di quaranta giorni che precedono la Pasqua cristiana. Durante le semplici ma coinvolgenti liturgie delle ceneri, il parroco imporrà della cenere sul capo...