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Regione

Rifiuti, Consiglio Regionale: Sì a riapertura Macchia Soprana

Scritto da (Redazione), mercoledì 22 giugno 2011 21:11:31

Ultimo aggiornamento venerdì 24 giugno 2011 08:31:36

Al termine del dibattito consiliare sulla emergenza rifiuti in Campania, il Consiglio regionale della Campania, presieduto dal vice presidente Biagio Iacolare, ha approvato, con i voti favorevoli dei gruppi della maggioranza, una risoluzione, intitolata "Solidarietà ma responsabilità", con la quale i consiglieri regionali ritengono che "l'unica soluzione credibile per risolvere l'emergenza rifiuti sia l'apertura di una discarica nella città di Napoli e l'individuazione di siti di discarica comprensoriali per la provincia di Napoli nonché l'autorizzazione all'apertura di Macchia Soprana a Salerno e invitano le istituzioni competenti a procedere senza indugio alla creazione di un sito di stoccaggio e di una discarica che sia in grado di accogliere i rifiuti prodotti dalla città di Napoli e della intera provincia di Salerno".

I gruppi della opposizione hanno abbandonato l'Aula perché contrari alla risoluzione "perché non risolve alcun problema sul campo", ha detto il vice capogruppo del Pd, Umberto Del Basso De Caro, secondo il quale "il Governo deve dichiarare lo stato di emergenza con riparto dei poteri tra province e comuni e con la nomina di una autorità centrale che definisca chi deve fare cosa".

"La risoluzione svilisce il principio della sprovincializzazione dei rifiuti e addossa ancora una volta a Napoli l'ipotesi di una discarica che non potrà mai essere realizzata" - ha aggiunto il consigliere IdV Dario Barbirotti. L'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano, ha sollecitato il Consiglio regionale ad inserire nella propria risoluzione "l'impegno al Governo per dare risorse ai Comuni, per eliminare i costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti dal patto di stabilità, per restituire ai Comuni quanto da loro speso negli ultimi quindici anni per i rifiuti sotto forma di finanziamento straordinario", ma la risoluzione è stata approvata così come presentata e il capogruppo del PdL Fulvio Martusciello ha proposto che i contenuti proposti dall'assessore vengano attuati dal governo regionale nell'ambito delle proprie competenze.

Nell'evidenziare "la palese discrasia politica tra la giunta e la sua maggioranza", il capogruppo del Pd, Giuseppe Russo, ha sottolineato che "da questo Consiglio non perviene alcuna soluzione utile per la soluzione del problema rifiuti". "Con il Comune di Napoli, con la Provincia e sotto il coordinamento della Prefettura, ieri sera la Regione ha definito un'intesa con le Province finalizzata ad un aumento della potenzialità di trattamento dei loro impianti attraverso una soluzione condivisa - e non autoritativa - e con un ulteriore aumento dei conferimenti, laddove possibile, e l'utilizzo delle stazioni di trasferenza, per arrivare a garantire la raccolta dell'ordinario ed un recupero di 300 - 400 tonnellate che, nel giro di 20 giorni, dovrebbero metterci nelle condizioni di recuperare i cumuli di rifiuti abbancati a terra".

E' quanto ha affermato l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano aprendo in Consiglio regionale il dibattito sulla ennesima crisi rifiuti. "Allo stato attuale è necessario continuare a conferire fuori regione - ha aggiunto Romano - non ci sono soluzioni alternative, al momento, perché anche le due discariche attive all'interno della Provincia di Napoli, mi riferisco a Chiaiano e a Terzino, hanno delle ragioni oggettive di limitazione della loro disponibilità di accoglimento di rifiuti" - ha aggiunto Romano, che ha proseguito: "abbiamo chiesto alla Conferenza delle Regioni una convocazione urgente per riprendere i contatti con quelle regioni che già sono state disponibili a ricevere i rifiuti della Regione Campania, che non hanno niente da recriminare, perché il rifiuto è risultato conforme, perché non abbiamo un centesimo di debito, perché i rifiuti sono stati pagati per il loro smaltimento, mi riferisco all'Emilia Romagna e alla Toscana.

Chiederemo alla Conferenza delle Regioni di prorogare, proseguire con queste intese istituzionali, atteso che al momento dobbiamo farlo, perché l'attuale quadro normativo ci dice di dover seguire questa strada, siamo stati già in Puglia per riprendere protocollo d'intesa da laddove si era interrotto, tutte le regioni interpellate ci danno la disponibilità, il difficile è passare alla fase operativa, perché si registrano resistenze in territori dove sono attive le discariche". "In ultimo - ha detto Romano - chiederemo al Governo di scegliere tra le due opzione: quella relativa all'interpretazione dell'articolo 184 del codice dell'ambiente o quella di una norma di accompagnamento particolare per la situazione particolare della Campania, in modo da consentirci di superare questa criticità".

"La questione dei rifiuti è la cartina di tornasole della mancanza di attenzione del Governo sulle problematiche di Napoli e della Campania" - ha detto il capogruppo dei Popolari Udeur Ugo De Flaviis aprendo il dibattito consiliare che ha attaccato anche l'operato delle Province campane: "nella realizzazione degli impianti esse sono state inerti - ha detto De Flaviis - e, nella fase della emergenza, hanno colpito territori, come Acerra e Caivano, già vittime delle inefficienze e nei fallimenti nella gestione dei rifiuti".

"Quattordici anni di commissariamento gestiti da tutte le forze politiche hanno provocato fallimenti su tutta la linea per quanto riguarda la gestione della crisi rifiuti - ha detto il consigliere di Idv Dario Barbirotti - ; ora occorre che tutte le forze politiche si rimbocchino le maniche per risolvere finalmente il problema e creare un sistema di raccolta dei rifiuti normale e virtuoso. Si sta parlando ancora una volta di portare i rifiuti fuori regione - ha aggiunto Barbirotti - ma è impensabile gestire la raccolta dei rifiuti in questo modo perché la Campania ripiomberà sempre nell'emergenza, per questo occorrono impianti e discariche".

Il consigliere del Pd Antonio Amato ha evidenziato che "la solita propaganda del Governo nazionale sui rifiuti ha portato all'ennesima crisi a Napoli e in Campania e alla solita apertura di siti temporanei su territori già colpiti dove la fiducia della gente nelle istituzioni è, ormai, pari a zero. Serve una operazione unitaria sui rifiuti nei confronti del Governo nazionale per ottenere le risorse necessarie per far fronte all'emergenza rifiuti" - ha aggiunto l'esponente del Pd.

"La Lega Nord non c'entra niente con la recrudescenza dell'emergenza rifiuti in Campania perché sappiamo bene che il sistema si è bloccato a seguito della decisione del Tar Puglia di vietare il trasferimento dei rifiuti in altre Regioni" - ha sottolineato il capogruppo del PdL Fulvio Martusciello che ha aggiunto: "non è colpa della politica nordista l'ennesima emergenza rifiuti, ma è colpa nostra, della mancanza di responsabilità, di quella politica ambientalista e oltranzista che, negli anni passati, ha bloccato la realizzazione dei termovalorizzatori e che, oggi, ha ispirato le prime decisioni amministrative del Comune di Napoli".

"Napoli, come Salerno, deve diventare autonoma nella gestione dei rifiuti - ha proseguito Martusciello - : occorre che la città venga responsabilizzata prima ancora di chiedere solidarietà alle altre province e alle altre regioni. È il momento del coraggio delle scelte - ha concluso Martusciello - e che Napoli scelga il proprio futuro con responsabilità e solidarietà". "Cosa sta facendo la regione per avere dalla Comunità Europea quelle risorse utili per far fronte all'emergenza? - ha chiesto il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero - che ha sollecitato la giunta regionale a garantire il rispetto dei propri doveri da parte delle Province le quali - ha sottolineato - sono le uniche ad avere competenze per lo smaltimento mentre sarebbe auspicabile che siano i Comuni a potersene occupare".

Sullo stesso tema anche il consigliere del Pd Corrado Gabriele che ha attaccato: "soluzioni dal governo regionale non ne sono venute, infatti la giunta regionale non ha prodotto alcun atto per uscire dall'emergenza rifiuti. Il documento della maggioranza, che propone di riaprire Macchia Soprana, di aprire una discarica a Napoli e nella provincia di Napoli, non fornisce alcuna risposta al problema strutturale dell'emergenza rifiuti".

Per il capogruppo dell'Udc Luigi Cobellis "non ci sono scelte alternative ai siti di trasferenza in questa fase critica anche dovendo assumere decisioni impopolari ed anche dovendo contrastare le rivolte che sono nate sui territori. Occorre che tutti facciano la propria parte a cominciare dal territorio di Napoli con l'apertura di una propria discarica. L'Udc darà come sempre il proprio contributo a favore la responsabilizzazione dei territori". "Ogni città, ogni provincia, deve essere responsabile dei propri rifiuti - ha detto Angelo Consoli (Udc) - e, quando ancora oggi, sento parlare di no ai termovalorizzatori, mi preoccupo ulteriormente per il futuro della nostra regione ed occorre che le scelte del governo non vengano determinate dalla Lega Nord; ma, per questo, occorre uno scatto di orgoglio della classe politica campana e della intera popolazione".

"IdV ha votato la legge sulla sprovincializzazione del ciclo dei rifiuti proprio tenendo conto che Napoli non riesce, da sola, a far fronte ai propri rifiuti. Quindi, non ha senso il documento della maggioranza di aprire una nuova discarica a Napoli a meno che non ci si voglia prendere in giro" - ha detto la consigliere Anita Sala (IdV). "Dobbiamo avere l'onestà e la capacità mentale di avere fino in fondo il, coraggio delle nostre azioni - ha detto il capogruppo di "Caldoro Presidente", Gennaro Salvatore, stigmatizzando anche l'inerzia delle Province e chiedendo al Governo nazionale di adottare il provvedimento necessario per far fronte alla emergenza rifiuti in Campania". Infine, il vice capogruppo del Pd Umberto Del Basso De Caro che ha chiesto una sospensione del Consiglio al fine di definire una nuova risoluzione e affinchè essa sia politicamente condivisa.

"Dopo appena un anno, torniamo a discutere in Consiglio regionale il problema rifiuti senza avere ancora messo in campo, le istituzioni deputate, alcun atto concreto per avere un ciclo dei rifiuti virtuoso in Campania"- ha detto Pietro Foglia (Udc); "occorre responsabilità - ha sollecitato Alberico Gambino (PdL) - , occorrono amministrazioni virtuose, come quella della provincia di Salerno che tra un po' di doterà del termovalorizzatore.

Adesso serve fronteggiare l'emergenza e, poi, fare fronte al problema finanziario che chiediamo al Governo di risolvere per avere dei fondi per i Comuni della Regione Campania finalizzati alla questione rifiuti". "Ritengo, per l'esperienza amministrativa maturata, che, alla luce della inerzia delle istituzioni locali, possa essere solo il Governo a mettere in campo le necessarie risorse per far fronte all'emergenza rifiuti dichiarando lo stato di emergenza e decidendo chi deve fare cosa" - ha aggiunto il consigliere del Pd Raffaele Topo.

"E' evidente che le istituzioni locali competenti - Provincia e Comune - non riescono a trovare una via di uscita e che i cittadini sono giustamente diffidenti e sfiduciati - ha aggiunto il consigliere del PdL Giovanni Baldi - e che l'unica soluzione possa essere la dichiarazione dello stato di emergenza ed interventi di natura straordinaria per risolvere definitivamente il problema".

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