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Lettere al Vescovado

Vietri sul mare: eppur si muove!

Scritto da (Redazione), domenica 30 settembre 2018 12:27:42

Ultimo aggiornamento domenica 30 settembre 2018 12:33:35

Riceviamo e volentieri pubblichiamo lettera a firma della nostra lettrice Brunella Clemente, architetto, che già aveva offerto un’attenta e preziosa analisi - rivelatasi molto apprezzata – sull’emergenza abitativa in Costiera Amalfitana causata dal proliferare di strutture extralberghiere (clicca qui). Stavolta l’attenzione si concentra su Vietri sul Mare e le sue "possibilità" legate al mare e all’ambiente. Segue testo.

Di recente sono comparsi molteplici articoli sul Vescovado a proposito di Vietri sul Mare e tra questi il 22 settembre, si è reso noto il riconoscimento della cittadinanza onoraria al Dott. Pietro Dohrn, medico e biologo di fama internazionale.

Quel "Don Pietro", residente a Vietri negli anni '60-'70, che ricoprì per circa 20 anni, l'incarico di Direttore della Stazione zoologica di Napoli, l'Acquario ente di ricerca di eccellenza, fondato dal nonno Anton Dohrn nel 1872.

È curiosa la coincidenza di questo doveroso riconoscimento e quello di un evento scientifico di valenza internazionale che in qualche modo riguarda gli illustri Dohrn, svoltosi quasi in contemporanea.

Si tratta di un importantissimo ed inedito esperimento, ad opera proprio della stazione zoologica Anton Dohrn, di cui è stato presentato il risultato, in occasione del Forum internazionale sui rifiuti Polieco, svoltosi da pochi giorni ad Ischia.

Il gruppo di ricerca ha installato sei grandi laboratori sommersi nel Golfo di Napoli, a circa 15 metri di profondità, per il campionamento delle "Microplastiche" nelle acque marine campane.

Christophe Brunet, il curatore della ricerca internazionale, ne ha illustrato i dettagli, che aiutano a comprendere gli effetti delle Microplastiche sulla biodiversità e soprattutto sulle componenti che finiscono nei nostri piatti.

Gli studi effettuati finora non hanno mai interessato l'interezza della "colonna d’acqua", perché i prelievi per il campionamento si sono sempre limitati alla sola superficie marina, prendendo in considerazione solo i frammenti di dimensioni inferiori a 0,3 millimetri.

Con l'esperimento Dohrn invece, si è potuto verificare che le acque superficiali contengono dai 4 ai 10 frammenti ogni 1000 litri di acqua ma che quelle più profonde presentano dai 14 ai 23 frammenti per 1000 litri.

Le microplastiche quindi non restano in superficie, nonostante i frammenti siano piccoli e leggeri, una parte consistente riesce a raggiungere il fondo.

Monitorando l'intera colonna d'acqua, dopo un giorno i frammenti scendono da 5 a 10 metri di profondità e per il 90% raggiungono i 10 metri in 6 giorni.

Brunet ha spiegato anche che a questo punto il ciclo naturale delle piccole molecole altera completamente l'ecosistema marino: le microalghe si "attaccano" alle microplastiche modificando sia la loro distribuzione che la grandezza nonché il loro peso specifico e ciò determina la velocità di sedimentazione verso il fondo, diventando prede appetibili per erbivori, crostacei e pesci che finiscono per entrare nella catena alimentare, poi nei nostri piatti ed infine dentro di noi.

Alla luce di questi dati appare ancora più drammatico il trend che dagli anni 30 ad oggi, vede la produzione mondiale di plastica accresciuta da 1,5 milioni ad oltre 280 milioni di tonnellate e purtroppo più ne viene utilizzata, più ne viene buttata, direttamente o indirettamente, nei mari: almeno 8 milioni di tonnellate l’anno, secondo i dati forniti da Greenpeace.

Riciclare la plastica purtroppo non riuscirà più a salvare i nostri mari poiché della produzione in crescita vertiginosa, se ne riesce a riciclare correttamente solo il 9% e in Europa, l'Italia è al secondo posto dopo la Germania, per plastica prodotta, con il 40% impiegato per imballaggi.

L’unica possibilità per intervenire in modo risolutivo potrebbe essere la riduzione drastica sul mercato, degli imballaggi in plastica usa e getta.

Il ministro Costa è intervenuto, seppur ancora molto parzialmente sull'argomento, all'ultimo consiglio europeo, in merito alla necessità di liberarsi del mono-uso e dell’usa e getta, almeno con il divieto nei luoghi pubblici.

L'emergenza è diventata ancora più urgente, a seguito del blocco delle importazioni di rifiuti di plastica non industriali verso la Cina, entrato in vigore nel 2018, e che avrebbe richiesto misure drastiche, già quando la decisione di Pechino fu resa ufficiale nel 2017.

Sono ancora troppo pochi i comuni che hanno scelto di essere Plastic-free, soprattutto nelle regioni come la Campania, a forte vocazione turistica.

I lidi balneari presenti sui nostri litorali costieri, seppur costantemente in crescita per presenze turistiche, inspiegabilmente sono proprio quelli meno propensi all'adozione dei numerosi materiali biodegradabili, ormai largamente disponibili sul mercato.

C'è ancora troppa plastica nei punti ristoro o bar presenti sulle spiagge, dove non si usano stoviglie in plastica usa e getta: ben 7 villeggianti su 10 nei bar o punti ristoro frequentati, hanno asserito che le stoviglie utilizzate non sono in materiale compostabile.

È ciò che si evince dal questionario di Legambiente sulla percezione della qualità della raccolta differenziata in vacanza, distribuito su 13 località balneari campane tra cui anche Vietri, come abbiamo appreso da un articolo pubblicato su questo giornale il 5 settembre scorso.

C'è da augurarsi che il comune di Vietri, porta d'ingresso principale alla costiera amalfitana, dopo il significativo riconoscimento a Pietro Dohrn, faccia il secondo passo, dando il buon esempio e bandendo la plastica monouso sul proprio territorio.

Sarebbe l'inizio di un nuovo corso, soprattutto dopo le recenti vicende "sottomarine" della discordia, circa la ormai tristemente famosa "Condotta che da Cetara non conduce a nulla..."

Con l'arrivo dell'autunno, a Vietri gli alberi stanno perdendo le foglie, ma non solo loro, visto che la scorsa settimana la Corte di Cassazione, ha annullato la sentenza di condanna, inflitta lo scorso mese di gennaio, al primo cittadino di Vietri sul Mare, Franco Benincasa, sostituito nel frattempo, dal suo vice Marcello Civale. Tornerà di nuovo alla guida del Comune di Vietri sul mare, almeno fino alle elezioni amministrative previste per prossima primavera.

Brunella Clemente

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