Ultimo aggiornamento 6 minuti fa sabato 25 ottobre 2014 12.11 S. Bonifacio I papa

english italiano

Tu sei qui: SezioniNecrologiRavello piange Gaetano Cioffi 'il Vigile'

Aggiungi ai preferiti Trasforma questa pagina in PDF Stampa questa pagina Segnala via e-mail
Condividi:
fb-like
g-plus

Ravello piange Gaetano Cioffi 'il Vigile'

Scritto da (Redazione), venerdì 13 aprile 2012 08.59.06

Ultimo aggiornamento lunedì 16 aprile 2012 08.32.27

La notizia è di quelle che proprio non vorresti apprendere e né tantomeno pubblicare.

Il cuore di Gaetano Cioffi, storico maresciallo dei Vigili Urbani di Ravello, ha cessato di battere intorno alle 21 di ieri presso l'ospedale di cava de' Tireni dove era ricoverato, cedendo a quella malattia a cui ha sempre cercato di rispondere fino alla fine.

Per Gaetano, che avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 5 maggio, i primi sintomi della SLA (sclerosi laterale amiotrofica) si erano manifestati verso la fine del 2008. Tante le visite presso gli ospedali e i centri più rinomati d'Italia. Ma nulla da fare.

"Di questa malattia ancora non se ne sa nulla" era la ricorrente risposta dei medici. Dopo trentacinque anni di onorata carriera nel corpo di Polizia Municipale di Ravello, nel maggio del 2009 aveva raggiunto la meritata pensione, con la malattia che si era quasi totalmente impadronita di lui (a lato vi riproponiamo gli scatti più significativi della sua carriera e della festa di congedo quando gli furono assegnati i galloni da maresciallo).

Gli ultimi tre anni Gaetano li ha trascorsi nella propria abitazione di via San Martino, assistito da macchinari di ultima generazione, ma soprattutto dalle cure e dalle attenzioni della moglie Immacolata che, a detta dei medici che di volta in volta gli prestavano visita, avrebbe messo in serio imbarazzo anche esperti infermieri.

Sempre presenti gli amici di una vita che non lo hanno lasciato mai solo: da Secondo Amalfitano a Nicola Amato, da Michelangiolo Mansi a Bruno Pagano, a Baldino Cioffi che lo hanno sempre rincuorato, incitandolo a combattere contro la sua malattia che, per cause ancora ignote, colpisce il sistema nervoso, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale. Gaetano, infatti non muoveva alcun arto, ma comprendeva tutto.

Erano i suoi occhi a parlarti e a confidarti quanto ci si sentisse inermi imprigionati in quel corpo che era stato energico e produttivo. Il 7 agosto scorso, giorno del suo onomastico, i suoi migliori amici lo avevano portato in visita al Santuario dei Santi Cosma e Damiano e all'Auditorium "Oscar Niemeyer" che ancora non aveva avuto modo di visitare.

E' stato uno dei più attenti e costanti lettori del Vescovado dalla sua nascita, unico canale che virtualmente lo teneva in contatto con la sua Ravello, che domani gli tributerà l'estremo saluto.

La salma rientrerà questa sera dall'Ospedale di Cava dei Tirreni. Dalle 18 circa, presso la chiesa di Santa Maria del Lacco, sarà allestita la camera ardente così da consentire la visita da parte di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato le doti.

Il rito funebre si svolgerà domani, sabato 14 aprile, alle 10, nel Duomo di Ravello.

Questo articolo è stato letto 2535 volte.

comments powered by Disqus

SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE

Il Vescovado è un progetto editoriale indipendente che si autofinanzia grazie a sponsorizzazioni, pubblicità e offerte libere di lettori e sostenitori. Attraverso una donazione puoi aiutarci a crescere e a migliorare questo importante servizio, per garantire un'informazione sempre più puntuale e soprattutto libera. Qualora volessi contribuire, o conosci persone disposte a farlo, di seguito sono riportate le coordinate bancarie per bonifici a nostro favore:

EMILIANO AMATO EDIZIONI & COMUNICAZIONE
Banca della Campania - Filiale di Ravello
IBAN: IT53T 05392 76371 00000 1326557

Google+