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Parcheggi: Consorzio Urbania in odore di mafia, se ne discute nel merito a giugno

Scritto da (Redazione), venerdì 9 marzo 2012 12.58.30

Ultimo aggiornamento lunedì 12 marzo 2012 08.07.28


ordinanza Urbania.pdf

E' stata emessa mercoledì 7 marzo scorso, dal Tribunale Amministrativo della Campania, l'ordinanza relativa al ricorso presentato dal Consorzio Urbania - Vivere la Città -, che gestisce le aree di sosta a pagamento di Ravello.

Dal documento che alleghiamo a lato si evince che a causa della reiterata inottemperanza da parte della Prefettura di Napoli nell'inviare tutta la documentazione sulla questione dell'Interdittiva Antimafia, il merito sarà discusso in data 6 giugno 2012.

Nonostante il TAR Campania abbia ordinato alla Prefettura di Napoli per due volte l'esibizione di tutta la documentazione in merito alla questione dell'informativa, non vi sono stati ulteriori riscontri. Per questo motivo, in assenza di una compiuta istruttoria, il TAR ha ritenuto da un lato di stigmatizzare il comportamento dell''organo statale, sottolineando che esso sarà valutato in sede di decisione e di fissare direttamente la discussione del merito.

Nell'udienza di mercoledì non è stata possibile una compiuta valutazione della posizione dell'Urbania, ma solo ed esclusivamente delle omissioni della Prefettura di Napoli.

"Ci preme sottolineare - fanno sapere dall'Urbania - che abbiamo provveduto a notificare altro ricorso, avverso la revoca del servizio disposta nei nostri confronti da un altro Comune per la stessa informativa, continuando la richiesta di emissione di ordine di esibizione dei documenti che fino ad oggi non sono stati prodotti unitamente ad una nuova istanza cautelare, la cui discussione dovrebbe essere fissata in Camera di Consiglio per il prossimo 21 marzo 2012.

Auspichiamo che a fronte del pesante rilievo formulato dal TAR la Prefettura provveda finalmente a produrre la documentazione richiesta, prima di assumere iniziative che ci costringerebbero ad ulteriori azioni giudiziarie.

Ribadiamo comunque che noi del Consorzio Urbania, abbiamo già incassato due vittorie sia in primo che in secondo grado, riguardo l'espulsione della Società Smart Project Srl, chiesta lo stesso giorno in cui siamo venuti a conoscenza dell'informativa antimafia che l'aveva coinvolta. Provvedimenti nei quali veniva espressamente riconosciuta la legittimità dell'esclusione della consorziata colpita dall'informativa antimafia.

Restiamo come sempre fiduciosi nella Giustizia Italiana alla quale ci siamo appellati anche in virtù del fatto che la mancata presenza e il mancato invio dell'ulteriore documentazione da parte della Prefettura di Napoli è quantomeno significativa. Da sottolineare è soprattutto la decisione presa dal TAR, il quale non ha in alcun modo respinto la nostra richiesta di sospensiva, ma ha solamente rinviato tutta la discussione per motivazioni meramente di tipo burocratico".

Ma i sospetti emersi dalle indagini condotte dalle forze dell'ordine sono pesanti. Secondo l'antimafia nella società di Torre del Greco con sede ad Ercolano è stata registrata la presenza di personaggi riconducibili al clan Falanga, il cui boss, Giuseppe, è attualmente detenuto.

Il figlio del capomafia, Giovanni, è stato invece condannato all'ergastolo perché giudicato responsabile dell'omicidio, avvenuto nel 2001, di un imprenditore di Torre del Greco che si era rifiutato di pagare il pizzo. L'Urbania però ha replicato con un manifesto alle gravi accuse che la vedono coinvolta. «Dimostreremo la nostra totale estraneità - si legge nel manifesto - a qualsivoglia coinvolgimento: siamo una società pulita, onesta, trasparente, che dà lavoro a tante famiglie».

L'Urbania opera a Torre del Greco dal 1997: centinaia di dipendenti per un giro d'affari enorme. È un'azienda che è riuscita a espandersi in tutt'Italia. La sua attività è caratterizzata da un'espansione a macchia d'olio. L'impresa infatti è presente anche in alcuni comuni della provincia di Milano.

Appalti a Latina, Cassino, Formia, Aversa, Nocera, Torre del Greco, Somma Vesuviana, Ravello. Latina è una delle città più importanti in cui questa ditta esercita il servizio. Qui, proprio a causa dell'interdittiva antimafia emanata dal prefetto di Napoli, è nato uno scontro politico tra l'opposizione guidata dal Pd e la maggioranza capeggiata dal Pdl, che non vuole sospendere l'appalto.

A Somma Vesuviana, in questi giorni si può parcheggiare liberamente, senza pagare un centesimo. Il sindaco del Pdl, Raffaele Allocca, ha preso atto della situazione ed ha sospeso il rapporto che lega il comune vesuviano alla ditta finita nel mirino dell'antimafia. Stessa cosa sta accadendo a Torre del Greco, dove il sindaco, Ciro Borriello, ha emanato un'ordinanza di sospensione del contratto municipale con la ditta.

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