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Frutta e verdura, alimenti irrinunciabili

Scritto da (Redazione), lunedì 27 febbraio 2012 08.08.10

Ultimo aggiornamento mercoledì 29 febbraio 2012 15.18.12

di Francesca Manfra - Ogni volta che si affronta la questione alimentazione, soprattutto nel mondo del fitness e body building, sembra che tutto ruoti attorno ad un solo elemento: le proteine (contenute in carne, pesce, uova e latticini).

Detto questo, pur rivolgendomi ad un pubblico vario, di appassionati e non del fitness, colgo l'occasione per correggere il tiro e dirigere la loro attenzione su altre categorie di alimenti, altrettanto importanti ma molto spesso accantonate. Proprio di recente, in palestra, sbirciando in alcune schede con consigli alimentari ho scorto l' inadeguatezza, se non addirittura l'assenza di porzioni di verdura e frutta.

Forse qualcuno ha dimenticato, o addirittura ignora che i vegetali, non sono solo importanti per il loro contenuto idrico e vitaminico, ma lo sono soprattutto per la loro capacità tamponante. Un sistema tampone è in grado di ripristinare il pH di una soluzione, in questo caso il nostro sangue, riportandolo ai valori ottimali e consoni allo svolgimento delle attività cellulari. Questa loro capacità, inoltre, non è dovuta al loro contenuto in vitamine, e non può quindi essere sostituita dall'assunzione di integratori multivitaminici.

Il pH è rappresentato da una scala di valori da 0 a 14, con 7 che rappresenta la neutralità, quando si va sotto 7 la soluzione è sempre più acida, mentre al di sopra è via via più alcalina. Detto questo, l'acidità o meno di un cibo non è rappresentata dal pH proprio dell'alimento, ma dal potere acidificante o alcalinizzante che ha sul sangue dopo che viene digerito e metabolizzato. Chiarisco con l'esempio del succo di limone che tutti sanno essere acido (con pH fra 2 e 3) e che invece per l'organismo è un eccellente alcalinizzante (de-acidifica il sangue).

Il pH del sangue è fisiologicamente 7.41 , si è in acidosi con valori al di sotto e in alcalosi superati i 7.45, ed i sistemi tampone cooperano al mantenimento del valore fisiologico. Ebbene, la dieta tipica del body builder, o di chiunque faccia un grosso utilizzo di proteine animali, è responsabile dell'abbassamento del pH del sangue, ovvero della sua acidificazione. Ricordo che, nonostante gli sforzi metabolici, variazioni di pochi decimi del pH possono essere molto pericolose.

Da dove dobbiamo prendere quindi le sostante alcalinizzanti in grado di tamponare l'acidità causata da attività sportiva intensa ed alimentazione proteica? Proprio da quella frutta e verdura, latitante fra gli alimenti di cui si suggerisce il consumo, per dimenticanza o ignoranza!

E se non siete ancora convinti, ecco a voi un elenco di effetti collaterali, causati dal protrarsi di diete acidificanti:

1) Perdita di tessuto osseo, con un aumento dell'incidenza dell'osteoporosi, che non si previene affatto con latte e latticini, che invece peggiorano solo la situazione essendo loro alimenti acidificanti.
2) Sovrappeso: Un' acidosi lieve ma cronica promuove la formazione di nuovo tessuto adiposo, poiché causa resistenza all'insulina e promuove la produzione di cortisolo (l'ormone nemico dei muscoli ed amico del grasso!)

3) Cellulite: l'acidità danneggia le fibre di collagene, diminuisce l'efficienza del microcircolo ed aumenta così il ristagno di liquidi e tossine.

4) Perdita di tessuto muscolare: Oltre al calcio presente nelle ossa anche la disgregazione del tessuto muscolare è un ottimo tampone per contrastare l'acidosi metabolica. Il rilascio di aminoacidi infatti permette al corpo una maggiore sintesi di glutammina che i reni utilizzeranno per sintetizzare ammoniaca la quale va a mitigare l'acidosi.

5) Dolori articolari: Il carbonato di calcio rilasciato dalle ossa per tamponare l'acidosi metabolica si deposita poi intorno alle articolazioni e questo nel lungo periodo può portare a patologie più o meno gravi a loro carico.

Dunque concludo, lungi dal demonizzare le proteine (valido mezzo per ottenere ottimi risultati dal punto di vista estetico e di composizione corporea ), affermando di non essere contro le diete iperproteiche a priori, ma contro un loro uso scriteriato e privo di qualsiasi validità scientifica. Via libera alle proteine, ma sempre accompagnate da porzioni generose di verdure crude condite con olio extra vergine d'oliva e limone!

Est modus in rebus!

Dr.ssa Francesca Manfra
Nutrizionista
francesca.manfra@gmail.com

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