di Francesca Manfra* - Che per qualcuno il Vegetarianesimo sia diventato un vero e proprio stile di vita lo si sa da tempo, ed in Italia se ne contano ormai 5 milioni, di vegetariani. Cercando, come al solito, di rifuggire inutili estremismi, il mio scopo oggi non sarà certo quello di "convertirvi" a questo stile di vita, ma solo un invito a prenderne in considerazione alcuni punti davvero significativi.
Parto dalla considerazione che non vi inviterò ad eliminare nulla dalla vostra alimentazione, ma semplicemente ad inserire dei nuovi alimenti che potranno, se graditi, ridurre di molto il vostro consumo di cibi animali. Già da anni si conoscono gli effetti dannosi che l'eccesso di proteine animali ha sul nostro organismo. Si pensi alla carne rossa, chiamata più volte in causa come responsabile dell'insorgenza di molti tumori, o ai latticini che si è scoperto essere una fonte inesauribile dei nocivi grassi saturi piuttosto che di calcio biodisponibile (ovvero assimilabile dal nostro organismo).
E come al solito queste informazioni contribuiscono a creare più confusione che altro fra i non addetti ai lavori! Che siano dannosi lo si sa, come che siano la causa dell'insorgenza di molte patologie del benessere come l'obesità, l'ipertensione, il diabete e le dislipidemie (valori ematici alterati di colesterolo e trigliceridi), per cui, prima che sia troppo tardi, perché non provare a prendere in considerazione dei piccoli ma utili consigli tratti dal "vegetarian style"?
Fra i punti forti di questa dieta/stile di vita vi è il ritorno in auge di cereali quasi dimenticati, come il Farro, l'Avena, il Kamut, il Miglio o di Pseudocereali come l'Amaranto, il Grano Saraceno e la Quinoa. Oltre ad essere gustosi essi racchiudono innumerevoli proprietà nutrizionali. In primis sono tutti cereali "non raffinati" che forniscono i minerali, le vitamine e le fibre proprie del loro rivestimento, che invece è gettato via nei prodotti bianchi e raffinati (pasta, riso brillato, e cereali perlati). Oltre a ciò sono molto ricchi di proteine vegetali. Queste ultime però per essere complete (e per sostituire la famigerata bistecca!) devono essere accompagnate dai Legumi.
Non solo i soliti fagioli, ma anche la soia gialla, i fagioli azuki, le fave, le lenticchie rosse, ed i ceci, ricchissimi di calcio. Ovviamente da introdurre in piccole dosi, i legumi possono essere acquistati decorticati e lasciati a bagno per 12-24 ore per evitare che siano causa di piccoli fastidi intestinali e meteorismo. Altro trucchetto consiste nel metterli a bagno in acqua con una foglia di alloro e finocchietto, nel cuocerli con cipolla, sedano e carota e nell'aggiungere un pizzico di sale solo a cottura ultimata, poiché questo è implicato nell'ulteriore indurimento della loro cuticola.
Importante è non aggiungere il bicarbonato all'acqua di ammollo dei legumi (come molte nonne fanno) poiché è responsabile dell'allontanamento da essi delle vitamine del gruppo B.
Scoprire poi sapori nuovi, insaporendo i cibi con del Gomasio: polvere preparata con sale marino integrale e semi di sesamo tostati (da fare in casa o reperibile nei negozi biologici), molto più ricco di calcio rispetto al classico bicchiere di latte. Ed a proposito di latte, perché non provare a sostituirlo con bevande vegetali molto più ricche di proteine nobili e povere di grasso, come il latte di soia o di riso? Le persone a cui ho suggerito di farlo, ad oggi, ancora mi ringraziano, la "vita" del loro intestino, e non solo, è cambiata in meglio, non lamentano più i tipici gonfiori addominali e l'ago della bilancia è calato giù senza troppi sacrifici! Ultimi, non per importanza, gli alimenti del regno vegetale.
Rappresentano il cardine della dieta vegetariana e vegana, irrinunciabili per il loro elevato quantitativo di acqua e per la loro estrema ricchezza in micronutrienti. Pensate che 100 gr di Rucola o Cicoria apportano più di 300 mg di Calcio, contro i 156 mg di un vasetto di yogurt o di un bicchiere di latte! Per non parlare poi del ferro, chi non ha mai consigliato ad una persona anemica di mangiare una bella fetta di carne rossa o del fegato? Chissà perché nessuno cita il radicchio o ancora la cicoria o la rucola che hanno una concentrazione di ferro 5 volte maggiore della carne di cavallo, per 100 Kcal! Unica raccomandazione è quella di condirle con un po' di limone o aceto di mele per facilitarne l'assorbimento intestinale.
Detto ciò, il calcio ce lo procuriamo da verdure, sesamo, acqua e frutta secca (noci, mandorle), il ferro e le proteine da legumi, cereali e ancora verdure, i grassi dal buon vecchio olio extra vergine di oliva, dal pesce e dai semi di lino (da macinare), quindi cosa state aspettando? Bisogna ridurre, se non eliminare del tutto la carne rossa, il latte ed latticini, e moderare il consumo di uova e carne bianca già da ora, quando ancora si ha la possibilità di scegliere di farlo... Il vostro corpo vi ringrazierà!
*Nutrizionista